miglior tempo

Ci sono persone a cui sarai legato per tutta la vita da un filo invisibile e indistruttibile.Non importa se ci avete provato mille volte e mille volte è andata male.Non importa se avete litigato,se a volte non vi siete capiti,se la vita vi ha diviso in più occasioni.Qualsiasi cosa accada,qualsiasi siano gli ostacoli che il destino vi pone davanti,troverete sempre,sempre il modo di restare.Nonostante tutto. Perchè siamo fatti per stare con pochi, e certi legami sfuggono alla corrosione del tempo
—  E.Viggiano
Ho eliminato diverse persone dalla mia vita, persone che credevo essenziali per me, persone fatte di mille promesse e neanche un'azione. E più passa il tempo e più mi accorgo di aver preso la decisione migliore.
—  Fabio Volo
Noi due abbiamo quel qualcosa che tutti cercano ma che in pochi trovano.
—  ibattitidelcuore
Baratterei qualsiasi cosa per un tuo sorriso, per averti qui vicino, perché mi manchi e non so più in che modo riuscirò ad andare avanti facendo finta che mi basti sentirti presente anche se in realtà non ci sei, voglio sentire il tuo respiro sul mio collo, le tue mani dovunque e quei fottuti occhi che fissano solo me
—  scrivoperanestetizzaretutto

Un giorno, magari per sbaglio, ti capiterà di aprire la nostra conversazione e di leggere tutto ciò che ci è capitato, tutto ciò che ci siamo scritti, forse ripensandoci sorriderai e ti mancherò o forse penserai semplicemente che ero un solo piccolo capitolo della tua vita, capirai quanto cuore ci avevo messo e capirai che come ci tenevo io a te non ci teneva nessuno, forse tornerai e io sarò qui ad aspettarti o forse a furia di delusioni a aspettarti non ci sarò più.

Volevo fare una dedica a una persona.
Volevo dirle che nonostante tutte le litigate, tutti gli insulti, tutte le lacrime, siamo ancora qui.
Volevo dirle che il prossimo anno io ci sarò per lei se avrà ancora bisogno di me.
Volevo dirle che sono pronta a condividere un tatuaggio con lei.
Volevo ringraziarla per avermi fatto capire di chi ho realmente bisogno.
Volevo dirle grazie perché mi ha fatto riscoprire le piccole cose, le lettere, i messaggi dolci, le scritte sul braccio, l'infanzia.
Volevo farle capire che per me siamo un'unica grande famiglia e che lei è la mia sorella maggiore che non ho mai avuto.
Volevo dirle che apprezzo il fatto che lei dimostri un po’ di gelosia nei miei confronti.
Volevo dirle che ci sarò quando si sposerà, quando battezzerà il suo bimbo, quando saremo vecchie e sorseggeremo una tisana ricordando i bei tempi.
Volevo dirle che sarò sempre disposta a cederle una spalla su cui piangere.
Volevo dirle che sono molto felice che finalmente abbia trovato un ragazzo che non la tratti male.
Volevo dirle che è bellissima così com'è e che deve smetterla di sentirsi inferiore.
Volevo dirle che mi dispiace per questa cosa sdolcinata e per averle fatto salire il diabete.
Volevo dirle che anche se a volte mi fa girare il cazzo, poi riesce sempre a trovare le parole giuste per farmi ricredere.
Volevo spiegarle che io non me ne andrò da un momento all'altro come hanno fatto altre persone.
Volevo anche aggiungere che non mi interessa il suo orgoglio.
Volevo anche aggiungere che amo il tempo passato insieme.
E per ultima cosa volevo dirle che anche se è una testa di cazzo, non la cambierei per nessun motivo.
Ti voglio bene scema.

Voglio ventiquattro ore ma tu non chiedermi il perché
ventuno delle quali, sai, ti porterei con me
un'ora con gli amici
un'ora con i miei cari
un'ora per pensare alle ventuno prima insieme a te

- Mr. Rain

E di nuovo ti chiedi: «Che cosa hai fatto con i tuoi anni? Dove hai sepolto il tuo tempo migliore? Hai vissuto o no?».
—  Fëdor Dostoevskij
Credo in quelle amicizie che durano nel tempo, credo nelle amicizie a distanza, quelle che rimangono su tramite messaggi, lettere e delle chiamate.
Credo nelle amicizie a distanza perchè sono forti…perchè nonostante la distanza quella persona c’è sempre, ti vuole bene per come sei dentro e non fuori.
Amo quel tipo di amicizia perchè quando ci si incontra per la prima volta è qualcosa di unico.
Credo in questo tipo di amicizia perchè io stessa ne ho una simile ed è la cosa migliore che mi sia capitata.
—  ilsuoprofumosudime
L'amore non è sempre bello, Tate. Certe volte passi tutto il tempo a sperare che prima o poi diventi qualcosa di diverso. Qualcosa di migliore. Poi, prima di rendertene conto, ti ritrovi al punto di partenza e nel frattempo hai smarrito il tuo cuore.
—  Colleen Hoover

«Smettila di rincorrere chi non vuole essere raggiunto
smetti di convincerti che la cosa giusta sia lottare per qualcuno che non lotta per te, mettersi da parte se c'è qualcosa da salvare
perché prima di provare a salvare qualsiasi rapporto devi pensare a salvare te stesso.
Smettila di mettere prima gli altri, di pensare prima alle esigenze degli altri, ai loro bisogni, di preoccuparti di decifrare i loro dannati silenzi senza tentare mai di ascoltare le parole che tu hai dentro e che non dici mai.
Smettila di chiedere alla gente di restare, di concedere a tutti il tuo tempo migliore, di pensare ‘anche se non se lo merita, va bene’, perché sai una cosa? È una stronzata. Anche un pensiero piccolo, pure i sogni nel letto, le attenzioni, persino i messaggi, le carezze, e i gesti inusuali e mai scontati, tutto, va meritato tutto. E c'è da chiederselo prima di fare qualsiasi cosa, prima di andare, prima di tornare, prima di seguire quel cazzo di cuore che non ti lascia mai decidere niente, c'è da chiedersi ‘se lo merita o no?’ e c'è da essere sinceri.
E poi, ancor più importante, c'è da chiedersi 'me lo merito io?’ perché non è giusto per niente mettersi da parte per gli altri, perché non si può fare in modo che qualcuno ci tolga anche la facoltà di decidere o di volerci bene. Perché non va bene preoccuparsi di non fare del male a qualcuno e provarci in tutti i modi possibili a preservarlo dallo schifo che hai dentro se poi lui non ci pensa nemmeno per un secondo e ti uccide in un momento. Non correre se senti squillare il telefono per qualcuno che quando chiami tu non corre.
Non passare la notte a pensare a qualcuno che a te non ci pensa manco il giorno, quando c'è il sole e non ha niente da pensare.
Non mettere al primo posto chi non trova per te neanche un posto piccolo nella sua vita grande. Non aspettare chi non ti aspetta.
Non tornare da chi non tornerebbe da te.
Non credere alle promesse silenti di chi parla con gli occhi.
Non chiedere scusa a chi non s'è mai scusato per un cazzo di niente e nemmeno per averti forato il cuore.
Aspetta il meglio.
Riserva il meglio di te
a chi è
il meglio per te».

Io, te e il mare ; facebook.

Ti ho impresso su di me, prima nel cuore e poi sulla mia pelle.
—  ibattitidelcuore

Ti avrei portato nei musei, e davanti al quadro più bello mi sarei soffermata, non ad osservare questo, ma ad osservare te. Che eri più bello di qualunque quadro esposto al Louvre o all'Hermitage, che davanti ad una Venere di Botticelli o ad una Notte Stellata di Van Gogh, eri tu a farmi mancare il fiato. Che davanti alla sinuosità delle figure e alla bellezza di Apollo e Dafne, avrei preferito guardare la tua meraviglia, il tuo stupore, la tua appassionata ricerca di frutti del bello da contemplare.
Ti avrei portato a guardare i più disparati tramonti, come per dire “il giorno sta per finire, ma tu sei con me”. E davanti a quello spettacolo, sarei rimasta ad ammirare così tanta bellezza, così tanto splendore. E non parlo del sole che cala, ma di te. Tu che eri il mio più bel tramonto, meraviglioso in tutte le sue sfumature, in tutte le sue varianti e sfaccettature.
Ti avrei portato al concerto del tuo cantante preferito e ti avrei dedicato una, due canzoni, giusto per non esagerare. E ti avrei baciato, quando ad essere cantata sarebbe stata quella canzone, quella che ci rappresenta, o che ti rappresenta. E quando ci avrebbero chiesto “com'è stato?”, tu avresti risposto “bellissimo”, il concerto. Io avrei risposto “bellissimo”, tu.
Ti avrei portato in giro per il mondo, che scoprire posti nuovi è bello, ma con te al mio fianco di più. E fra tutte le città da sentire “mie”, mi sarei trovata a casa in ognuna di esse, perché la mia casa eri tu.
Ti avrei portato in uno di quei posti pieni di libri, non importa se una libreria, una biblioteca, o un mercatino. Ti avrei portato in mezzo a tutta quelle storie, e vite, ed emozioni, in cui potremmo perderci entrambi. E in quella mischia di odori, che sai quanto ami, non avrei potuto che pensare al tuo profumo.
Ti avrei portato sotto un cielo pieno di stelle, quel cielo che mi mozza il fiato ogni volta, come se fosse la prima. Un po’ come facevi tu, che più ti guardavo più volevo guardarti, e non mi stancavo, non avrei potuto. Che ogni volta che ti amavo era come la prima volta, ma con più intensità, e con più forza. Come amavo un cielo stellato, da morire, ma te un po’ di più.
Ti avrei reso protagonista indiscusso dei miei scritti, e ti avrei dedicato le più belle poesie. Tu, che per me eri la prosa più bella, la metafora più sfuggente e al contempo limpida e significativa, l'ossimoro della mia poesia.
Ti avrei donato il mio cuore, col quale amarti; le mie mani, con le quali avrei scritto di te, di noi, con le quali avrei dipinto di un tempo migliore; i miei occhi, con i quali vederti, viverti, sognarti, ammirarti, e amarti; le mie labbra, con le quali dar vita alle poesie che di te scrivevo; e me, così che tu te ne prenda cura, come io ho fatto con te.
Ti avrei reso immortale, nel mio cuore, nella mia anima, in quelle parole che ho scritto per te solamente, nei miei gesti, nelle mie pene e sofferenze, e nella mia felicità.
Ti avrei dipinto eroe, e nefando. E avrei dipinto di quell'amore crudele di cui eravamo vittime inconsce, la cui unica sorte scelta e voluta è sempre stata la fine.
Ma avrei continuato anche allora, nel buio, con le mani legate, a “scrivere” di te. Ad amarti come si ama qualcosa di infinito, senza limiti, senza misure. Ad amare, te, e me. Tu, che eri il mio pathos, ed io, che ero il tuo logos.