mio*

Ho sempre preferito metterci il cuore,
dare ogni singola parte di me.
-Anche a costo di soffrire.-
Perché non mi piace stare bene,
senza nemmeno aver avuto
il coraggio di rischiare.

L'amore. 
L'amore è pazzia, avevano ragione i vecchi poeti e io lo so,lo so bene. Perché? Perché io sono pazzo. Pazzo di lei.
La sogno spesso, quasi sempre, quasi ogni fottuta notte.
La penso 24 su 24.
Vedo segni di lei ovunque.
Ogni cosa, anche la più piccola cazzata mi fa pensare a lei. La cerco con gli occhi in mezzo alla folla. Anche in luoghi in cui so che non la incontrerò mai. Sono sempre alla ricerca di quegli occhi color marrone, che, per mesi interi mi ci sono perso, mi hanno avvolto, rapito. Ogni volta che, con la coda dell'occhio, intravedo una ragazza con quello zaino della eastpak color verde acqua come il suo sobbalzo sperando che sia lei, per poi illudermi quando vedo che è solo “una delle tante”.
A volte mi capita di sentire la sua voce, il suo profumo, cosi dal nulla, quella voce calda, famigliare che riesce a farmi calmare anche quando sono incazzato con il mondo, quella voce che tante volte mi ha sussurrato “ti amo” “non te ne andare” “sei mio” ed è allora come non mai capisco quanto io non possa fare a meno di lei. 
Oggi,dopo 2 settimane, ho passato una giornata con lei. Ho sorriso tanto e anche ora se ci ripenso la mia mente vorrebbe tornare li, momenti che porterò con me per sempre. Le parole, le risate, le mie solite cazzate, gli schiaffi perché, come dice lei, “non vedo quello che mi dice di guardare”, i baci e tutte le emozioni che solo lei sa sprigionare in me. Oggi, come quasi sempre accade, mentre tornavo a casa mi sono concesso di pensare a lei, a noi e posso dire con molta convinzione che non cambierei niente. Lei è tutto. Lei è speciale. Lei è lei e io non posso farne a meno, è la mia cazzo di vita e io la amo, cazzo se la amo, con tutto il mio fottuto cuore. E solo Dio sa cosa darei per lei, perchè se lo merita, si merita tutto, tutto il bello che il mondo può offrire. 
Quando vado via, quando vedo che si incammina verso la macchina dei suoi genitori la sua mancanza si fa sentire, la sua mancanza è forte. 
E ringrazierò sempre il cielo per avermi fatto aprire gli occhi in tempo, per avermi fatto capire che lei è la ragazza giusta. Lei ha un cuore, un cuore grande che ha donato a me. Un cuore che io ho spezzato con le mie mani e sarà una cosa imperdonabile, almeno per me. Un cuore che ricostruirò con le mie mani. 
Ho notato tutto di lei, ci sono delle volte in cui emergevano dei piccoli particolari come uno sguardo diverso, un sorriso inaspettato o una parola detta in modo diverso nel momento giusto. Io lo capisco, lo capisco fin troppo bene e proverò a capirlo sempre. A costo di fottermi il cervello e di passare notti insonni, ma lo capirò sempre. Lei lo sa, mi ha mostrato tutti i suoi mostri che celava al suo interno e per questo ha provato ad allontanarmi.Ma lei deve sapere che a me i mostri non fanno paura. Per lei li affronto tutti. Tutto per lei. Perchè lei ne vale la pena. Non esisterà mai nessuna come lei, e i sentimenti che ho per lei sono insostituibili, inimitabili.
Una copia non sarà mai come l'originale.Nessuna copia può sostituire l'originale.
Il paradiso esiste signori ed è quando passate del tempo con la persona che amate.

Non sono bravo con le parole ma avevo bisogno di scrivere queste cose.

—  Per te
tutto in un secondo.

mi dici che non doveva andar così,
che non dovevamo sbandare, 
che la macchina non doveva uscire fuori strada.
mi dici che, a quella recita, dovevamo arrivarci sane 
che io, nel ruolo d’insegnante dovevo esserci 
e supportarli. 
ma è stato tutto un secondo
si è perso il controllo
e la macchina ha volato. 
mi dici che il mento gonfio è un’ingiustizia
che il labbro interno non dovrebbe essere così scuro
che le mie ginocchia sono troppo gonfie, 
troppo viola, 
ed è colpa tua.
mi dici che non vuoi più guidare
che se fossi morta non te lo saresti perdonato 
ma io sono viva
e tu comunque non te lo perdoni. 
e allora, amore mio?
era una normalissima domenica di novembre, 
l’ultima domenica del mese, 
il paese era in festa
e noi, quella festa, la stavamo raggiungendo. 
il sole era accecante
la strada piena di curve ed un po’ messa male 
la radio, sempre puntata su “radio bruno” suonava qualcosa
qualcosa che noi non ricordiamo. 
un giorno come tutti, no? 
solita strada, 
solita macchina, 
soliti semafori, 
solite curve, 
solita radio 
e solite noi. 
chiacchieravamo, 
era giusto così. 

“mi raccomando, guida sempre piano quando fai queste curve, sono brutte”
“s-sì, guido piano”

e la macchina intanto andava ai 40 km/h
ed è stata una piccola frazione di secondo 
a rinchiuderci in questa bolla di terrore
che ci rende cupe e tristi
che c’impedisce di vivere. 

eppure ormai il tempo sta passando, 
amore mio, 
e noi possiamo tornare a sorseggiare vino, 
a progettare viaggi, 
a decorare l’albero di natale. 
possiamo tornare a sognare l’estate 
o una gita al lago 
o sognare la città innevata. 
possiamo ricominciare a chiuderci tra quattro mura
e coccolarci
senza sporcare il letto di paura e di ansia. 

possiamo farcela, 
amore mio, 
perché io sono viva
e perché tu puoi ricominciare a vivere. 

e quindi
buona vita a noi, 
con tutto il dolore, 
con tutte le gioie, 
con tutti i momenti no. 
buona vita a noi, 
perché ora come non mai siamo vive.

Dicembre.
È iniziato dicembre, ma tu lo sai, sì che lo sai.
Sai, che non tireremo fuori gli scatoloni con le decorazioni, che non perderemo la testa, per mettere in piedi l'albero, perché ti arrabbi sempre facilmente se non ti riesce al primo tentativo.
Non mi prenderai in braccio, per farmi posare la stella in cima e non ci saranno regali.
Anche se l'unico regalo che voglio, sei tu.
Per Natale, e in tutti gli altri mesi, io voglio te qui con me.
Non andremo a pattinare, e non ci compreremo nessun dolce natalizio.
Non resteremo in centro, seduti su una panchina qualsiasi a condividere amore.
Non festeggeremo insieme, ma divisi, come lo siamo da mesi, ormai.
Tu con la tua famiglia, io con la mia.
Tu sarai felice, io fingerò di esserlo.
Mi mancherai, sai.
Tra tutti questi sorrisi, continuo a cercare il tuo, tra tutte queste luci, manchi tu a illuminare la città intera.
Spero tu stia bene.
Passa bene questo mese.
E anche se dopo il countdown, bacerai un'altra che non sono io, non fa niente, sarò contenta comunque.
Ma prima di farlo, ti prego, guarda le stelle, perché io lo farò, cercherò di trovarti e crearti qui accanto a me.
—  Natasha Maselli.