mi bello

Ti accorgi di quanto amavi una persona quando incontri le altre e non ti sanno di niente.
—  Enzo Molise
E mi sono innamorata del tuo sorriso, della tua dolce risata, di quelle guance che teneramente arrossivano, di quella piccola fossetta sulla tua guancia destra.
Mi sono innamorata dei tuoi occhi splendenti, di quegli occhi maledettamente belli, mi sentivo mancare ogni volta che il tuo sguardo incrociava il mio, le gambe tremavano, il respiro mancava, la testa iniziava a girare, un qualcosa mi stringeva lo stomaco, e pensare che bastava solo che ci scambiassimo uno sguardo per 2 secondi per essere incapace di muovermi e di respirare.
Mi sono innamorata delle tue attenzioni, dei nostri momenti insieme, del tuo voler attirare la mia attenzione in ogni modo, delle tue mani sulle mie spalle, sui miei fianchi.
Mi sono innamorata nel vedere che tutto questo lo facevi solo con me, sorridevi a me, scherzavi con me, riuscivi sempre a essere vicino a me, guardavi solo me con quello sguardo profondo, ti preoccupavi se qualcosa che avevi detto poteva avermi ferito.
Ma la vera cosa che mi ha fatto innamorare di te, oltre agli occhi, è il modo in cui ridi, non penso possa esserci spettacolo più bello, vederti ridere, vedere come le tue labbra si incurvano, come socchiudi gli occhi e come quella fossetta incide la tua guancia mi manda a puttane il cervello, ancora adesso, ripensando all'ultima volta che ci siamo visti a come hai riso, a come hai cercato il mio sguardo, la mia attenzione, a quanto abbiamo scherzato insieme, il cuore mi scoppia in petto.
Mi sono innamorata di te tanti anni fa, ma ogni volta che ti vedo mi rendo conto che non ho mai smesso di esserlo.
—  Ricordi (via @bisognoditantiabbracci)

Siamo giovani, giovani come non lo saremo mai più.
Lasciateci fare le nostre scelte.
Lasciateci viaggiare.
Lasciateci passate le giornate con i nostri amici.
Lasciateci passare le notti con loro.
Lasciateci andare alle feste.
Lasciateci bere.
Lasciateci fumare.
Lasciateci fare le nostre prime esperienze.
Lasciateci amare chi vogliamo.
Lasciateci guardare film tutto il giorno.
Lasciateci mangiare schifezze.
Lasciateci ascoltare la musica con il volume al massimo.
Lasciateci correre per le strade.
Lasciateci urlare.
Lasciateci fare casino.
Lasciateci ridere come se non dovessimo ridere mai più.
Lasciateci scherzare.
Lasciateci colorarci i capelli come vogliamo.
Lasciateci vestirci come preferiamo.
Lasciateci farci i percing.
Lasciateci fare i tatuaggi.
Lasciateci esprimere le nostre emozioni come meglio sappiamo fare.
Lasciateci esprimere le nostre idee.
Lasciateci protestare per quello in cui crediamo.
Lasciateci vivere perché il tempo non torna e non possiamo permetterci di sprecarlo rispettando dei limiti che ci danno le persone che, la loro adolescenza, l'hanno già vissuta.

Non preoccupatevi quando me la prendo per ogni minima frivolezza, quando ci resto male per ogni dettaglio o, ancora, quando cerco di farvi restare con i miei discorsi intricati. Preoccupatevi, piuttosto, quando comincio a lasciar correre, quando non mi urta più nulla di ciò che fate, quando non sentirete più i miei rimproveri e le mie lamentele. Preoccupatevi quando mi succede qualcosa di bello o brutto e non lo sapete per bocca mia, ma dagli altri, quando smetto di chiamarvi e scrivervi a tutte le ore del giorno.
Perché, a quel punto, avrete la certezza di avermi persa.
É che tu mi guardi, quando sono girata dall'altra parte, quando sono distratta, con lo sguardo fisso. Lo sento che mi guardi, ti scruto con la coda dell'occhio, e non esiste sorriso migliore di quello che mi viene quando so che mi guardi perché pensi che sono bella.
—  (@be-opposite)
Quei due non erano fidanzati, non erano niente, però ogni volta che erano insieme lei sorrideva ed era felice, e credetemi quando vi dico che di solito lei felice non lo era mai. E lui, beh lui non era più lui. Non hanno mai deciso di ufficializzare le cose, ma lui diventava sempre più buono quando si trattava di lei, e un po’ meno arrogante. Lei perdeva tutta l'acidità che l'aveva sempre contraddistinta, ma non andava sempre tutto bene, anzi, era raro che fossero tranquilli. Non discutevano mai, ma ad un centro punto si arrabbiavano, lei faceva la faccia seria e fulminava chiunque con lo sguardo, e lui girava gli occhi sbuffando. C'erano dei momenti in cui lui si comportava male, e lei si sedeva per terra, si stringeva le ginocchia e piangeva tanto. Vedendola in quelle condizioni lui si sentiva uno schifo, le si sedeva accanto per farsi perdonare, ma lei non voleva sentir ragione, piangeva e basta. C'erano altre situazioni in cui lei abbracciava altri ragazzi, lui si ingelosiva e faceva la faccia arrabbiata mettendosi a braccia incrociate, lei saltava per baciarlo sulle labbra ma lui era talmente furioso che non voleva ricambiare. Spesso non andavano d'accordo, ma all'improvviso dopo una litigata lei si gettava fra le sue braccia e lui non la lasciava più. Quei due non erano niente, lei tutta matta, lui troppo bello, ma si volevano da morire.
—  sesoloavessisaputosalvareunavita
Ma tu sei arte, ragazzo.
Sei meglio del David o della Gioconda, persino del Giudizio Universale.
Saresti meglio dell'intero Louvre in una giornata di primavera.
E anche della primavera stessa. Che invidia che le fai: i suoi fiori non potranno mai competere con la tua bellezza, mai capiranno il tuo essere così delicato.
Ed é musica tra i miei pensieri quando ti vedo, ma al diavolo, sei persino più di questa.
Altro che Bach, Chopin e Mozart, é la tua risata la mia melodia preferita.
—  Altro-ego
Mi mancherai in silenzio e ti urlero’ di non tornare….ma smettere di amarti è un'altra cosa!
—  Enzo Molise