muek

Arts & Foods

Che sia un padiglione esterno all'Expo o che si tratti di una mostra autonoma poco importa, quel che conta è che si tratta di una mostra piuttosto appetitosa (trattandosi di cibo). Ho sempre pensato che quando si “espone” qualcosa non si possa che trattare di arte, oggi invece si allestiscono “mostre” su qualsiasi cosa, tanto che il termine stesso di “mostra” sembra aver quasi perduto senso, quantomeno il senso originario. Ma io resto della mia opinione: o si espone arte o non si espone nulla (o si espone “il nulla”). Anche in questo caso forchette, caffettiere, prosciutto, bicchieri, diventano qualcosa solo quando sono baciati dall'arte. Sarebbe stato difficile esporre “attrezzi” o “alimenti” senza la benedizione degli artisti. Molte le opere esposte dal XIX secolo ad oggi. Alcune inevitabili forzature come per esempio, la massaia di Ron Muek che porta i sacchetti della spesa non è certo diventata famosa per il contenuto dei sacchetti, così come per Andy Warhol, il quale senza alcun dubbio si è interessato maggiormante al packaging che non al cibo, oppure le bottgilie e i pentolini di Morandi che combattevano battaglie semantiche contro il trionfalismo della dittatura fascista e assai meno una sfida di “Masterchef”. Si potrebbe andare avanti stilando un lungo elenco di forzature (quasi tutte), ma non servirebbe, meglio cogliere l'occasione per vedere opere suggestive e raffinate (qualche volta anche poco conosciute). Impossibile non far cenno agli oggetti del grande design italiano e alla grandissima capacità di produrre bellezza del nostro Paese: vorrei ricordare la favolosa camera da pranzo art nouveau di Eugenio Quarti (pezzi magnifici che la famiglia di Corrado Beldì, mio grande amico, ha voluto saggiamente esporre in una vetrina di così grande richiamo). Anche sul titolo della mostra magari si poteva lavorare un attimino (come dicono a Milano), ma va bene anche così. Insomma, fin'ora questo “fuori Expo” milanese mi sta soddisfacendo non poco. Alla fine sarò costretto anche ad andare a vedere le carote biologiche o  l'albero della vita , ma il mio cuore resta legato all'arte e ai suoi luoghi, come la rinata Triennale di Milano. Se invece della grigliata di Ferragosto decideste di fare qualcosa di diverso…