nessuno si preoccupa

-“perché ti preoccupi sempre degli altri?”

-“lo faccio perché so come ci si sente quando nessuno si preoccupa di te”.

‘Tu ti preoccupi sempre degli altri.’ 'Si, è vero. Lo faccio perché so come ci si sente quando nessuno si preoccupa di te.’
—  Cit.
Ti sei sempre preoccupata di essere l'amica perfetta con tutti, ma nessuno si è mai preoccupato di esserlo con te.
—  ibattitidelcuore

-Mamma, io esco.
-A quest’ora? Sono le tre, dove credi di andare.
- Tranquilla, vado a casa di un’amica.

Metti qualcosa addosso, prendi le tue cuffiette e chiudi la porta. E dove vai ora? Non lo sai, eppure cammini, senza meta. Metti la prima canzone, occhi lucidi. Metti la seconda, una lacrima. La terza, hai bisogno di sederti, perché in piedi non riesci a stare. 
E fa così male, distrugge. Eppure nessuno lo vede, nessuno lo sente, solo tu. Una cosa così devastante per te, ma indifferente agli altri. 
Ti rialzi, cammini un po’. Ormai le lacrime sono finite, o almeno così credi. Mille pensieri ti passano nella testa. Guardi il telefono, nessun messaggio, nessuna chiamata. Nessuno si preoccupa di te, di dove sei, se stai bene, nonostante tutto. Niente. 
Cerchi un posto dove andare, ma in realtà vuoi soltanto un paio di braccia tra cui restare. Ma sei sola, sola e devastata.

Sono bravissima a consolare le amiche, sono bravissima a dare consigli, a far spuntare un sorriso e a tirare su il morale. Ma a me chi ci pensa? Nessuno infatti si preoccupa di quella ragazza con il sorriso mezzo finto, lo sguardo spento, e il cuore ferito. Nessuno lo fa.
E le lacrime ti scorrono sul viso, tu sei impotente, non puoi fermarle, e senti la prima, poi la seconda e la terza scendere, cerchi di smettere ma scoppi in lacrime, non c'è la fai più, quello che vuoi è soltanto piangere, te ne freghi degli altri, vuoi soltanto piangere, magari fra le sue braccia, ah vero lui non c'è più, ti ha abbandonata, ti ha lasciato sola, e quelle lacrime che scorrono sul tuo viso bagnato e nessuno che si preoccupa di asciugartele, e resti tu, le lacrime e il pensiero di lui lontano, lontano da te.

Sto seduta in questo bar, ho preso un caffè e fumato una sigaretta, due, tre. Non so a cosa sto pensando e cosa sto aspettando.
Sono da sola in questo bar e piano piano sto cercando di capire perché le cose stanno andando così male, così mi fumo un'altra sigaretta.
Sono stranamente seduta da sola in questo bar, non è da me uscire da sola ma questa sera l'ho fatto. Non c'è la facevo più a stare a casa. Troppi pensieri confusi e troppa ansia che mi faceva sprofondare sempre di più in questo letto.
Sono estremamente sola questa notte in questo bar. Mi sto lentamente abituando a stare da sola ma non è così male. Se sono sola nessun altro può farmi male. Uscire con gli altri è diventata una dipendenza per non stare male, ma davvero mi serve la compagnia di qualcuno per essere felice?
Tutta la gente che ho intorno non mi vuole davvero bene, non c'è nessuno che si preoccupa davvero di come sto. Non c'è nessuno che mi apprezza veramente per quello che sono. Allora che senso ha tutto questo?

Sì mamma, li ho fatti i compiti. Sì mamma, ora passo l'aspirapolvere. No mamma, la mia camera non è in disordine. Sì mamma, ora la smetto di stare al telefono. Sì mamma, non faccio più l'asociale con le cuffie. Ma tu in cambio, ogni tanto mi puoi chiedere come sto? Senza pregiudizi, solo con tanta voglia di ascoltarmi? Mi basta anche una volta al giorno o ogni due. Perché mamma, tu non hai idea di come io stia. Sono sola, sola al mondo e vuota. E nessuno si preoccupa per me, nessuno. E no mamma, non l'ho dimenticato. E si mamma, fammi tornare piccola piccola e abbracciami forte.
Ti lasciano solo. Nessuno se ne frega di te. Ti chiedono ipocritamente “Come va ?” anche se sai che nessuno si preoccupa di come stai veramente, a nessuno importa. Te lo chiedono soltanto perché l’educazione lo impone, quindi rispondi con un falso “ Tutto bene, grazie” magari abbozzando un sorriso fingendo di essere felice. In questo modo nessuno è costretto ad ascoltare i tuoi problemi. Nessuno è costretto a fingere dicendo con faccia triste “oh, mi dispiace“. Sei indifferente a tutti, tanto che se sparissi, nessuno se ne accorgerebbe. Eppure quando decidi di farla finita, di ammazzarti, tutti al tuo funerale piangendo urlano:“perché lo hai fatto, ti volevamo bene”. Ipocriti del cazzo, mi fate schifo.

- Ilragazzodagliocchioscuri

E quando non hai nessuno che ti aspetta.
Quando non c'è nessuno che pensa a te.
Quando intorno a te c'è solo il rumore dei tuoi pensieri.
Quando nessuno si preoccupa di come stai o dove sei.
Quando ti senti così inutile da scusarti per essere nato.
Quando non hai nessuno vicino a te, solo te stesso.
Sei solo?
—  lontanadaltuocuore