morta

Ho conosciuto una ragazza a scuola, sorrideva sempre, ed era davvero acida e stronza, dicevano fosse spostata.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, non sapeva amare, era fredda con tutti e pensava solo ai suoi libri, la chiamavano depressa perché aveva letto sette volte “La solitudine dei numeri primi.”

Ho conosciuto una ragazza a scuola, era alta e robusta, le piacevano le patatine al pomodoro, e tutti la guardavano disgustati.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, portava sempre le maniche lunghe, da settembre fino a giugno, non l’ho mai vista al mare, tutti la prendevano in giro.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, che aveva un’insengnate privata e aveva voti altissimi, tutti credevano fosse raccomandata.

Ho conosciuto una ragazza a scuola che s’era fatta una migliore amica, ma poi l’aveva lasciata, tutti la odiavano per quello.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, che passava il suo tempo libero in libreria invece di uscire con gli amici, tutti la chiamavano asociale.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, che sorrideva per non piangere ed era acida perché era stata vittima di bullismo e aveva paura.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, che aveva letto sette volte “La solitudine dei numeri primi” perché ancora non aveva capito se rifiutava il mondo o veniva rifiutata dal mondo e non sapeva amare perché nessuno l’aveva mai amata.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, che un lunedí tutto d’un tratto, smise di mangiare perché si vedeva enorme.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, che portava sempre le maniche lunghe perché si tagliava.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, che non era raccomandata, ma che andava dall’insegnante privata perché i suoi la obbligavano e prendeva voti alti per questo.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, che aveva lasciato la sua migliore amica perché lei le diceva che doveva dimagrire, che faceva schifo e la chiamava bipolare.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, che amava leggere e non usciva perché non aveva amici.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, che pensava di uccidersi tutti i giorni, perché secondo lei, la sua morte non avrebbe fatto la differenza. Volevo dirle di no, volevo dirle che l’avrei salvata, che con me sarebbe stata felice, ma arrivai troppo tardi.

Ho conosciuto una ragazza a scuola, lei é morta, ed io, sono morta anch’io perché avrei potuto salvarla e non ho fatto nulla.

—  Federica.
Sono quel tipo di ragazza che se ama, ama sul serio. Senza via di mezzo, al cento per cento. Se amo resto sempre, nonostante tutto.
Se amo niente mi fa cambiare idea, se amo mi innamoro dei suoi difetti.
Se amo ci tengo alle piccolezze, e mi incazzo per stronzate.
Ma si sa, troppo amore manda via le persone.
—  Claudia, laragazzadagliocchiblutempesta