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Ieri mi ha cercato ed io non c'ero.

Stamattina, appena sono arrivata, ho visto il suo corpo martoriato da tantissimi tagli sulle braccia e nell'addome. L'ho medicata, facendo attenzione a non farle troppo male.

Era diverso tempo che non capitava.

Ma comprendo bene cosa ronza dentro la sua testolina geniale, ma troppo "violata" per poter essere consapevole della meraviglia che è.

 Con lei non c'è mai un metodo giusto ed uno sbagliato di agire.

Nel momento in cui ride, sta forse già progettando un modo per punirsi.

Punirsi per una colpa non commessa, ma che in tanti anni gli è stata addossata. 

Conosco quei tormenti. Arrivano la notte quando si è soli con se stessi e nessuno può farti pensare del contrario. Tu sei colpevole.

Ma responsabile di cosa, questo non lo si sa.

Qualcuno per anni ha deciso che fosse divertente giocare con un corpo, per nulla maturo ma al punto giusto soddisfacente. Per anni un “uomo” o meglio una Bestia, ha creduto fosse piacevole oltraggiare una bambina, per pulirsi poi la coscienza dicendo “Servi solo a quello e non lo fai neppure bene!”

E ciò che ne consegue è una paura folle.

Ma non di farsi del male, perché il dolore che ci si procura è solo una liberazione di quello che si è vissuto. E’ una paura diversa. E’ il terrore dell'altro; l'impotenza di non riuscirsi a fidare, nel non riuscire a trovare del buono.

Solo negli anni si acquisisce quella giusta consapevolezza di valere come donna e prima ancora come essere umano. Quella che ti permette di ammettere che con una gonna o un filo di mascara non sarai mai troppo provocante per far si che un viscido uomo ti metta le sue mani addosso e che, anche lo fossi, la libertà è il principio basilare di ogni vivere.

Mi domando quando il mondo si umanizzerà, quando smetterà di trarre piacere dal dolore altrui. Quando la parità dei diritti si potrà avere non solo dentro una cabina elettorale ma meglio ancora all'una del mattino, sole, in mezzo ad una strada.

Quando nell'abitazione in cui si vive ci si potrà trovare anche una casa, dell'amore e magari un sorriso sincero.

Ci sono cose che fanno davvero tanto male.

Lei ieri si è ricoperta di tagli ed io non c'ero e la bambina che è in me sa bene cosa significa non trovare qualcuno quando se ne avrebbe bisogno… 

Ti sei mai reso conto di non essere abbastanza per nessuno? Di essere la seconda scelta e ruota di scorta di chiunque? Di essere la persona che nessuno aspetta?
Ti capita mai di sentirti come me?
—  Desideravaunabbraccio
Dopo di te ho cercato qualcuno che ti assomigliasse,ho cercato qualcuno con i tuoi occhi,qualcuno che avesse la tua risata,
Ho cercato qualcuno che mi facesse sentire amata come te..
Ma purtroppo dopo te ho cercato sempre solo te.
—  Say
Ti ho visto entrare in un bar.
Lui ha detto qualcosa per farti ridere.
E ho visto che i vostri sorrisi erano due volte più grandi dei nostri.
Sembravi più felice, e lo eri.
—  Ed Sheeran, Happier

Say

È la tua voce che mi tranquillizza, è il tuo modo di parlare, il tuo modo di chiamarmi. È il fatto di immaginarti perché non posso vederti. È dovermi figurare la smorfia della tua bocca. È che sei tu e quando si tratta di te io non lo so che mi succede. Per quanto cerco di trattenermi, se si tratta di te, io sono felice.