morsie

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore è arte,
e voi i capolavori divini.
—  Alda Merini
Dammela tu
una brutale vicinanza,
gira la punta del cuore,
avvisa le costole
che non sono sole,
fai muovere la testa
verso la gioia,
tagliami i ponti con la paura.
Se non sarai brutale
io farò in tempo a scappare.
L'amore deve essere un assedio
ferro e fuoco,
colpi violenti, morsi,
per aprire la strada
alla dolcezza.
—  Franco Arminio

- i due sessi -

Sono stata due donne e ho vissuto due vite.
Una delle due donne voleva far tutto secondo i canoni classici della femminilità: sposarsi, fare figli, nutrirli, essere docile e compiacente.
L’altra aspirava ai privilegi maschili: sentirsi indipendente, essere considerata per se stessa, avere una vita pubblica, la possibilità di muoversi, amanti.
Ho consumato gran parte della vita alla ricerca di un equilibrio tra queste due donne, per unirne le forze, per non essere dilaniata dalle loro battaglie a morsi e graffi.
Penso di avere ottenuto, alla fine che entrambe le donne coesistessero sotto la stessa pelle. Senza rinunciare a sentirmi donna, credo di essere riuscita a essere anche uomo.

*******

- Gioconda Belli

ON VIEW
September 8 – 11, 2016


OPENING RECEPTION
Thursday, September 8, 6-9PM

In partnership with the Committee to Protect Journalists.

“Photography is not a hobby for me. It’s a way of life.” Mahmoud Abou Zeid, better known as “Shawkan”, an Egyptian photojournalist wrote from the infamous Tora prison. Shawkan has been imprisoned since August 14, 2013, when he was arrested while covering the dispersal of a protest of supporters of ousted President Mohamed Morsi, one of the most violent events in the country’s modern history. Shawkan, who was 25 at the time of his arrest, has now spent more than 1000 days behind bars.

Shawkan’s photos are a poignant reminder of the early optimism of the Egyptian revolution and the uprisings which swept the Arab world. From celebrations in Tahrir Square to revolutionary graffiti, the fact that his last photos feel dated is a visual testament to how long he’s been behind bars. Shawkan’s arrest is a marker of a dramatic change in Egypt, which has since transformed into one of the world’s worst jailers of journalists.

The Committee to Protect Journalists (CPJ) is showcasing the work of Shawkan in order to advocate for his swift release, and to highlight the plight of journalists and journalism in Egypt today. Shawkan is a recipient of CPJ’s 2016 International Press Freedom Award.For more information about Shawkan, click here.For more information about the CPJ, click here.

non mi fermo da giorni. continuiamo a vederci ogni giorno o quasi. oggi siamo stati al mare dopo due mesi, e si è sentito quanto ci siamo legati, quanto eravamo incollati stamattina. ascoltare la musica in pullman ancora pieni di sonno ma sempre pelle a pelle. andare in acqua, prenderci in giro, giocare a pallone, le cose da adolescenti ma che non potrei vivere senza di lui, nonostante io sia arrivata a 18 anni. schizzarci, affogarci, baciarci. prendersi in giro e farsi perdonare. io troppo bassa che l’acqua mi arriva al collo e lui che è tutto comodo perchè a malapena gli arriva all’ombelico. il gigante e la bambina. il mio gigante bellissimo. asciugarsi al sole ma la coccola più bella sono le sue mani. vederlo mangiare di gusto ciò che gli preparo, e volerne ancora. i suoi morsi, i suoi succhiotti, le sue carezze. le sue premure. ricevere una botta sul naso e ridere lo stesso. amarsi infinitamente tanto e riprendere a mordersi. schiena contro petto. pelle contro pelle. caldo contro freddo. caldo contro caldo. intrecci, respiri, baci. lividi. immortalare momenti, venire male nelle foto, cercare di dormire e invece parlare per ore. stringersi, graffiarsi, segni sulla pelle, sul cuore. “amore della mia vita.” e sono sua. infinitamente sua. sono cotta, innamorata, amata, amante, felice. mi manca già la sua testa sulla spalla, che un po’ si addormenta e un po’ mi accarezza ancora la mano. mi manca già la sua stretta intorno alla vita, sui fianchi. mi mancano già le sue mani lente sulla schiena, il mio viso basso poggiato sulle gambe e intorno al mio bacino la sua stretta con le caviglie. mi manca già la sua voglia di riempirmi di baci. la sua voce. come sto quando sono con lui. mi manchi già, a distanza di due ore. non mi stanco, diamine. per niente. 

Florida, uccide una coppia e poi mangia la faccia di uno dei due cadaveri.

“Uno studente di 23 anni è accusato di aver ucciso una coppia in Florida. Le vittime sono state trovate vicino casa e il giovane colto il flagrante mentre mangiava pezzi della faccia di uno dei cadaveri. Il ragazzo giaceva accanto all’uomo in cima al vialetto della loro abitazione; il corpo della donna, invece, è stato rinvenuto in garage. La polizia ha ricevuto una telefonata alle 9 di lunedì sera da un vicino rimasto ferito nel tentativo di sedare la rissa finita con la morte. Una scena brutale, hanno riferito gli agenti alla rete WPTV. Il primo ad arrivare sul luogo del delitto ha sparato un colpo per sedare il sospettato senza ottenere, però, alcun effetto.

Il giovane, infatti, ha mostrato una forza “anormale”, probabilmente era in preda ad un delirio provocato da alcune droghe dal momento che è rimasto impassibile anche ai morsi del cane. Il giovane è stato inizialmente identificato come Austin Michael Moore. In realtà, aveva fornito allo sceriffo false generalità: si chiama Austin Kelly Harrouff. I test tossicologici sono in corso ma si sospetta un caso di flakka, la cosiddetta “droga della follia”: si compra per pochi dollari e fa perdere completamente il senso della realtà, provoca allucinazioni, agitazione, aggressività con picchi di adrenalina e porta alla morte se non si ricevono per tempo i soccorsi. Le vittime, Joseph Stevens di 59 anni e Michelle Karen di 53, conoscevano il loro carnefice. Dalle prime ricostruzioni pare che l’attacco non sia stato premeditato. Harrouff era in un ristorante a cena con dei parenti quando, improvvisamente, ha iniziato ad agitarsi ed ha lasciato il locale. La madre ha provato inutilmente a rintracciarlo. 45 minuti dopo il giovane ha aggredito la coppia in garage.”

È ciò che meritiamo.

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo:
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore è arte,
e voi i capolavori divini.
—  Alda Merini @viperauhl

E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo i baci lenti sulla bocca,
sul collo, sulla pancia, sulla schiena,
i morsi sulle labbra, le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi, vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento era stata un po’ sbagliata.
Intendo dita sui corpi, creare costellazioni,
inalare profumi, cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano allo stesso ritmo,
e poi sorrisi,
sinceri dopo un po’ che non lo erano più.
Ecco, fate l’amore e non vergognatevene,
perché l’amore è arte, e voi i capolavori.

Alda Merini (Italia, 1931-2009)

Quelle piccole cose di cui non posso fare a meno.
  • Vederti tutti i giorni.
  • La tua mano intrecciata alla mia.
  • Il tuo sguardo addosso. Spesso ci giriamo nello stesso istante e ci guardiamo e sorridiamo, che sembra che tutto sorrida.
  • Le tue carezze.
  • I tuoi baci, specialmente quando inizi a darmene un’infinità.
  • Quando mi dai la mano mentre camminiamo.
  • Il solletico.
  • Le carezze sulla guancia.
  • I tuoi morsi sul collo.
  • Quando mi sfiori mentre siamo stese sul letto.
  • Abbracciarci forte.

anonymous asked:

Ho conosciuto un ragazzo, ha cominciato a sconcicarmi,Inizialmente non ci stavo ,perchè non mi interessava molto, ancora meno quando ho saputo che ci provava con tutte. peró ho pensato che sarebbe stato solo per divertirsi ... Ha cominciato a toccarmi sono partiti diversi baci sul collo, morsi e "strusciamenti". Sapevo che sarebbe finita lì ma nei giorni dopo non mi ha completamente cagata. E anche se non dovrei perchè sapevo dall'inizio che sarebbe finita così ,Mi sento usata. Non so che fare.

L'hai voluto tu, lo potevi benissimo evitare sin dall'inizio sapendo come era fatto invece, probabilmente, hai sperato in cuor tuo che lui non era così.
Ora bisogna andare avanti e cercare di non pensare più a lui.