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THE ICONIC QUESTION

1. Esistono invarianti iconiche che persistono stabili al variare degli stilemi stagionali della moda?
1.2 E’ pensabile l'esistenza di un “regno dei sensi” iconici, un trascendentale estetico oggettivo e intersoggettivo? 
1.3 le “mode che ritornano” non sono una prova a favore di ciò? 
2. L'icona crea dipendenza psicologica? 
3. Gli “ultracorpi” anoressici o vigoressici che sono gli standard metrici ed iconici dell'hic et nunc in che misura sono il prodotto di questo stress estetico a cui siamo sottoposti? 
3.1 In che misura l'eziologia dell'anoressia è un problema meramente estetico-filosofico?
4. Se l'icona è multimediale, in campo visivo “+ iconico” significa “metti a fuoco e aumenta contrasto e risoluzione”; in campo acusico “+ iconico” significa “un suono ben distinto, uno *staccato pianistico*, un fraseggio klar; quanto al cluster cinestesico (gusto, olfatto, tatto…) credo significhi “un tocco preciso e circoscritto” o “un abbraccio inteso cuore a cuore, fino a sentire un battito solo”.