monzas

Corinna Farchi (see @sulfilodellarte) is one of those rare, brilliant artists who is constantly taking risks and forever pushing the creative envelope. Based in #Monza, #Italy, she and the group of passionate fiber artists she leads are so busy breaking new ground and creating memorable installations, they barely have time to promote themselves. For those who seek inspiration, look no further than Corinna. Thankfully, she has agreed to stop working long enough to chat with me for the #YarnBomber #Podcast. If you don’t follow her fantastic work, you’re missing something special.
If you have a question you’d like me to ask, let me know. If I use it, I’ll send you a limited edition YarnBomber podcast project bag.
#yarn #installationart #streetart #fiberart #crochet #knit #knitting #Yarnbomb #yarnbombing

Próxima estación esperanza

Quello che sta per esser scritto è semplicemente una cronaca.
Sedetevi.

Dunque, concerto Manu Chao, Monza, eravamo:
- Io;
- Un mio vecchissimo amico. State attenti.
Questo mio amico l'ho conosciuto nei nostri ventanni di universitari a roma. Aveva un amico in comune con il mio migliore amico (non è difficile) che all'epoca non era il mio migliore amico ancora e non lo è più adesso.
L'amico in comune dopo roma, dopo grenoble adesso è a chicago. Questo mio amico con cui sono andata al concerto. dopo roma, dopo new castle, dopo trieste è di nuovo a roma, il mio ex migliore amico è a bologna, ma ciò è irrilevante, scordatevelo;
- Un suo amico, direttamente arrivato da lione, ma, occhio, conosciuto a grenoble, dove studiava con il nostro amico comune adesso a chicago e successivamente a quella occasione il tipo di lione diventò il ragazzo di una loro amica che io ho visto, ma un paio di volte. Questo ragazzo è nato in sicilia, trapiantato a torino, poi studiato a grenoble e in fine si trova a lione per lavoro.

Insomma, un trio di tutto rispetto.

Li vado a prendere alla stazione, ci facciamo una birra e ci avviamo all'autodromo.
Compriamo tre birre grandi e cibo che stipiamo nello zaino che io da brava ventenne porto sempre appresso.
La spesa è durata un bel po’ visto che il tipo di lione cercava lo spuntì nelle corsie dello spazio tempo immagino, visto che non ne vedo in giro da quando ancora portavo le tute della benetton.
Prendiamo quindi altre tre birre piccole, non si sa mai.
Partiamo.
Nell'arco di un'ora le birre finiscono, ma grazie al cielo abbiamo da fumare.
Mi scappa.
La faccio dietro un cespuglio coperto per tre lati, ma scoperto su quello che dava di fronte ad un condominio.
Dopo buone 3 birre son cose di cui ti fotte sega.
Prendiamo altre tre birre e in coda ci sediamo e mangiamo.
Mi scappa.
Mi inoltro nel parco di Monza e due del servizio d'ordine mi fermano, crederanno che voglia scavalcare (mica poche volte l'ho fatto). No.
Mi guardano e mi dicono che dallo sguardo si capisce che devo fare pipì, mi indicano il loro rifugio e mi pregano di non pisciare sugli zaini.
Uno sardo e uno campano.
Entriamo.
Fumiamo e manu chao inizia, siamo al nord, non ci fa aspettare.
Il tipo, bellissimo, di lione si gira ci prende per mano e ci inoltriamo tra quarantamila persone per arrivare più avanti possibile.
Quasi ci si riesce, ma a fatica.
Vado avanti io, mi aggrappo letteralmente ai fianchi di un ragazzo che rideva tantissimo e ci accodiamo al suo amico ariete di professione, si capisce e davvero ci porta fin sulla luna.
Ci salutano e vanno verso la giovinezza che noi non abbiamo più.
Si balla e ci si inizia ad impanare tra il sudore di tutti.
Cadi? No. Ti raccolgono, chi lo sa lo sa.
Non si cade.
Non ci si fa del male.
Si ritrovano cose, una borsa, piena di tutto, cellulare, chiavi, documenti, soldi, sigarette. Segnatevelo.
Ci si perde, cerco con lo sguardo, incontro un nord europeo che con i suoi bagnatissimi capelli biondi e la barba saltellando mi guarda, mi prende per mano e mi dice “Enjoy!” e rideva e io ridevo e niente c'era intorno a me, solo la musica, in francese, spagnolo, inglese, ogni nota in ogni lingua.
Ogni mezz'ora se ti perdi al chiosco dei panini, ma non è servito.
Fumiamo.
Balliamo.
Sudiamo e mi viene in mente che anche dieci anni fa, ai concerti con loro io sudavo, da morire, il nostro amico di chicago era molestissimo, non lo fermavi mai.
Eppure davvero, se li vedevi studiare mai lo avresti detto.
Che gente.
Matti.
Che gente che ho conosciuto.
Gente che sta ovunque, ma va ovunque, libera, sull'onda del perchè no.
Così.
Mi frana uno addosso, mi bacia sulla guancia mi dice che son bellissima mi scrocca una sigaretta e mi ribacia e se ne va.
Mi prende per mano una ragazza francese ah Natalie! Bionda, mi dice che le piaccio, somiglio alla sorella, è vero, la sorella era lì e siamo uguali e mi sta attaccata, per mano per tutta la rumbla de barcelona.
E io l'ho amata.
Balliamo.
Sudiamo.
Cantiamo.
Come anni fa, come adesso, come poi faremo ancora.
Dopo due ore e mezza senza sosta e aver scroccato acqua a chiunque ci si ferma.
Prepariamo l'ultima.
Ci si avvicina una ragazza esotica, colombiana dice, voleva due tiri, per lei e il suo ragazzo di caravaggio (bergamo) un rasta biondo taciturno, è pur sempre bergamasco.
Lei acrobata di circo, maddai! Io faccio gicoleria! Vado ad imbersago alla convencion di solito, lei quest'anno a brunico e vorrei pure io, ci siamo date appuntamento, lei ama l'italia.
Sai il festival di brunico che è immenso, poi manu chao come sarebbe potuta non venire, no a salvini non ci pensare.
Ci salutano e vanno via, la colombiana e il bergamasco.
Andiamo pure noi.
La borsa inizia a squillare, era la padrona che l'aveva persa, ce l'abbiamo noi, c'è tutto grande! Ci vediamo domani, ah sei di ischia? fa nulla in mattinata ci siamo, vieni.
Dormiamo, accampati, loro due nel letto a due piazze, la mattina mi son svegliata presto e li ho guardati, 67 anni in due, non più ragazzini, ma che belli, che belli.
Dei due quello che è mio amico da tempo una volta mi ha salvato la vita, il giorno del mio compleanno nove anni fa, mi diede l'alternativa al solito errore di passione che ormai facevo da due anni e lui senza far nulla era lì, un telo un parco una birra e due libri per me.
Su uno scrisse una dedica, sperava che non avrei mai smesso di amare i libri, perchè come li racconto io nessuno, mi scrisse sulla prima pagina dei quaranta racconti di hemingway.
E quella mattina stava lì addormentato con l'altro che non avevo mai visto fino la sera prima, ma che è uguale, lo conosco da sempre.
Si svegliano, preparo la colazione, ci chiama la ragazza della borsa.
Arriva.
Facciamo colazione, io loro due e lei.
Lei che voleva quasi piangendo dalla gioia offrirci qualcosa e non si capacitava del fatto che invece era seduta lì a bere il mio latte e mangiare i miei biscotti.
Doveva tornare a ischia.
Loro due a roma e lione.
Io ad incontrare un altro mio amico abruzzese trapiantato a roma emigrato a milano.
Avevamo delle birre che ci aspettavano.
Ci siamo salutati.
Un arrivederci, perchè come mi ha detto una volta Pietro, l'ennesima volta che ci beccavamo per caso, lui lo diceva: Chi va in giro si trova.

Le ruspe non potranno nulla.

Ci sono tanti modi per esprimere i propri sentimenti, a volte ci fermiamo a guardare una cosa e cominciamo ad immaginarci l’impossibile dentro.
Ci sono gesti,persone,oggetti che anche nella loro semplicità riescono a portarci indietro nel tempo. Questa sera, sdraiato nel prato, ammiravo quei fuochi d’artificio che nel buio della notte, esplodendo, coloravano il cielo… 
Un po’ come quelle persone che così tutto d’un tratto entrano a far parte della nostra vita, ci “esplodono dentro”, lasciando il segno del loro passaggio, cambiandoci, nel bene e nel male, per sempre.
Ogni tanto mi guardavo intorno, è vero che lo spettacolo sta lassù, ma vi siete mai fermati a guardare le facce delle altre persone?
I bambini a bocca aperta che increduli, passano il tempo con il naso all’insù, quei ragazzi e ragazze innamorati che tra un fuoco e l’altro si scambiano un bacio, i genitori che con gli occhi lucidi si sentono di nuovo bambini e poi ci sono loro, i nonni, che urlano uno con l’altro, perché con il rumore dei botti non ci sentono, facendoti sorridere.
Ci sono tante belle cose nella nostra vita, bisogna solamente cercarle, non arrendersi mai, perché non c’è nulla di più bello che essere felici.