modificato

A volte mi chiedo se la realtà esiste davvero, se c’è veramente una natura delle cose, obiettiva e intatta.
O se tutto ciò che ci accade è già modificato in anticipo dalla nostra immaginazione.
Se sognando qualcosa gli diamo vita.
— 

Chitra Banerjee Divakaruni

Chissà se sognando qualcosa gli diamo una vita e un senso.

Made to compete agaist the Porsche 917

1970 Ferrari 512 M | Modificato | Modified based on the Ferrari 512 S | Sports Racing Car | 5.0L Tipo 261C V12 610hp | Produced for the 1970 International Championship for Makes and to go against the Porsche 917 | Only 25 Ferrari 512 S Racers were ever produced | Of the Twenty Five 512 Ss, Fifteen were converted to M Specs

Mi hanno guardato storto e poi mi hanno anche riso in faccia.
Mi hanno indicato con l'indice all'amica di fianco, per poi bisbigliare parole di offesa tra le risate soffocate.
Mi hanno guardato con aria di superiorità e poi si sono anche sentiti migliori di me.
Hanno pensato che io fossi stupida,
credendosi più intelligenti di me per il semplice fatto di averlo detto.
Mi hanno squadrata dalla testa ai piedi,
mi hanno analizzata,
criticando ogni minimo dettaglio che mi rendesse diversa da loro.
Ed io? Io non ho fatto nulla per impedirlo.
Non mi sono nascosta,
non ho girato la testa,
non ho indossato maschere:
niente trucco pesante per nascondere le imperfezioni,
nessun vestito provocante per mettere in mostra il corpo,
nessuna lite feroce per mettere in mostra il carattere
e nessun discorso saggio per mettere in mostra l'intelligenza.
Non ho fatto nulla.
Niente.
Niente per difendermi.
Niente per attaccarli.
Niente per evitare che ciò accadesse.
Ho lasciato tutte le cose che mi appartenevano al loro posto:
le occhiaie, i capelli crespi e gonfi, il giubbotto largo e consumato, le scarpe fuori moda ed il mio cappello con le orecchie da gatto, che mi aveva causato non pochi sguardi addosso e non poche risate dietro.
Eppure non ho modificato nulla di me stessa, nemmeno una virgola:
non piacere a loro significa piacere a me stessa e, piacere a me stessa, è l'unica cosa che realmente conta.
—  Zoe.

anonymous asked:

A volte mi vengono in mente domande assurde. Sono ignorantissima in materia, per cui mi chiedevo.. Ma perché si studia lo spazio? O meglio, che cosa abbiamo "guadagnato" andando sulla luna o mandando le sonde su Marte o qualsiasi altra cosa abbiamo fatto di simile? Sarebbe molto diversa oggi la nostra vita se ce ne fossimo stati a casa in pantofole? Ho smesso di fumare da una settimana ed ecco che è successo. (ti prego non dirmi di ricominciare) grazie

Studiamo lo spazio per capire come sistemare, nella maniera perfetta, 11 giocatori su un rettangolo di calcio.

Secondo il grande pensatore ceco del ‘700, Zdeněk Zeman, il modo migliore per stare in campo è il 4-3-3. Con tale disposizione si occupa interamente il campo in maniera perfetta. Caratteristiche principali: difesa altissima, sulla linea del centrocampo, centrocampo sui 16 metri e attacco in pratica in linea con i fotografi a bordo campo. Portiere volante.

Due secoli prima di lui, già l’olandese Hendrik Johannes “Johan” Cruijff aveva capito che lo spazio è relativo e chi attacca può difendere e chi difende può attaccare in quello che venne definito il calcio totale. Lo spazio è grande, ma se giochi il calcio totale lo diventa molto di più, soprattutto se sei quello che deve rincorrere gli avversari per rubargli il pallone.

Secondo il concetto spaziale del teologo di Fusignano, Arrigo Sacchi, invece, l’unica maniera di piegare lo spazio/tempo alle tue volontà era quello di adoperare il 4-4-2, un sistema sulla carta semplicistico ma che prevede tantissime varianti, soprattutto nella linea di centrocampo. Il 4 può avere due ale larghe che ti si piantano in attacco in una specie di 4-2-4, ma può diventare anche un rombo col regista basso davanti alla difesa, ma anche un terzetto in mediana con regista dietro le punte.

Con l’arrivo di Carlo Ancelotti di Roggiolo, però, quel 4-3-1-2 diventava un 4-3-2-1 ribatezzato anche l’alberello e che non segue più le leggi fisiche di Galileo ma opera ellitticamente intorno alla prima punta.

Ma è solo con l’arrivo di Mr Spilletto, monaco tibetano di Certaldo, che scopriamo la quinta dimensione dello spazio o del modulo a tonnara senza prima punta: il 4-2-3-1 dove l’1 era Francesco Totti che anziché correre verso la porta avversaria scalava a centrocampo per aprire i varchi ai 3 di centrocampo che s’inserivano come diti nel culo, in quella che fu una delle più gioiose macchine calcistiche spazio-temporali mai viste prima. 

Con la nascita del Guardiolismo, lo spazio diventa un posto fisso e immutabile. Il modulo senza punta viene modificato nel “falso nueve” e però si tende all’occupazione totale e statica del campo, dove i giocatori, per la prima volta stanno fermi e gira solo la palla come fosse impazzita. Il Barcellona ci vince tutto o con 2 mesi d’anticipo, dimostrando come lo spazio e il tempo siano la stessa cosa.

Da qua Nolan ne trarrà spunto per 2 film e un torneo di calciobalilla nei studios della Miramax di Hollywood.

Il guardiolismo, ovviamente, evolve e lo spazio torna ad essere occupato dinamicamente e nasce la teoria delle stringe o se vogliamo, della difesa a 3 e mezzo. Non a tre, ma manco a quattro: 3,5 e il fautore è un certo Paulo Manuel Carvalho de Sousa, matematico portoghese, che crea quello che fino a poco tempo fa si credeva impossibile, ovvero il primo modulo calcistico frazionato.

Per queste ed altre milioni di ragioni l’uomo studia lo spazio e in generale, tutto ciò che lo circonda. Per capire perché l’Italia, pur con il suo catenaccio, è stata una delle prime nazionali a proporre terzini che attaccavano alti, come il numero di attaccanti in campo non è proporzionale al numero di occasioni create e che " Non importa quanto corri, ma dove corri e perché corri.” (Z. Zeman).

anonymous asked:

Cosa cambieresti della tua vita?

Cambierai cose del mio passato che hanno modificato il mio presente.Chiuderei rapporti con persone del mio passato prima di averli iniziati.Tutte quelle persona che immaginavo al mio fianco fino ai miei ultimi giorni non ci sono più. Ho trovato di meglio. Dicono “se non va sarà esperienza”, cazzata più grande mai sentita.A cosa serve fare esperienza se alla fine ciò che cerco è la felicità?l'esperienza ci fa diventare freddi e taglienti e si finisce per diventare infelici e più siamo infelici meno cerchiamo la felicità. La vediamo allontanarsi sempre di più fino a diventare un sogno , un sogno di quelli impossibili.

Riduci le mie ossa in cenere
Squarta la mia pelle e usala come carta
Prendi la penna e usa l'inchiostro che fluisce dal mio corpo
Tramuta il mio riso in pianto
Cavami gli occhi e condiscici l'insalata
Spezzami il collo e staccami la trachea
Mangia il seno a morsi
Strappami il cuore dal petto
Spremilo e assaggialo

Che sapore ha il dolore?

Non è eccitante
donare così tanta sofferenza
ad un esserino così
delicato.. ?

Me lo cantarono, dissero, sussurarono
più e più volte,
a me piacevi, incuriosivi;
ma anche io sapevo bene
che tu eri un fato peggiore della morte;
ma nessuna quantità
indicibile
di sangue, per te,
sarebbe stata mai abbastanza.

(penso non posterò più cose del genere, parole ritoccate, rese delicate, tolte e aggiunte: un io vero modificato, per non ferire e/o essere ferito.
Ispirata dalla mia stessa foto)

[ARTICOLO] VOGUE: I BTS sono la boy band meglio vestita ai Billboard Music Awards

“Quando i BTS sono apparsi ai Billboard Music Awards 2017, hanno immediatamente scatenato un delirio sui social media che non ha deluso le aspettative. La boy band, composta da sette membri, è un fenomeno K-pop globale che vanta un enorme e devoto gruppo di seguaci internazionali; infatti, Billboard ha esteso loro l'invito dopo una campagna online creata dai fan. Per la loro prima cerimonia di premiazione negli U.S. i membri si sono presentati con una serie di eleganti completi di classe, ognuno leggermente modificato per mostrare le loro personalità individuali.

Forse il più alla moda era V, che ha abbinato una giacca gessata corta con una camicia a pois e pantaloni larghi (una scelta audace che è riuscito a portare con facilità). Jungkook, il membro più giovane del gruppo, ha optato per un completo classico e una cravatta sottile, arricchito con anelli d'argento, mentre la versione nera dalla testa ai piedi di Jin è stata valorizzata da un'inaspettata giacca da smoking con risvolto in raso. Per quanto riguarda il resto della band, Suga, Rap Monster, Jimin e Jhope hanno sostituito le camice con delle t-shirt, abbinate a choker di pelle con una serie di ciondoli. Tutti i look si completavano a vicenda, ma allo stesso tempo riuscivano ad affermarsi singolarmente; un debutto sul red carpet impeccabile.”

Traduzione a cura del Bangtan Italian Channel Subs (©OHAT)

A volte mi chiedo se la realtà esiste davvero,
se c’è veramente una natura delle cose,
obiettiva e intatta.
O se tutto ciò che ci accade
è già modificato in anticipo
dalla nostra immaginazione.
Se sognando qualcosa gli diamo vita.

C. B. Divakaruni

Lettera al primo amore.

Stanotte, dopo un bel pò di tempo, ti ho sognato.

Sono passati anni dall'ultima volta che i nostri sguardi si sono incrociati e forse è vero che il primo amore non si dimentica mai.

Nonostante le innumerevoli foto ancora appese nella mia camera, nell'ultimo anno, sono state poche le volte in cui mi sei ritornato alla mente.
Sai avevo trovato qualcuno in grado di riuscire a colmare quel vuoto che tu inevitabilmente ti sei lasciato alle spalle, ma la paura di soffrire ancora ha preso il sopravvento, e non sono riuscita a dimostrare davvero tutto quello che provavo. 
Pensavo che il passare del tempo avesse modificato il tuo ricordo, che non sarei riuscita a sognarti, a immaginare com'era la sensazione delle tue braccia, che non avrei più rivisto il tuo splendido sorriso e i tuoi occhi di ghiaccio eppure, stanotte, dopo un sacco di tempo ci siamo ritrovati nello stesso letto.
Eravamo lì io e te, non abbiamo parlato, non abbiamo fatto nulla di particolare… semplicemente ti sei steso al mio fianco e mi hai stretto forte forte a te.
Tu sapevi sempre di cosa io avessi bisogno e forse adesso avrei bisogno davvero di un posto sicuro, di un posto in cui trovare la calma, avrei davvero bisogno di un paio di braccia in cui sentirmi a casa. 

Stanotte stavo tra le tue braccia e stavo davvero bene, ho odiato il fatto che nonostante lo volessi con tutto me stessa non riuscivo a sentire il tuo profumo, quel profumo che per un bel pò di tempo hai condiviso con me.

Stavamo lì io e te, dopo un infinità di tempo, eppure sapevamo che tutto stava per finire, ci stringevamo forte, ma intorno a noi si sentiva forte la sensazione che tutto stava per finire, ci stringevamo avidamente per far sì che l’ansia di doverci lasciare non prendesse il sopravvento, ma si sa che i sogni sono destinati a finire.

La vita ci ha dato la possibilità di incrociare le nostre strade e poi, nonostante noi non volessimo, ci ha separato.

Sono consapevole del fatto che, se per qualche strano caso della vita, i nostri percorsi si scontrassero ancora nessuno dei due riuscirebbe più  a fare la felicità dell’altro perché il tempo, inevitabilmente, cambia le persone e tra di noi di tempo ne è passato eppure sognarti mi ha fatto ricordare che la felicità esiste, che prima o poi arriverà qualcuno in grado di colmare quel vuoto che hai lasciato tu, che prima o poi non avrò paura d’amare oppure se l’avrò ci sarà qualcuno pronto a  scacciare le paure… proprio come facevi tu. 


A un certo punto mi ricordo di essermi chiesto se non fossi geneticamente modificato,se non avessi una minuscola alterazione del DNA che mi separava appena appena ma in modo fondamentale dalla mia specie.
Sembrava che tutti fossero in grado di accoppiarsi, unire le proprie parti in modi piacevoli e fecondi,ma nella mia anatomia e nella mia psiche c'era qualcosa di impercettibilmente diverso che mi divideva in modo irrevocabile dagli altri.
Era una sensazione dolorosa che mi rendeva molto infelice.
—  Un giorno questo dolore ti sarà utile, Peter Cameron
Supereroi con gli occhi a mandorla IV

Cyborg 009, i nove supermagnifici

Nella serie di 49 episodi Cyborg 009, i nove supermagnifici (il cui titolo originale è, molto più semplicemente, Cyborg 009) il protagonista non è più uno solo. Ce ne sono addirittura nove. Insieme costituiscono un gruppo eterogeneo e multietnico. Ognuno di loro si distingue dagli altri per capacità, provenienza e carattere.
Ivan, russo, è 001: un pargolo ancora in fasce con tanto di ciucciotto, dagli straordinari poteri mentali, telecinetici e divinatori. Dopo averli utilizzati cade in un sonno profondo che può durare anche dieci giorni. Mentre dorme, non può fare assolutamente nulla. Jet, americano ed ex teppista, è 002: i suoi capelli e il naso hanno una forma aerodinamica, e in effetti può volare grazie a due jet, appunto, inseriti nelle gambe. Françoise, francese, è 003: ex ballerina, possiede super-vista e super-udito, ed è la più umana del gruppo (le hanno modificato soltanto occhi e apparato uditivo). Albert, tedesco, è 004: i suoi occhi sono privi d’iride e di pupille ed è un arsenale vivente (la mano sinistra è dotata di lama, l’altra spara raggi delle dita, mentre dal ginocchio fuoriescono del missili). Geronimo, indiano americano, è 005: gigantesco, è dotato di una forza inimmaginabile. Chang, commerciante cinese, è 006: ricco, tracagnotto e bruttarello, sputa fuoco dalla bocca. Bretagna, attore di teatro inglese, è 007: si direbbe il buffone del gruppo, e può trasformarsi in qualunque oggetto, persona o animale, semplicemente premendosi l’ombelico. Punma, africano, è 008: ha la pelle blu e nera, e possiede poteri anfibi. Ultimo viene Joe, giapponese. Lui è 009, il più potente e anche il leader della squadra. Il suo dispositivo di accelerazione molecolare gli permette di correre ad altissima velocità e di teletrasportarsi. È legato sentimentalmente a 003, o così almeno sembra, visti gli sguardi e gli ammiccamenti che si scambiano di tanto in tanto. Non dev’essere un caso che siano gli unici due con aspetto decisamente umano (gli altri sono bizzarri o deformi).
Tutti vivono con evidente difficoltà la nuova condizione ibrida nella quale si trovano. A turno, ogni cyborg è al centro di uno o più episodi nei quali viene raccontato il suo passato e se ne approfondisce il carattere. Indossano tutti la stessa uniforme, francamente brutta: è rossa, con grandi cerchi gialli davanti (forse dei bottoni), una specie di sciarpa, altrettanto gialla, e una pistola a raggi compresa nel prezzo. Fanno capo a un anziano scienziato di nome Gilmore, basso e con un naso stranissimo.
All’inizio della serie, una voce narrante li presenta uno per uno, senza, però, informare lo spettatore su come siano diventati dei cyborg. La vicenda parte immediatamente: Ivan profetizza l’invasione della Terra da parte di «un nemico più forte degli uomini». I nove devono, in effetti, affrontare dei potentissimi giganti di roccia che emergono dal sottosuolo. Appartengono a una civiltà più antica di quella egizia e vengono manovrati da un misterioso vecchio che sostiene di essere il Dio Odino. Lo accompagnano altre tre divinità: Tol (il corrispondente di Thor), la dolce Flair e un altro di cui viene taciuto il nome. Lo scontro dura appena nove episodi: gli Dei, che si rivelano essere dei cyborg, vengono sconfitti. Dopo di che, la vicenda ristagna fino al dodicesimo episodio, dedicato interamente a Joe. Finalmente scopriamo com’è diventato quel che è. Lui e gli altri otto sono stati rapiti dall’organizzazione dei Fantasmi Neri. A trasformarli è stato Gilmore, che dichiara: «Io ero l’unico responsabile della squadra di progettazione dei Fantasmi Neri che ha studiato come trasformare un uomo in cyborg». Joe e gli altri lo portano via con loro, dopo avere demolito l’organizzazione.
Segue un periodo durante il quale la storia ristagna. I Fantasmi Neri sono menzionati più volte. Se ne parla, ma per cenni molto vaghi. Per sapere qualcosa di più preciso, bisogna aspettare l’episodio numero 22. Scopriamo che hanno una base e una struttura piuttosto semplice. In alto ci sono tre fratelli gemelli, ovviamente cyborg: Brefmer, Shiva e Bishun (l’assonanza con la trinità induista Brahma, Shiva e Visnù è evidente). Hanno poteri simili a quelli di Joe. Subito sotto di loro, una serie di ufficiali sguinzagliati di volta in volta contro i nove protagonisti. A quanto si dice, avrebbero ricostruito l’organizzazione. Il loro scopo è semplice: «Noi miriamo alla distruzione e al disordine». Provocano guerre ovunque per poter vendere le armi che producono. In più, intendono uccidere 009, riconosciuto come il più potente tra i nove protagonisti. Particolare interessante: hanno una sola mente.
A mano a mano che si avvicina la fine della serie, le rivelazioni si accumulano. Brefmer, Shiva e Bishun sono stati “creati” dal Dottor Gamo, uno scienziato di quelli pensano solo ed esclusivamente al proprio lavoro. Il resto non esiste. Tanto è vero che di suo figlio Ivan – sì, proprio 001 – non gli importa un fico secco. Ad ogni modo, i tre provengono dal Tibet e il padre – bastardo quanto loro, se non di più – era un monaco buddhista. Nell’episodio numero 43, riecco Odino. Sorpresa: il capo dei Fantasmi Neri era lui. Gli sono subentrati i gemelli, anche se non viene precisato come e quando. Si presenta, comunque, come “Messia del Nord Europa”.
Nel frattempo, in Tibet fa la sua comparsa il monaco Gandaru. Un uomo talmente eccezionale da guadagnarsi la targhetta di “Nuovo Messia”. Le sue origini sono sconosciute. È come spuntato dal nulla. Lui stesso non ricorda nulla del proprio passato, di cosa fosse o facesse prima d’essere Gandaru. I nove cyborg notano che somiglia in maniera impressionante ai tre fratelli, e si chiedono se per caso non sia un quarto gemello. In un certo senso è così. È il dottor Gamo stesso a svelare l’arcano. Il povero monaco è una specie di Frankenstein. Dopo avere trasformato Brefmer, Shiva e Bishun in cyborg, lo scienziato, con macabro cinismo, decide di «creare un distillato di tutte le virtù, unendo insieme quello che era avanzato dall’innesto delle parti cibernetiche sui corpi dei tre gemelli». E il bello è che ridacchia mentre lo racconta. Gandaru ne è sconvolto. Oltretutto, scopre di essere l’ago della bilancia: è l’unico a poterli sconfiggere. Lui e i suoi “parenti”, infatti, hanno polarità cerebrali opposte.
Durante l’atto finale, i ragazzi del Dottor Gilmore si riducono a fare le comparse. Stanno per essere sconfitti, ma Odino porta Gandaru dai suoi fratelli, che si sono fusi in un corpo solo. Il monaco li uccide, sacrificando la propria vita. Era l’unica cosa che sentiva di dover fare. Suscita qualche perplessità il ruolo avuto nella vicenda dal “Messia del Nord Europa”, sparito per la seconda volta. Cosa lo ha spinto a intervenire? La vendetta? Vai a capirlo.
Gli ingredienti di questo anime somigliano a quelli miscelati per Kyashan: la solitudine di chi percorre la Via del Guerriero; la commistione tra uomo e macchina; i rischi derivanti da un cattivo uso della tecnologia; l’ambizione di chi pretende di sostituirsi a Dio nel voler creare forma di vita “miste”; il dramma di un esistenza condannata alla fuga; la paura e la diffidenza nei confronti di tutto ciò che viene percepito come diverso. Joe e i suoi compagni, infatti, non solo vivono un esistenza in fuga, ma si trovano sospesi in una sorta di limbo. Non possono tornare nell’organizzazione, che oltretutto li ha bollati come traditori, ma neppure possono vivere tra la gente, perché li rifiuta appena scopre che sono dei cyborg.
Qualche elemento seriale c’è, ma è poca roba, tutto sommato. Ad esempio, quando 009 attiva il proprio dispositivo di accelerazione vengono utilizzate le stesse sequenze. Per il resto, la ripetitività prevede che i nove protagonisti si trovino ad affrontare un avversario ogni volta diverso: nella stragrande maggioranza dei casi, un ufficiale dei Fantasmi Neri. Nonostante questo, non si può dire che gli episodi siano autoconclusivi. Un minimo di filo narrativo c’è.

anonymous asked:

Ciao! Prima di tutto, c'è un errore di battitura nella tua descrizione "Decido ci diffidare dalle persone", là. In secondo luogo credo che il tema del tuo blog abbia qualche problema dato che fa vedere tutto doppio. E TERZA E IMPORTANTISSIMA COSA: sono felice che tu stia guardando Kuroshitsuji. Se non l'hai fatto ti consiglio di leggere il manga che è oro, altro che l'anime... Scusa se ho preso tutte queste liberà, haha, saluti~

ti ringrazio per avermi avvisato dell'errore di battitura, probabilmente ho sbagliato alcuni giorni fa quando sono entrata per modificare una cosa (che alla fine non ho modificato). Strano, perché di solito controllo 36281991 volte, prima di postare.
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Se con “vedere doppio”, intendi che spesso ci sono due miei post uguali, è perchè rebloggo sia post vecchi, sia post con poche notes o che comunque ho messo in orari discutibili, quindi che difficilmente vengono calcolati; altrimenti è un problema del tuo telefono/pc/qualsiasi altra cosa, lol.
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Infine, hanno consigliato anche a me il manga, poiché è più dettagliato (credo), come tutti i cartacei; però i manga non mi prendono nello stesso modo degli anime, te lo dico poiché ho letto il manga di “Lovely complex” (non so se lo conosci) e già a metà mi sono stancata e l'ho lasciato lì.
Ammetto, però, che mi hai incuriosita, quindi potrei anche andare a leggermelo, rido.
Vabbh, grazie per i consigli e per avermi avvisato dell'errore di battitura.🍕

anonymous asked:

che cos'è l'athzagorafobia??

L’athazagorafobia è la paura persistente, anormale e ingiustificata di essere dimenticato, o ignorato, o di dimenticare.

Nella citazione che ho scritto, però, non si intende nel vero termine.
Nel senso che “eravamo athazagorafobia” lo voglio intendere come un “ci appartenevamo in un modo che non era appartenersi”.
Nel senso che “oggi siamo qualcosa, domani chi lo sa”.

Comunque ho modificato il post, ho messo la “definizione” sotto :)

Come rovinare l'infanzia ad una persona.

Il creatore di “ Due Fantagenitori” è bisessuale , quindi Timmy Turner era gay , ma Nickelodeon non ha accettato questo e lo ha modificato. Perciò il cappello e la maglietta rosa. Josh Parker soffriva di anoressia e perciò hanno smesso di registrare “Drake & Josh”. Babbo Natale, Santa Claus,qualunque si il modo in cui lo vogliate chiamare, è stato creato dalla Coca Cola per un annuncio che l'ha resa famosa. Della serie “Phineas e Ferb” , Candace Flynn … ESISTE ! , E’ una sedicenne russa che aveva due fratelli morti anni fa.A causa della loro morte, Candace è impazzita , e arrivò al punto di immaginare i suoi fratelli a fare tali progetti. Così, quando Candace porta sua madre per vedere se prende i suoi fratelli,non c'é niente, perché é frutto della sua immaginazione . Il creatore di “Il mondo di Elmo” era un pedofilo. Hello Kitty è una bambola diabolica creata da una ragazza giapponese con un trauma psicologico , in giapponese significa “ Ciao Diavolo” . Barbie era un giocattolo sessuale ma i creatori lo hanno modificato e lo hanno reso adatto ai bambini. I Teletubbies erano cartoni animati per bambini  disabili . Il famoso Paperino è stato creato da un padre in onore a suo figlio con problemi nel parlare . Betty Boop è stato creato in onore a una prostituta.

Elezioni anticipate, quali sono le leggi che resterebbero incompiute?

Modello tedesco e voto a settembre, massimo ottobre. Il ministro Angelino Alfano è furibondo e minaccia di far cedere il governo. Con il nuovo sistema elettorale i centristi perderebbero la rappresentanza parlamentare. In caso di fine anticipata della legislatura, quali sono le leggi “incompiute”?

Scopriamolo nella gallery. (Credits: Getty)

Ius soli

Ferma da un anno e mezzo al Senato, dopo il sì della Camera, la legge sullo ius soli dà la cittadinanza italiana ai figli di migranti nati in Italia.

Source: Yahoo Notizie

Cannabis

Dopo un passaggio lampo a Montecitorio, la legge sulla legalizzazione della cannabis, proposta dall’intergruppo parlamentare antiproibizionista, a ottobre 2016, è tornata in commissione.

Source: Yahoo Notizie

Reato di tortura

Approvato in Senato nel 2014, il ddl è passato alla Camera che lo ha modificato rimandandolo al Senato nel 2015. Ora è alla Camera per una quarta lettura.

Source: Yahoo Notizie

Riforma della giustizia

Dopo il via libera della Camera nel 2015 e del Senato lo scorso marzo, il ddl sulla riforma del processo penale è atteso nuovamente a Montecitorio.

Source: Yahoo Notizie

Codice antimafia

La Camera ha votato l’11 novembre del 2015. Potrebbe rivoluzionare sequestri e confische, ma al Senato fanno melina.

Source: Yahoo Notizie

Prescrizione corta

La riforma del processo penale, civile e fallimentare era un obiettivo del ministro della Giustizia Orlando. Tutte e tre sono ferme al Senato.

Source: Yahoo Notizie

Toghe in politica

Se ne parla tanto, ma per adesso nessuna legge che regolamenti le toghe in politica. Votata alla Camera il 30 marzo, è persa al Senato.

Source: Yahoo Notizie

Biotestamento

La Camera ha detto sì lo scorso 20 aprile, dopo un anno e 2 mesi di lavori. La legge riconosce il diritto di rifiutare le terapie e vieta l’accanimento terapeutico.

Source: Yahoo Notizie

Legittima difesa

L’ultimo sì della Camera è del 4 maggio, con polemiche accese per quel “di notte” contenuto nel testo, dal quale ha preso le distanze Renzi.

Source: Yahoo Notizie

La difesa è sempre legittima

Oltre 2 milioni hanno firmato la proposta dell’Idv che legittima sempre l’auto difesa.

Source: Yahoo Notizie

Non amo troppo il passato.
Nel senso che non rovisto mai di proposito nella memoria.
E ho i miei motivi. Quando va bene, farlo intristisce e basta, fa sentire vecchi o malinconici.
Quando va male, assale una grande rabbia per non aver modificato qualche corso degli eventi, che so io, dato un pugno sul muso, urlato un vaffanculo, preso un treno in corsa, sbattuta una porta e girato i tacchi.
O peggio, peggio, peggio ancora ci si può pentire di non aver baciato all'improvviso quelle labbra che non potremo mai dimenticare.

Paola Felice

Ti ricordi quella volta
quando sono partita
e già ti mancavo
prima di salire sulla nave
ci eravamo promessi
di mandarci una foto ogni sera
per vedere come
il tempo e la lontananza
avrebbero modificato
i nostri volti
ma forse lo abbiamo fatto
per una settimana
anche meno
e quando sono tornata
i miei occhi
avevano visto tanta meraviglia
di terra, di cielo e di mare
e le tue braccia
avevano retto
il peso della mia assenza.
Ma in questo modo
ti guardai meglio
e tu mi abbracciasti meglio.
E il tempo e la lontananza
seppero
d'aver perso miseramente.

E quindi, eccomi qui. Sono tornato.

Mi sembra giusto fare questo post per raccontarvi un po’ quella che è stata la mia vita in questi giorni senza Tumblr.

Vorrei cominciare parlando dei motivi che mi hanno spinto a fare questa scelta.

Ultimamente la situazione stava iniziando a peggiorare. Non che ci fosse un motivo preciso, un litigio o altro. Solo che io, dentro, continuavo a sentirmi ogni giorno sempre peggio. E quel giorno, il 25 settembre, per la prima volta stare su Tumblr non mi faceva piacere.

Cioè, per la prima volta avrei preferito stare completamente da solo, senza neanche gli “amici online”. Erano un paio di giorni che pensavo di chiudere il blog per un po’, ma, in realtà, quando quella mattina mi sono svegliato non avevo assolutamente idea che 6 ore dopo mi sarei trovato a scrivere “A presto”.

In ogni caso, l'ho fatto. Non ci ho rimuginato sopra neanche per 10 minuti, è stata una scelta azzardata.

Ciò che mi premeva capire era: com'è la mia vita senza Tumblr? E’ migliore, è peggiore, è uguale? (madonna, erano due settimane che avevo in mente di scrivere questa frase quando sarei tornato)

E ora, col senno di poi, posso dire che è decisamente migliore senza.

Perché adesso ho trovato l'amore. O forse no. In ogni caso, sto cominciando a provare dei sentimenti per una persona che ricambia. Ci siamo visti, e stiamo provando a stare insieme. Diciamo che lei mi rende felice.

Sto imparando ad accettarmi di più. Mi guardo allo specchio e mi piaccio, sono sicuro di me, e ho voglia di uscire.

Ho fatto tantissime nuove amicizie in questo periodo, diciamo che sono uscito di casa quasi tutti i giorni, aiuto.

Ho trovato il coraggio di parlare ai miei di ciò che provo. Sono stati comprensivi, e ormai sono 10 giorni che vedo uno psicologo. Mi sta facendo bene parlare, di tutto, in generale.

Per la prima volta in vita mia mi sento appagato. Ed e’ assurdo, perché è successo tutto assolutamente per caso.

Bene, gli ultimi sei paragrafi sono assolutamente inventati. Ahah.

Volevo che per un secondo vi sembrasse che fossi stato bene.

Comunque, torniamo alla realtà. 

Diciamo che la mia vita qui è sempre uguale, con o senza Tumblr. Di certo mi sono sentito più solo, e questo non posso nasconderlo.

Ci sono stati pomeriggi nei quali non avevo davvero nessuno con cui parlare, ero online su whatsapp solo per leggere gli stati degli altri. Nessuno mi scriveva e io non scrivevo a nessuno. “Non potevo” venire su Tumblr e leggere i messaggi di qualche anon coccoloso, perché ero intenzionato a stare senza questa ‘distrazione’ per un po’, e così passavo le ore leggendo le risposte di gente a caso su ask, e guardando videoricette.


In effetti avevo intenzione di tornare il 25, dopo un mese esatto, e fino a ieri sera era ancora quella la mia intenzione. Ma poi stamattina mi sono svegliato e mi son detto “dai Gianmichele, torniamo su Tumblr”.

E così eccomi qui.
Anche se in realtà non me ne sono mai andato.

Mi connettevo tutti i giorni, come sempre. Solo che mi limitavo ad osservare e a leggere. Senza scrivere, senza postare.

Leggevo i commenti all'ultimo post che avevo fatto, leggevo le fanmail in cui in tanti dicevate che vi mancavo (e di questo ne sono felicissimo, perché fino a stamattina continuavano ad arrivare mail del genere, ahw).

E sì, spesso ho anche modificato l'ultimo post, aggiungendo una faccina felice alla fine della seconda frase e togliendola dopo qualche ora. Ve ne siete accorti solo ieri sera, quando l'ho fatto per la quinta volta.

Non è successo nulla di emozionante in questi giorni, sono ciò che ero prima: un ragazzo strano che un giorno sorride (e l'altro pure), ma che poi torna a casa, inizia a rendersi conto di quanto è solo e allora si scazza col mondo, si chiude in camera, evita di parlare con tutti, e attende la fine della giornata sotto le coperte.

Per quanto riguarda la mia famiglia, diciamo che ora è come se vivessi da solo.

La scorsa settimana ho litigato con mia madre. Non voglio parlare di questo, vi basti sapere che mi sono state dette delle frasi… boh, orribili, che ricordo ancora.

Non ci parliamo da allora.

Credo che lei si sia pentita di ciò che mi ha detto: continua a fare tutto ciò che faceva prima, e quindi stira, mette a posto i miei vestiti, tenta di rivolgermi la parola. Ma io la liquido freddamente, perché per ora non ho intenzione di far pace con lei.

Con mio padre i rapporti sono freddi da un po’, diciamo da luglio, e solo una persona sa il motivo di ciò (e no, mio padre non è un alcolista, non è un drogato, non va a prostitute, non abusa di me, non mi picchia e non fa qualsiasi altra cosa che stiate pensando).

E per ora va così, insomma. Torno da scuola, poso lo zaino, pranzo. E poi solita routine: mi chiudo in camera, pigiama, coperte, letto fino alla sera, poi cena e poi ancora letto.
Questo tutti i giorni.

Loro (soprattutto mio padre) mostrano preoccupazione per ciò che faccio, mi invitano a “uscire” (anche solo uscire dalla camera, e non necessariamente da casa), ma ormai credo si siano rassegnati: è più di un anno che la situazione è così, non si può cambiare.

Non sto male, perché ormai questa è la normalità. Ovviamente non sto nemmeno bene, ma chissenefrega.

Durante questi giorni ci sono stati diversi momenti in cui sono crollato, come quando ero su Tumblr. Questa volta, però, non ho potuto connettermi e scrivere stati depressi. Mi sono tenuto tutto per me, non ne ho parlato con nessuno e ogni volta ho aspettato che passasse nella solitudine del mio letto.

Ed è passato, sempre.

In effetti non parlarne con nessuno non è stato orribile quanto immaginassi.

Ah, sì, ho aperto un nuovo blog. Seguo anche qualcuno di voi, quindi occhio, lol. Nulla di che, comunque, in una settimana e mezzo ho raggiunto ben 69 lettori, quindi…

Questo è quanto, nel caso mi venisse in mente qualcos'altro rebloggherò questo post aggiungendola.
Grazie per avermi aspettato, grazie per l'affetto che avete continuato a dimostrarmi. Le attività continuavano a impazzire, i lettori e i messaggi continuavano ad aumentare anche a distanza di due settimane.

Ed è una cosa bellissima, perché mi fa capire che ho davvero lasciato un segno nei miei lettori.