milano 2012

I veri amici

Occorrono orecchi molto robusti per sentirsi giudicare con franchezza. E poiché ce ne sono pochi che possano sopportarlo senza esserne feriti, quelli che si arrischiano a farlo nei nostri confronti ci danno una singolare prova d’amicizia.

M. E. de Montaigne, [Essais, 1580-1595], Saggi, Milano, Bompiani/RCS Libri, 2012. [Trad. F. Garavina]

Vuoti a perdere

Lavoriamo solo a riempire la memoria, e lasciamo vuoti l’intelletto e la coscienza. Proprio come gli uccelli vanno talvolta in cerca del granello e lo portano nel becco senza assaggiarlo per imbeccare i loro piccoli, così i nostri pedantes vanno spigolando la scienza nei libri e la tengono appena a fior di labbra, tanto per ributtarla fuori e gettarla al vento. È straordinario come questa stoltezza si convenga esattamente al caso mio. Non è fare la stessa cosa quel che io faccio nella maggior parte di questa composizione? Me ne vado piluccando qua e là nei libri le sentenze che mi piacciono, non per tenerle in serbo, perché non ho serbatoio, ma per trasferirle in questo libro dove, a dire il vero, non sono più mie che nel loro posto primitivo.

M. E. de Montaigne, [Essais, 1580-1595], Saggi, Milano, Bompiani/RCS Libri, 2012. [Trad. F. Garavina]

Florence é divina..

Ieri mi ha lasciato senza parole. Ha una voce fenomenale e poi sul palco é una vera forza della natura. Bella, radiosa, volteggiava a piedi nudi per tutto il palco come una specie di ninfa dei boschi e si divertiva e rideva come una bimba. Ha riempito il pubblico di attenzioni e dolcezze (ad un certo punto ha indicato un ragazzo nel palco con una giacca marrone e gli ha detto" ehi tu, tu sulle scale con il vestito marrone..il tuo vestito é magnifico, sei veramente elegante!“) senza smettere un attimo di emozionare e trasmettere entusiasmo ed energia. Mille punti davvero.