mobilis in mobili

La parola non descrive il mio stato di allora. Precipitare è una cosa di un istante, un breve terrore e poi il silenzio: una fine quasi privilegiata. Io piuttosto affondavo, in una palude, o nelle sabbie mobili, piano piano, e ogni mio tentativo di tirarmene fuori mi faceva affondare di più. A volte avevo l'impressione che la lentezza e l'ineluttabilità della mia sorte mi avrebbero fatto impazzire; altre volte mi sembrava quasi che la pazzia fosse una via di uscita, e me la auguravo.
—  C. De Marchi

E non ti senti all'altezza.
Sei nelle sabbie mobili e piú cerchi di uscirne piú sprofondi e porti con te le persone che cercano di salvarti.
Sei una bomba ad orologeria e non ti importa di esplodere in un luogo pubblico dove chiunque puó venir travolto dalla tua potenza.
Sei un'onda che devasta tutto ciò che incontra.
Altro che non essere all'altezza.
Sei fin troppo forte. Immensa. Devastante.
Niente ti può più fermare.

“a tutti coloro che pensano di non essere abbastanza”