music teraphy

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L'ansia cola dal soffitto come umidità.
L'unicità di ciò che ho scritto non mi dà nessun diritto alla mia felicità, 
per questo resto zitto pensando a delle possibilità di avere un minimo profitto.
La verità è che l'istinto sfocia nel banale e da un conflitto esistenziale ad un affitto da pagare.
Sei convinto oppure sei un'altro sconfitto che tentando di volare è caduto a capofitto e ti fa male.
Come gli schiaffi compensati da mia madre per farmi rigare dritto, tendono a farmi migliorare invece di ostentare
una vita da criminale, troppo finto e derelitto per sognare.
Come se fosse il tempo a farmi maturare per non rimanere afflitto e perdonare mai.
Sarà pure un gran difetto, ma non riesco a cancellare ogni delitto.
Sai che c'è? Sembra tutto più perfetto pure senza di te.
Per il modo in cui mi guardi dopo tutti gli schiaffi che ho preso e non ti ho chiesto il perché.
Ora dimmi se sai che c'è? Sembra tutto più perfetto pure senza di te.
Me ne vado dal tuo mondo però non mi nascondo e tu non mi chiedere perché non ti rispondo più.

Nella stanza della cera, i miei propositi si fondono nel cielo con la luce e l'atmosfera.
E se il vero mi conduce ad una chimera,
credo in chi ha le mani aperte verso il cielo e non giunte in preghiera.
Cerco una regina vera e non una bambina miss, poco seria, che sta bene in giarrettiera o senza slip.
Dopo un'altra fattucchiera che ha provato a confinare il mio “io” nella cerniera dei suoi jeans.
Mio Dio, questa luce passeggera fa pensare a quella sera in cui io ho detto: “Prendo e vado via da qui.”
È da una vita intera che io ti regalo il pane per i denti
e adesso porti la dentiera e ti fa male.

Come gli schiaffi che ho scagliato su quel tale per farlo restare zitto.
Tendono a farmi esasperare,
ma la cosa più grave è che se vedo che stai male me ne sbatto e ne approfitto, è naturale.
Qui l'aria è così rarefatta che non riesco a respirare
e per quanto io combatta, sono pronto già a volare
Dopo voglio poter dirti: “Ce l'ho fatta ed è speciale.”.
Anche adesso non sorrido e tu lo sai perché.
Resta impresso nel mio viso ciò che fai per me e so che mi cercherai, però non mi troverai. Io ho deciso, adesso, non ci sarò mai per te.
Parlerai dal profondo di ogni tuo tabù.
La mia testa resta alta, ma il tuo volto è giù.
Me ne vado dal tuo mondo, però non mi nascondo e tu non mi chiedere perché non ti rispondo più.