michele taucer

della 'giusta distanza'

‘ai piedi del faro non c'è luce'       ralph waldo emerson

questo concetto me lo porto dietro da molti anni, sebbene il contesto in cui il filosofo americano lo inserì è complesso e articolato io gli ho sempre attribuito un valore semplice ma capitale per affinare l'approccio con persone, cose e passioni.

le delusioni e la mancanza di obiettivita’ che spesso intaccano la serenita’ delle persone nascono da una mancanza di 'giusta distanza’ da cio’ che ci interessa o desta la nostra attenzione … il gettarsi a capofitto in una relazione di qualunque natura, in una impresa, in un approfondimento di qualsiasi tipo di conoscenza, in una passione di qualsiasi tipo porta inizialmente a voler avvicinare quella 'luce’ così chiara e stabile in un mare agitato e pericoloso, ed essa ci indica una direzione e una traiettoria interiore quasi obbligata … dobbiamo avvicinarci alla luce … così ci diamo da fare sempre piu’ finchè quella luce inizia a affievolirsi, siamo ai piedi del faro, e anzichè gioire di aver raggiunto il nostro obiettivo realizziamo che non è quello che vedevamo da lontano … lo critichiamo e iniziamo a trovare i difetti piu’ disparati, gonfi della rabbia accresciuta nel tempo e nella fatica di volerci andare sempre piu’ vicino … ma la luce del faro ha un senso e una utilita’ anche fondamentale se tenuta alla giusta distanza .

cio’ non significa che si deve stare distanti da tutto per percepirne la vera essenza ma vuol dire che si deve essere capaci di intuire quale sia la distanza piu’ giusta affinche’ il 'faro’ possa mantenere intatta la sua essenza … ci potrebbero essere cose o persone o idee o passioni a cui possiamo avvicinarci fino a sfiorarle e farle nostre, ma non tutte sono così.

youtu.be
light of dawn - mtrain

words & music - mtrain

vocal, guitar, bass lines, keyboards - mtrain  / drums - massimo chiarella / solo guitar - andrea servadio

light of dawn è un brano che ho scritto verso la fine degli anni 80, il video è stato creato parecchi anni dopo. è un omaggio a salvador allende, capo del governo del cile dal 3 nov 1970 al 11 sett 1973, giorno in cui fu ucciso in seguito ad un colpo di stato guidato dal generale pinochet. il pensiero di allende è rintracciabile in molti video di discorsi ed interviste dell'epoca, una su tutte quella fatta da roberto rossellini (presente anche su youtube), consiglio a tutti il fillm documentario di patricio guzman “la memoria ostinata” che meglio di chiunque altro riesce a fotografare la caratura di questa persona e l'amore per lui che ancora oggi è vivo nella popolazione cilena. fu un politico che parlava di solidarieta’ e di sociale, ma soprattutto fu il primo e forse l'unico che intui’ il pericolo delle multinazionali e della gestione del mondo da parte della finanza, cosa che puntualmente si verifico’ tempo dopo … rimane incredibile il discorso di salvador all'onu dove lui, così piccolo di statura con quel dito puntato giganteggia dallo scranno della sala del palazzo di vetro attaccando fondamentalmente tutta la gestione americana e l'economia che si stava delineando da li’ in poi nel mondo … applausi sinceri a scena aperta per uno che ha dimostrato che si puo’ essere politici senza essere cinici e sporchi.

i momenti della sua fine sono veramente emozionanti, non scappo’ ben sapendo cosa stava succedendo, anzi’, utilizzo’ gli ultimi minuti di vita prima dell'attacco al palazzo della moneda prendendo il microfono e diffondendo la sua voce con le ultime raccomandazioni e indicazioni alla popolazione del suo amato cile.

una canzone non è niente per una persona di grande statura come allende, ma puo’ essere un veicolo per diffondere e mantenere la memoria, visto che parlando con le persone oramai nessuno sa piu’ chi sia.

l'immagine di apertura del video è la veduta su valparaiso dalla sala da pranzo di pablo neruda, grande amico di allende.