millenium people

The Jungian analyst Thomas Lavin says the religion of the next millenium will simply be people telling each other their sacred stories, each one’s mythic tale.

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J.G. Ballard - Millennium People, Crash… Part 1

Crash e l'estetica della violenza

Ho scritto un libro in cui affermavo che gli incidenti stradali erano una cosa positiva e che avevano un risvolto sessuale. Poi ho atteso le reazioni… Crash è per molti versi il mio romanzo più provocatorio. È un romanzo che ha fatto imbestialire moltissima gente. Quando David Cronenberg fece il film nel 1996, non poté proiettarlo in Inghilterra per circa un anno. C’erano masse di persone furiose. La cosa strana è che, nello stesso tempo, non esisteva niente che la gente amasse di più che vedere film con scene di scontri di macchine. Nel periodo in cui scrissi Crash, nel 1971-72, qualunque film di Hollywood riportava scene con incidenti automobilistici.
Negli anni ’70 la gente si era un po’ stufata del sesso. Ed ecco quindi il nuovo sesso, la violenza. Le persone erano affascinate dalla violenza, non erano interessate a film pornografici, ma a film violenti. Ma cosa amavano le persone degli incidenti automobilistici? Mi chiesi allora: “E’ possibile che, invece di essere una cosa malsana, questo interesse per la violenza, abbia un risvolto positivo? Forse gli incidenti automobilistici in un certo senso sono liberatori, e gli uomini hanno bisogno di violenza, magari la loro immaginazione è accesa dalla brutalità, e tutto questo a causa del nostro passato di predatori. La razza umana è sempre stata, nella sua storia, incredibilmente sanguinaria. La storia dell’uomo è una storia di sangue. Forse la violenza, e in particolare quella creata dalla tecnologia (la tecnologia delle automobili) è in qualche modo liberatoria e contribuisce ad aprire i cancelli mentali verso un nuovo mondo”.

Below Westminster the Thames became a bruiser of a river, like the people of the estuary, unimpressed by the money terraces of the City of London.
The dealing rooms were a con, and only the river was real. The money was all on tick, a stream of coded voltages sluicing through concealed conduits under the foreign exchange floors. Facing them across the river were two more fakes, the replica of Shakespeare’s Globe, and an old power station made over into a middle-class disco, Tate Modern.
—  J.G. Ballard, Millenium People