mi gu

2

“Beating up a kind man is violence, but beating up a bad guy.. that’s justice.”

“Now, as I look at my family’s faces, I wonder if I’ll see them again. When you become a police officer, sometimes there are criminals like this, that you will risk your life to capture, because he’s not the usual bastard out there. Right now, I see in my mind my son and my wife’s faces. I know I might not see them again… If we die, who will protect our families? Who will protect them?”

gàidhlig / français

mots et phrases en gaélique écossais avec traduction

Halò ( hallo )
Salut !
Hai ( ha-ee )
Hi

Madainn mhath ( mah-ten vah )
Bonjour
Feasgar math ( fez-gur mah )
Bonjour  ( apres midi )
Oidhche mhath ( oy-kah vah )
Bonne nuit

Fàilte ( fah-eel-tuh )
Bienvenue !

Ciamar a tha thu? ( kim-er uh hah oo )
Comment vas-tu ?
Ciamar a tha sibh? ( kim-er uh hah sheev )
Comment allez-vous ?

Tha [mi] gu math ( hah [mee] guh mah )
Je vais bien

Dè tha thu a dèanamh? ( jeh hah oo uh jee-ah-nuv? )
Qu'est-ce tu fais ?

Tapadh leat ( tah-puh let )
Merci  ( s )
Tapadh leibh ( tah-puh leh-eev ) 
Merci  ( pl )

Dè an t-ainm a tha ort? ( jeh an tennem uh hah horsht )
Comment t'appelles-tu ?
Dè an t-ainm a tha oirbh ( jeh an tennem uh hah ho-reev )
Comment vous appelez-vous ?

Is mise … ( iss mee-shuh )
Je suis …
S e … an t-ainm a th'orm ( sheh … an tennem uh horrim )
Je m'appelle …

Mar sin leat ( mar seen let )
Au revoir  ( s )
Mar sin leibh ( mar seen leh-eev )
Au revoir  ( pl )

Tioraidh ( tshee-uh-reeh )
Salut / Au revoir / Ciao

anonymous asked:

If someone older than you refers to you as thu in a conversation would you still refer to them as sibh? (Dumb question, I know) If the conversation went: Dad- "Ciamar a tha thu" Me- "Tha mi gu math" Me- "Ciamar a tha sibh fhèin" Would that be a correct?

in terms of the broader question — can there be a mismatch between different people’s use of “thu” and “sibh” in a single conversation — the answer is “yes”. I call most of the elderly Gaelic-speakers I interact with regularly “sibh” and they call me “thu” because I’m fifty-odd years younger than they are.

in this specific situation — I personally wouldn’t ever use “sibh” with my parents (if they had Gaelic), but I don’t know if that’s how everyone feels (or if that was traditionally the case). generally speaking: I use “sibh” with strangers who are older than me (although I tend to switch to “thu” as soon as possible if they’re not too much older than me, or if the situation is informal) and I use it with teachers/administrators (although I think if my faculty adviser had Gaelic I would probably use “thu” with him).

Sports in Korean~

As we all know, many of us are currently really busy playing a sport in school, recreationally, or living vicariously through our favorite athletes! Today, let’s learn the names of a few sports in Korean!~

*remember to try and sound out each word before peeking at the romanization!~

양궁 (yang goong) archery
배드민턴 (ba deu min teon) badminton
야구 (ya gu) baseball
농구 (nong gu) basketball
볼링 (bol ling) bowling
복싱/권투 (bok sing/ gweon tu) boxing
미식축구 (mi shik chuk gu) football
골프 (gol peu) golf
하키 (ha ki) hockey
스키 (seu ki) ski
축구 (chuk gu) soccer
수영 (soo yeong) swimming
탁구 (tak gu) table tennis/ping pong
테니스 (tae ni seu) tennis
배구 (bae gu) volleyball

Hope this was helpful and happy studying!~

3

«Volevo comprare un pacchetto di sigarette» ha mormorato. «Ho perso il mio. O me l’hanno portato via, non so. Mi hanno detto che me ne avrebbero procurato un altro, ma io volevo farlo da solo. Fare una piccola cosa da solo.» Guardava dritto davanti a sé. Con calma, ho preso il telefono e ho fatto il 911. «Mi dispiace» gli ho detto. Nove uno uno, dica. «Salve, sono in autostrada tra l'uscita ottantasei e la Ditch e ho bisogno di un'ambulanza. Il grande amore della mia vita ha il drenaggio che non funziona.» Lui ha alzato gli occhi verso di me. È stato orribile. Riuscivo a stento a guardarlo. L’Augustus Waters coi sorrisi sbilenchi e le sigarette non fumate se n'era andato, sostituito da una creatura disperata e umiliata seduta lì sotto di me. «È la fine. Non posso nemmeno non fumare più.» «Gus, ti amo.» «Che fine ha fatto la mia occasione di essere il Peter Van Houten di qualcuno?» Ha colpito piano il volante, facendo suonare il clacson, e intanto piangeva. Ha rovesciato la testa e ha guardato in alto. «Odio me stesso mi odio odio tutto questo odio tutto questo mi faccio schifo lo odio lo odio lo odio lasciami morire.»

Secondo le convenzioni del genere, Augustus Waters ha conservato il suo senso dell'umorismo fino alla fine, il suo coraggio non ha ceduto nemmeno per un secondo e il suo spirito si è elevato come un'indomita aquila fino a che il mondo non è stato più in grado di trattenere la sua anima gioiosa. Ma la verità era questa: un ragazzo in  condizioni penose che cercava disperatamente di non essere penoso, e intanto urlava e piangeva, avvelenato dal drenaggio infetto che lo teneva in vita, ma non abbastanza in vita. Gli ho pulito il mento e gli ho preso il viso fra le mani e mi sono inginocchiata vicino a lui così da poter vedere i suoi occhi, che erano ancora vivi. «Mi dispiace. Avrei voluto che fosse come in quel film, con i Persiani e gli Spartani.» «Anch'io» ha detto lui.

«Ma non è andata così» ho detto io.

«Lo so» ha detto lui.
«Non ci sono i cattivi.»
«Già.»

«Perfino il cancro non è veramente cattivo. Il cancro vuole solo essere
vivo.»
«Già.»
«Va tutto bene» gli ho detto. Ho sentito le sirene.
«Okay» ha detto lui. Stava perdendo i sensi.
«Gus, mi devi promettere che non ci riproverai. Te le porto io le sigarette, okay?» Lui mi ha guardato. Gli occhi persi nelle orbite. «Devi prometterlo.» Ha fatto sì con la testa, appena, e poi i suoi occhi si sono chiusi. La testa è ricaduta sul collo. «Gus» ho detto. «Resta con me.» «Leggimi qualcosa» ha detto lui, mentre quella maledetta ambulanza ci passava davanti e andava dritto. Così, intanto che aspettavo che tornassero indietro e ci trovassero, ho recitato l’unica poesia che mi è venuta in mente, La carriola rossa di William Carlos Williams.

così tanto dipende
da
una carriola
rossa
spruzzata dall'acqua
piovana
accanto alle galline
bianche.
Williams era un medico. Mi è sembrata la poesia di un dottore. La poesia era finita, ma l'ambulanza stava ancora andando dall'altra parte, così ho
continuato a comporla io.
E così tanto dipende, ho detto ad Augustus, da un cielo azzurro squarciato
dai rami degli alberi sopra di noi. Così tanto dipende dal tubo del drenaggio trasparente che erutta dalle viscere del ragazzo con le labbra blu. Così tanto dipende da chi è che osserva l’universo.
Semicosciente, mi ha guardato appena e ha mormorato: «E poi dici che non scrivi poesie.»

Colpa delle stelle

2

“Someplace in the potato state. Idaho.”
My own private Idaho (1991)

ES: Esto sí es intencionado, por mi parte y estoy segura de que por la de Van Sant también, por lo de poner ese letrero en plan “no se rían de los paisanos” que ya de por sí te saca la sonrisa, y sacar al Riverín descojonándose en el siguiente plano. — EN: Just saying I guess this is a Van Sant joke/wink, my English sucks, sorry.