metauro

Canciones de The Pretty Reckless

Aries: Blame me

Tauro: House on a hill

Geminis: Under the water

Cancer: My medicine

Leo: Make me wanna die

Virgo: Miss Nothing

Libra: Fucked up world

Escorpio: Far from never

Sagitario: Light me up

Capricornio: Nothing left to lose

Acuario: Just Tonight

Piscis: Hit me like a man

pd: TPR es de mis bandas fav <3

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Arch of Augustus

Fano, Italy

9 CE


it was the principle gate of Colonia Julia Fanestris, a colonia established in the town of Fanum Fortunae (temple of Fortuna) by the Roman architect Vitruvius at the command of the Emperor Augustus, in commemoration of the victory over the Carthaginian general Hasdrubal Barca in the Battle of Metauro during the Second Punic War.

Constructed at the point at which the via Flaminia met the decumanus maximus of the city, the monument is dated to 9 CE by means of an inscription located on the frieze, with large characters carved in the rock which were once gilded in bronze. The inscription reports:

IMP. CESAR DIVI F. AVGVSTVS PONTIFEX MAXIMVS COS. XIII TRIBVNICIA POTESTATE XXXII IMP. XXVI PATER PATRIAE MURVM DEDIT

Imperator Caesar Augustus son of a god, Pontifex Maximus, Consul 13 times, recipient of tribunician power 32 times, acclaimed imperator 26 times, father of his country donated this wall.

Faced with opus quadratum from blocks of Istrian stone, the monument consists of two minor lateral arches and a larger central arch: the keystone of the latter is decorated with an image of an animal which is no longer recognisable but which most probably depicted an elephant. The main body, still well preserved, supported a large attic which is now lost, with a Corinthian pseudo-portico, in which there were seven arched windows separated by eight pseudo-columns.

Non avevo mai visto Taxi Driver.

- Posso?
- Veramente no. Non può.
- Per quale motivo?
- Perché ci sono delle regole. Vede, la fila di taxi prevede che lei salga sul primo, non su uno a suo piacimento. Sul primo della fila che è quello che da più tempo aspetta un cliente per partire. Ora per favore vada dal mio collega là davanti.
- Ah perfetto, allora non c’è problema. Non ho intenzione di partire subito. Sto qua con lei e aspetto che i primi taxi vengano presi da qualcuno, poi quando tocca a noi partiremo.
- Non può farlo.
- Le dico che non c’è nessun problema. Mi metto comodo qua con lei e aspettiamo. Cosa sta facendo? Le parole crociate?
- Mi metterà nei guai con i colleghi.
- Sono di questa settimana?
- Sì, lo sono. Ora per favore scenda.
- Le ho finite tutte. A che punto è? Arrivato già a quelle finali? C’è una definizione assurda questa volta. Ho dovuto dare fondo a tutta la mia intelligenza.
- La 24 orizzontale?
- Proprio quella.
- 16 lettere.
- Vuole che gliela dica?
- Voglio arrivarci da solo.
- Abbiamo tempo. Quando non arrivo ad una conclusione io in genere mi distraggo pensando ad altro. Poi ci ritorno sopra a mente vuota ed ecco che la soluzione era proprio davanti ai miei occhi.
- Non questa volta, almeno, non credo.
- Abbiamo smesso di sentirci, da un po’. La situazione era diventata insostenibile. Si litigava e basta. Io ero dannatamente geloso, lei era da qualche parte ma non con me. Distratta, distaccata. Così l’unica soluzione plausibile era smettere di vedersi e sentirsi. Mi domando se sente la mia mancanza. Non credo. La sentisse mi scriverebbe di sua spontanea volontà. Invece aspetta sempre sia io a scriverle per primo. Poi risponde sempre eh, sia chiaro. È molto educata. Ma credo proprio di non mancarle.
- La 8 verticale?
- Golfo di Aden.
- Grazie.
- Quindi ho pensato. Se non mi cerca. Se non le manco. Vuol dire che è semplicemente finita. Allora perché non dirselo? Ci si incontra faccia a faccia e si ammette che non c’è più niente. Le persone hanno il diritto di cambiare no? Anche se ti dicevano che non sarebbero mai cambiate. Poi lo fanno. La natura umana è di per sé mutevole. Chi non cambia non è umano. I minerali non cambiano. Cioè alcuni cambiano. Non tutti però.
- 12 orizzontale?
- Metauro. Allora mi sono detto. Se lei cambia, cambio anche io. Logico. Ad azione corrisponde una reazione. Un principio ovvio. Così mi sono chiuso in me. Cancellata da tutti i pensieri. Ricordi. Ossessioni. Non esiste più. Svuotato. Ci sto riuscendo eh, sto tenendo duro.
- Sono felice per te. Ancora due clienti e tocca a noi partire.
- Abbiamo tempo. Tempo. Assurdo. La prima cosa di cui ti rendi conto quando ti liberi di qualcuno è la vastità infinita del tempo. Quello che prima investivi per pensare a lei, ai suoi bisogni. Alla realizzazione di un futuro comune, insieme. Puff. Sparisce. Ti ritrovi con una clessidra vuota in mano e davanti un deserto di sabbia che ti dice ok, ripartiamo da capo, prendine quanta ne vuoi, fai quello che ti senti. Il tempo diventa di nuovo solo tuo.
- Ancora un cliente e tocca a noi. 39 verticale?
- Agostino d’Ippona.
- Sicuro?
- Certo. Ti ho detto, l’ho finito.
- Allora ho sbagliato qualcosa io.
- Forse la 4 orizzontale. È plurale.
- Ah già.
- Quindi ora mi ritrovo con tutto questo tempo ma con la totale incapacità di capire cosa farne. Ho di nuovo la libertà di decidere del presente. Del futuro. Tutto qua tra le mie mani. Cerco di distrarmi il più possibile dal prendere una decisione ma è solo un rimandare. Prima o poi dovrò capire come investire il tempo che mi è tornato indietro.
- Salendo su taxi e parlando con perfetti sconosciuti dei propri problemi non mi sembra un grande investimento, se posso dire la mia.
- So dove voglio andare, solo che non ho voglia di andarci subito. Ti ho detto, quando c’è qualcosa che non capisco cerco di distrarmi il più possibile da quel pensiero. Così poi quando ci torno sopra sono talmente svuotato che la soluzione mi appare davanti agli occhi. Ma deve essere il momento giusto.
- Il momento giusto è adesso perché tocca a noi muoverci. Dove ti porto?
- Da lei. Ecco l’indirizzo.
- Sei davvero sicuro?
- Hai trovato la 24 orizzontale?
- Eh? No. Non ancora.
- Vuoi che ti dico come arrivarci?
- A questo punto.
- Ecco. Tieni.
- Ma è un altro indirizzo.
- Esatto. È l’indirizzo del tipo che ha fatto il cruciverba. Siccome non ci arrivavo da solo e non volevo aspettare una settimana prima che uscissero le soluzioni mi sono detto beh, ma è davvero semplice, se non capisci qualcosa, vai e parla direttamente con l’autore. Sono andato da lui, persona squisita. È stato davvero molto felice di darmi la definizione. Abbiamo anche bevuto un caffè.
- Hai barato.
- Ho usato tutta la mia intelligenza per risolvere un quesito.
- E adesso sei davvero sicuro di voler andare da lei.
- Se non capisci qualcosa, vai e parla direttamente con l’autore di quel qualcosa. Non capirò lo stesso niente, ma decido io cosa fare con tutto questo tempo che mi è tornato indietro, no?
- L’hai avvisata almeno spero.
- Certo. Risponde sempre. È molto educata.
- Stai sbagliando ad andare da lei.
- No, sto valorizzando il passato. Il presente e il futuro sono in mano mia e li tengo stretti. Il passato è un luogo piacevole dove tornare di tanto in tanto, quando hai le mani piene di quello che ti appartiene.

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Polish “Sherman” after the battle for the “Gothic line”. September 1944
Tanks “Sherman” 1st canadian armoured division moving to the “Gothic line”. Italy, 26 August 1944.
Polish tankers of the 4th armored regiment “Scorpion” in Italy.
Polish tankers of the 4th armored regiment “Scorpion” (4 Pulk Pancerny (PSZ) “Skorpion”) in German tank Pz.Kpfw.V “Panther” destroyed in the valley of the river Metauro (Metauro)
Soldiers of the 1st platoon of the 1st company of the 5th battalion of the 2nd brigade of the 3rd Carpathian rifle division, 2nd Polish corps (3 Dywizja Strzelców Karpackich, 2 Korpus Polski), hidden next to the broken German tank destroyer StuG M42, charge 2-inch mortar British production, providing fire support to the patrol in the mountains South of the river Senio in the heart of Faenza (Faenza). Behind the mortar is seen running with a walkie-talkie radio operator.

ACS Sturmgeschütz M42 mit 75/34 851(i) is the German designation in the Wehrmacht requisitioned Italian self-propelled artillery Semovente da 75/34.
New Zealand soldiers pose on broken tanks “Sherman” M4. Tanks were lost during the fighting on the “Gustav Line”, the “Hill of the Hanged.”
Wrecked tanks M4 “Sherman” the 6th South African armored division on the mountain road near the Italian town of Perugia.
The engineers of the Jewish Brigade in the British Army. Italy. 1943.
The Jewish brigade was created from volunteers from Palestine. Was part of the British army. After the war, its veterans were the basis of the Israeli army. Italy, 1943-1944.

Classic vintage cycling jerseys.

Bianchi Ursus, Brooklyn Chewing Gum, Del Tongo Colnago;

Carpenter Confortluxe Flandria; Legnano Pirelli, La Redoute Motobecane;

Metauromobili Pinarello, Peugeot Michelin, Bic.

Only one man was ever born, only one man has died upon this earth.
To affirm the contrary is but mere statistics, an impossible addition.

No less impossible would be to add the scent of rain and the dream you dreamt the night before last.

That man is Ulysses, Abel, Cain, the first man who ordered the constellations, the man who built the first pyramid, the man who wrote in hexagrams the Book of Changes, the smith who forged the runes upon the sword of Hengist, the archer Einar Tambarskelver, Luis de León, the librarian who begot Samuel Johnson, Voltaire’s gardener, Darwin at the prow of the Beagle, a Jew inside the lethal chamber; in time, you and I.

Only one man has died in Ilium, in the Metauro, in Hastings, in Austerlitz, in Trafalgar, in Gettysburg.

Only one man has died in hospitals, in ships, in arduous solitude, in the alcoves of habit and of love.

Only one man has seen the vastness of dawn.

Only one man has felt the freshness of water, the taste of fruit and of meat.

I talk of the only, the one, he who is always alone.

—  Jorge Luis Borges