neglie

Buona serata a tutte le onde solitarie

“Meritate qualcuno che voglia volervi sul serio. Che vi stringa forte le mani se non trovate le parole, che vi sfiori gli angoli della bocca quando un bacio non sa bastare, che conosca a memoria le vostre debolezze e non ve le faccia pesare, che accarezzi la vostra anima nera e nonostante tutto decida di restare, rischiare, amare. Meritate mille sorrisi negli occhi e l’amore sulle labbra, i baci più belli e i brividi nel sangue. Meritate le decisioni affrettate e folli che non hanno tempo di pensare, le fughe al mare, e qualsiasi cosa che è amore da desiderare, e realizzare. Meritate qualcuno che tremi per voi, che vi senta nelle vene, che abbia voglia di correre, partire, andare, che non aspetti il sole, che voglia starvi accanto anche se fuori piove. Meritate qualcuno che voglia volervi davvero. Sempre. ”
Cit.

☆brezzamarina☆

Una parola basta e mi strappi dei gridi, mi toccherai, uscirà pronto il sangue, mi guarderai, sarò subito cieco. Sei affanno, agguato, zuffa appena che respiri. Se mi arrocco in difesa nell'inverno, negli anni, al petto conto i colpi di un passero impazzito che sbatte ai vetri per uscire incontro.
Erri De Luca

L’intelligenza negli occhi di una donna è più seducente di qualsiasi altra parte del suo corpo, per quanto scoperta sia.

Nessuna donna senza cervello potrebbe essere provocante.

—  Howard Jacobson - Un amore perfetto
Sorpresi ci guardammo negli occhi. Per un secondo quei sei anni di assenza diventarono presenza.
Un attimo dopo ci  rimettemmo le nostre maschere della finta felicità.
—  Gerald Daja | Ridodicomeeromesso

Non mi sono mai accontentata, non ho mai voluto il primo che passa. Non ho mai voluto qualcuno che mi dica parole dolci e mi sussurri quanto mi ama. Non ho mai voluto questo. Mi sono sempre piaciute le cose complicate, quelle che per capirle ci potresti mettere tempo ma che sai di volerlo davvero. Mi sono sempre piaciute le cose difficili, perché non sono per tutti. È proprio per questo che ho voluto te invece degli altri. Perché non mi sono mai accontentata, perché quando ho incontrato qualcuno di difficile come te volevo andare avanti. E non importa se quel qualcuno non mi dica ogni giorno che mi ama, non mi importa se non è la massima dolcezza o serietà, non mi importa se è tutto complicato. Mi importa che quel qualcuno quando mi guardi negli occhi non riesca a resistere e mi abbracci nonostante non voglia fare la prima mossa. Mi importa che quel qualcuno si incazzi con me perché geloso e possessivo, e mi mandi a fanculo. Mi importa che dopo ritorni e mi chieda scusa perché sono l'unica cosa che vuole anche se non lo dice. Mi importa che nonostante sia difficile, continui a baciarmi.
—  cit.
Siediti, chiudi gli occhi oppure mettiti due cuffie nelle orecchie, mangia qualcosa o guarda il cielo dalla finestra, decidi tu come, questo non importa ma ti prego, pensa a te ogni tanto, pensa a cosa vuoi dalla vita, chiediti se sei felice, chiediti quali sono i motivi per cui piangi e quali quelli per cui vivi.
Parlati, interrogati, risponditi e prova a capirti, a comprenderti.
Chiediti perchè a volte non sopporti nessuno, perchè a volte piangi di notte senza che nessuno lo sappia, perchè ti odi, oppure perchè ti ami.
Chiediti di cosa hai paura e cosa vorresti essere per te stesso e per gli altri.
Ti prego non restare un mistero anche per te stessa, la tua anima è un libro ed esige di essere letto, proprio da te.
Forse quello che leggerai non ti piacerà ma tu, ti prego, accettalo perchè accettarsi è il primo passo da fare per migliorarsi.
Bisogna capirsi per dare un ordine alla confusione che abbiamo negli occhi e fare in modo che, proprio quegli occhi, un giorno vengano letti da qualcun'altro che ne possa apprezzare anche le voragini.
La perfezione mi fa schifo, mi repelle. Tutte quelle donne e quegli uomini che cercano la perfezione negli stereotipi creati della società mi fanno venire il vomito. Fottuti manichini di carne, senza personalità o amore per se stessi. Stessi vestiti, stessa musica, stesse espressioni, stessi cibi, stesse scopate, stesse auto, stesse vite…e alla fine? Stessi suicidi neurali di massa. Perché vivere come un automa è senza ombra di dubbio un suicidio. Quando tutti si è uguali, tutti si è nessuno. La perfezione è un uccellino in gabbia che vive, mangia, caga e muore con il solo scopo d’essere ammirato. Io voglio vivere libero, spiumato, infreddolito, denutrito ma libero.
—  Charles Bukowski
Vorrei averti qui. Nel letto con me, stando abbracciati, guardandoti negli occhi, tu che mi sorridi, mi baci, e io che mi stringo a te..

trovatelo qualcuno che vi sentire così,
come in questa foto.
trovate chi vi sa prendere e poi chi sa prendere il mondo vostro, che a capovolgerlo è un attimo.
trovate chi dentro un cielo viola ci vede tutti i colori,colori che sono stati uniti per farlo uscire così profondo.
non trovate chi vi fa sentire al settimo cielo o in paradiso, ma trovate chi il cielo se lo porta dentro, chi ha il sole negli occhi e chi la pioggia se la fa portare via dal vento.
trovate qualcuno che vi sentire così,
come in questa foto.

Sarebbe bello avere quello scaffale enorme di dischi,
Sarebbe bello poter andarcene per una notte in giro
E trovarci in un posto da soli e guardare le stelle
E parlare fino a tardi
Di quanto poco tabacco ti è rimasto perché ultimamente fumi troppo,
Del prossimo posto dove vuoi andare,
Di quanto la vita ci faccia schifo anche se non dovremmo lamentarci,
E io comincerei a tormentarmi perché ho tutto ma non sono soddisfatta
E cominciare a lamentarmi mentre tu fumi l'ennesima sigaretta e mi dici che sono esagerata
E chiederti di rollare una sigaretta per me perché nonostante gli anni faccio ancora schifo
E tu ridi perché sapevi che te lo avrei chiesto.
Stare zitti a guardare il cielo
E magari prendere qualche argomento scomodo o triste
E bisticciare
Finché tu non finisci su di me
E facciamo l'amore.
E il poterti guardare negli occhi sapendo che la mia misera vita voglio passarla al tuo fianco
E piangere da morire perché altrimenti non sarei io
Mentre tu mi abbracci e mi chiedi cos'ho
Ma in realtà voglio solo spegnere il cervello e tu lo sai
E mi stringi più forte e cominci a cantarmi nell'orecchio una canzone dolce
Per farmi calmare.
E risalire in macchina
Per andare da qualche altra parte
Con il volume dello stereo troppo alto per quell'ora di notte
E i finestrini abbassati con il vento che ci fa chiudere gli occhi
E ridere da morire
Ridere perché siamo felici.
Ecco come ci vedo

Che cosa c'è
C'è che mi sono innamorato di te
Come ti amo
non posso spiegarlo
Non so cosa sento
per te
Ma se tu mi guardi
negli occhi un momento
Lo puoi capire anche da te
Che cosa c'è
C'è che mi sono innamorato di te
C'è che ora io vivo bene
Se solo stiamo insieme
Se solo ti ho vicino
Ecco che c'è
—  Giuliano Palma, Che cosa c'è.
🌹

«Stai tranquillo, va tutto bene.»
Lo dico a bassa voce mentre lo guardo negli occhi.
Fuori sta piovendo e la verità è che vorrei solo andarmene a casa, rannicchiarmi su me stessa e fare finta che non sia accaduto niente, che questa serata non ci sia mai stata.
Vorrei poter tornare indietro anche solo di qualche minuto, magari cambierebbe qualcosa, ma sono quasi sicura che ritorneremmo dove siamo adesso.

«Sono stato un coglione, ho sbagliato.»

Non sono più tanto sicura che stia parlando con me, magari pensa ad alta voce e in realtà parla con se stesso.
Fisso le goccioline che si formano sul parabrezza.
«Lascia stare, davvero» provo a convincerlo.

Fa quel sorriso triste, deluso. So che si aspettava altro da me. So che sono completamente incasinata e sbagliata e che lui farebbe meglio a lasciarmi perdere. A volte ho voglia di chiedergli cosa ci trova in me di tanto speciale.

«Ora mi dici così per farmi calmare, ma so che non è ciò che realmente pensi. Lo so io quello che c'hai dentro in questo momento.» Sospira.

«Gli organi? La pioggia? Il mare?»

Tento di sdrammatizzare ma non mi esce molto bene. Ho solo voglia di piangere, ma non lo farò davanti a lui, si sentirebbe peggio.
Con lo sguardo mi ammonisce. Non è il momento di scherzare, l'ho capito. Ma lui non capisce che l'aria dentro quella macchina per me sta diventando irrespirabile.
Arriviamo sotto casa mia, parliamo ancora, gli dico di non preoccuparsi. Non la pensa allo stesso modo.
Dopo avermi dato il regalo di compleanno mi saluta.
«Ciao.» Solo questo e un cenno del capo.
«È così che mi saluti?»
Mi protendo verso di lui, voglio un bacio.
Lo bacio, poi scendo dall'auto.

Non mi sono mai sentita così sbagliata in tutta la mia vita.