merd e

C'erano una volta, un uomo e una donna innamorati, ma tali cose non possono persistere perché il cuore è colmo di insidie e l'amore, l'amore esiste soltanto nelle favole.
—  Il cacciatore e la regina di ghiaccio

Many of you probably don’t know but today in Italy we celebrate Festa della Liberazione. Every 25th of April, every year, we celebrate our liberation from nazi-fascism, there are parades all around the city organized by the Italian association of Partisans and it’s so beautiful, the local marching band of where I live just passed under my window playing loudly and there were so many people in the street behind them.
But good things never come alone. Every year, far right movements, known to be fascist like Forza Nuova and Lealtà e Azione, go to the cemeteries around the cities where are buried ex Repubblica di Salò men, close to Mussolini and his men. They manifest there and do roman’s salute and horrible things like this. This, just for you to know, it’s unconstitutional: it’s Fascism apologia and it’s illegal. Every year, though, th cities can’t do anything to stop these pigs from doing this, because cemeteries are public soil.
But this year, Milan mayor gave the right to the police to stop recognizable groups (they all dress in black and, well, you can tell if someone is there to do those things) from entering cemeteries and invited many other cities to do so. It’s the first time in 9 years and I’m so happy.
Take this, you fuckers.
Buona Liberazione a tutti e fascio, attento al cranio.

Scusa Frida Kahlo se ti chiamo zerbino

Questa storia del grande e devoto e eterno amore per Frida Kahlo, lei che si deve definir affascinante perché era brutta e per carità intelligente e carismatica senza dubbio ma brutta, dicevo questa storia dell'amore di Diego Rivera per Frida è una puttanata.
Diego Rivera la tradiva, tanto e male, e divorziarono nel ‘39 perché tradì Frida con sua sorella, cioè la sorella di Frida, e però Frida nel '40 lo risposò e questo dimostra che la cultura, l'intelligenza, la spigliatezza, il talento, scopare Trockij o Tina Modotti nulla conta, anche la donna più formata e indipendente almeno una volta nella vita s'incaponisce su un uomo e inciampa.
Inciampa su una merda.
Capita.
Una donna si incaponisce e poi neanche più per amore ma per tigna, egocentrismo, affermazione personale, bell'affermazione riprendersi un poro stronzo così, che dire.
Frida s'è accollata Rivera tutta la vita perché quello che frega una donna quell'unica volta nella vita è il fatto che solitamente le merde tornano e loro, le donne, ci inciampano di nuovo e pensano, le donne, che quel tornare sia amore grande e devoto e eterno e invece si chiama comodità, per tutti i Diego Rivera del mondo.
Quella di Frida era vanità, amor proprio, sentirsi speciale perché lui tornava da lei, sempre da lei.
Che affarone.
E è incredibile poi che riconosciamo tutto questo nelle altre e mai, mai, quando capita a noi. Le sfigate son le altre, noi siamo amate.
Le corna con la cognata non furono mica le ultime, no, perché mai, ci mancherebbe.
Tant'è che il profondo Rivera Diego, artista e intellettuale, voleva mollare Frida per María Félix, che era un'attrice, bella e messicana, ma forse poi non lo fece perché magari Maria uno così per tutta la vita non lo voleva mica e Maria, se è così, aveva capito tutto.
C'è che se Frida, Frida Kahlo, avesse usato il cervello e non la vanità e si fosse chiesta “ma mi voglio tenere a vita questa merda che spasima e guarda le altre come guarda me e bacia le altre come bacia me e stringe le altre come stringe me?” si sarebbe risposta “mancopeccazzo” e sarebbe finita lì, e ben fece Maria, che probabilmente si domandò “ma mi voglio tenere a vita questa merda che spasima e guarda le altre come guarda me e bacia le altre come bacia me e stringe le altre come stringe me e che, oltretutto, torna da Frida e guarda lei come guarda le altre e bacia lei come bacia le altre e stringe lei come stringe le altre?” e si rispose, agendo di conseguenza, “mancopeccazzo”.

C'è che come modello di donna Frida Kahlo non è granché, per me, è una macchietta, un enorme talento piegato, un orgoglio sfilacciato, corroso, un'ombra sullo sfondo d'una vita vissuta da Rivera a scapito della sua dignità e lei ne era consapevole, l'ha scelto, e lei soffriva, altrimenti non avrebbero divorziato e lei lo diceva chiaro che quei rapporti l'annientavano e invece Rivera dei suoi cosa diceva? Se ne occupava? Forse ne era contento, alleggerito, vedi Frida è normale l'infedeltà, lecca qualche passera e stai serena amor mio, e però Frida tanto serena non pareva e ai posteri è arrivata l'idea che fossero felici entrambi in un amore non esclusivo come lo erano Sartre e De Beauvoir con i loro amori contingenti sempre subordinati all'amore necessario, il loro amore necessario.
Che ne esce che se un uomo ti mette le corna con la prima marmitta che incontra e però torna, allora l'amore è grande e devoto e eterno e tu sei spigliata e moderna a riprendertelo e poi a tua volta scopi Trockij o Modotti e magari però magari li hai scopati tuo malgrado che a te Diego, Diego Rivera, magari bastava.
Magari.
A me ecco questa storia di Frida e Diego fa tristezza, molta.

E però sarò sbagliata io, perché lei è icona femminista e io no, e avrà ragione lei e ok, ma io un tizio che tiene stretta a sé un'altra, non che semplicemente la scopa e la saluta con una pacca sulla spalla, uno che intavola discussioni di concetto e chiede opinioni e domanda e guarda con gli occhi che brillano un'altra sorridendo, io dico, un tizio così non lo vorrei, è putrido, marcio, sporco, neanche l'amor proprio malato più perverso mi indurrebbe a pensare di meritare una pochezza così e che quell'eterno tornare sia una vittoria e non una disfatta totale. Specie se nell'andare m'ha fatto male da morire.
Io da grande voglio essere María Félix, non Frida Kahlo.
La carenza di depilazione o i dissidenti intellettuali che scopi più o meno felicemente non fanno l'emancipazione.
Almeno per me.
Ma io non son Frida icona femminista e mi depilo pure e non scopo dissidenti seppur potrei prendere la questione in considerazione.
Penso.

3

oggi a lavoro scambio due parole con un collega e
- sei molto matura per la tua età, qualche volta potremmo andare a prendere un caffè insieme
- scusa ma quanti anni credi che abbia?
- 17-18
- riprova
- vabbè 19
- no
- 20?
- …
- non ci credo, che figur e merd
cala il sipario

mo, tralasciando il fatto che non ci sarei uscita nemmeno se avesse indovinato al primo tentativo perché di maschi e tarantelle non ne voglio più sapere, mi pare ovvio che al mondo continuo ad apparire come nella foto di destra (foto che ho ritrovato stamattina tra il magone e l'attacco d'asma e che ho tenuto perché mi fa ridere un sacco) e io mi vorrei pure lamentare ma effettivamente tutte queste differenze, a parte i capelli, non le vedo nemmeno io

- eh tra poco inizieranno a vendere le teste di cani e gatti congelate nei nostri supermercati
- … come?
- eh
- non ho capito
- eh tina, per i cinesi
- … in che senso?
- tina i cinesi, i CINESI se le mangiano, e capit mo?
- non proprio, perché proprio la testa e non la zampa? ma soprattutto, zio, dove l'hai letta sta strunzat?
- l'ho letta, l'ho letta, è inutile che sfotti, stanno tutti qua sti cinesi, cinesi e merd, e gli zingari e ‘sti immigrat

tratto da “il mio pranzo pasquale”
personaggi:
io;
attivista del movimento 5 stelle, forza Italia nel cuore per tutto il ventennio berlusconiano, qualche immagine del duce qua e là, candidato alle comunali;
non capisco perché tanto clamore, se me l'avessero chiesto mesi fa avrei potuto già predire con certezza la congiuntura lega-casapound-m5s sul tema immigrazione e l'esito delle amministrative, tutto grazie a mio zio (a cui regalerò una testa di cane/gatto congelata appena saranno messe in commercio)

Scendo dal treno e mentre mi avvio verso l'uscita della stazione comincio ad avere i miei soliti pensieri un poco cupi mesti ombrosi e finisco, grande novità, per piombare in un’ arida tristezza. Intanto un signore di mezza età, napoletano, che cammina verso la meta opposta alla mia, esclama con vigore la frase che tengo sopita dentro di me : “Ma perché agg fa’ ‘sta vita ‘e merd’!
Questa è la fratellanza e la compassione insita negli essere umani, la social catena leopardiana. Grazie amico mio.

Ogni genitore sa che ciò che è accaduto alla signora che ha dimenticato la sua bambina in auto è una cosa atroce, la paura più grande di tutte, un dolore che anche solo a provare a immaginarlo ti toglie il respiro. Ogni genitore sa, nonostante faccia di tutto per non pensarci e nasconderlo pure a sé stesso, che potrebbe capitare anche a lui, a ciascuno di noi. E’ questo a renderlo ancora più terribile. A me è accaduto, per fortuna per pochi minuti, per fortuna la macchina non era al sole, per fortuna l'avevo parcheggiata per metà in garage, per fortuna in casa c'era Paola che non sentendomi salire è scesa in studio e mi ha detto: “E Melania?”, per fortuna Melania dormiva sul sedile posteriore, per fortuna il finestrino era abbassato, per fortuna non è successo niente. Lascia stare che la notte prima avevo dormito solo tre ore per terminare un lavoro, lascia stare lo stress, i pensieri, le preoccupazioni, ciascuno ha le sue e le mie non sono speciali. Ma è bastato un attimo. Questo per dire che non sono diverso da quella signora, non sono più responsabile, più attento, più presente, più amorevole, ma ho solo avuto culo. Lo so io, lo sappiamo tutti. Per questo la cosa che mi rattrista, anzi che mi sconvolge, anzi che mi inorridisce, sono tutti quei commenti che, in queste ultime ore, genitori amorevoli vanno scrivendo sulla bacheca di quella povera madre, proprio mentre sta vivendo l'incubo peggiore, quello della morte di una figlia. Cose come “non la amavi veramente!”, “non postavi foto sue su Facebook dunque vuol dire che di lei non t'importava!”, “io il mio ce l'ho sempre incollato!”, “se avevi un appuntamento col parrucchiere quello non te lo dimenticavi!”, e via così.
Il che rende evidente una cosa: che ci sono genitori che potranno vedere trasformarsi la dimenticanza di un attimo nella più terribile delle tragedie, e che vivranno con un senso di colpa lancinante per il resto della propria vita, ce ne sono altri più fortunati che invece se ne ricorderanno in tempo, potranno rimediare senza conseguenze e potranno addirittura fare finta che non sia mai accaduto veramente. Infine ce ne sono altri ancora che forse dimenticanze o incidenti non ne avranno mai, e sapranno essere sempre eccezionali, attentissimi, integerrimi, inappuntabili, esenti da critiche, ma questo non toglie che come esseri umani resteranno sempre delle merde.
—  Matteo Bussola
La gente di te nota solamente gli errori commessi. Se fai del bene nessuno lo noterá mai, quindi è inutile far del bene. Tratta tutti come se fossero delle merde e non te ne pentirai.
—  hypnotic-fnord

Giuro che sei davvero ridicolo a copiarmi la descrizione su Tumblr, a scrivermi questi messaggi, e poi a bloccarmi.
Io ho questa descrizione da Febbraio 2014, e tu eri ancora un piccolo fiorellino di 12 anni, figurati se riuscivi a mettere quattro parole insieme, visto che ancora oggi scrivi restrizione al posto di descrizione. Ma sai che c'è? Ti voglio bene lo stesso, perché mi fai tanta pena, così vuoto di idee. E ti ammiro, perché così mi fai diventare famoso, ho sempre sognato che i miei scritti riscuotessero successo, e tu sei uno spiraglio nelle fitte tenebre. Detto ciò, pace e amore, e come si dice a Napoli, azzicc tutt figur e merd.