mercantes

3 Steps for going to Mercantes for the second day in a row...
  1. Check if the line is long as a determining factor of whether or not you should get pizza, then get in line anyway.
  2. Check if the staff is the same so you’re prepared for them to judge your decisions.
  3. Overhear the group of three in front of you ask one of the cute pizza boys to cut their pizza into 6 slices so they can share. Then proceed to laugh at the fact that you will be eating the whole Margherita pizza you ordered all to yourself. 


submitted by anon

ren-ifo-proudbeessupporter ha risposto al tuo post “ren-ifo-proudbeessupporter ha risposto al tuo post “I said…”

Secondo o me non si rendono conto, o si convincono di non rendersene conto. Non li scusa comunque perché su certe cose dovresti informarti o almeno non fare orecchie da mercante

il problema è che non si rendono conto manco dopo che gliel’hai detto a sto punto non te ne frega un cazzo evidentemente -_-

(via Tutti i tweet del deficiente «)

Si è giustamente contestato il tweet di Grillo di ieri mattina, quello che riproponiamo in apertura di questo post. Un tweet che denota e ribadisce, soprattutto per i più ostinati che continuavano a fare orecchie da mercante, quanto sia presente, viva e vegeta una tendenza non solo reazionaria ma anche razzista nelle politiche del M5S. Un dato confermato anche dal triste epilogo verso cui tendeva lo sfortunato tweet, ovvero quello di un’affannosa rincorsa alle retoriche della destra romana e nazionale: quelle che parlano di decoro e degrado, quelle che disumanizzano i migranti in nome di una non ben specificata priorità spettante agli italiani, quelle che fanno finire Roma Fa Schifo e la sua stucchevole narrazione in prima pagina del Corriere.

Il problema che non riescono a capire dalle parti del comico politico (e che stentano a capire un po’ nell’intero arco partitico italiano) è che questo gridare allarme sulla questione migranti, sui rom, questa voglia di ruspa e questi timori di scabbia, oltre ad essere facili esche per un paese che sente brontolare il suo ventre più molle, sono anche il risultato di una confusione (appositamente studiata) che inverte il rapporto causa-effetto. Utilizzare l’ariete “immigrazione” identificandola come emergenza e rimpallarsi la responsabilità di una corruzione giocata proprio sulle tangenti che hanno invaso il sistema dell’accoglienza e della gestione dei flussi migratori, significa ignorare che alla base del problema non c’è l’alternanza di un partito e di una giunta più o meno onesta, l’eco di una città che (stranamente) ignora come il 50% dei suoi rappresentati sia coinvolto in questo generale malaffare, ma la volontà politica di privatizzare il settore dell’accoglienza e consegnarlo in mano ad appalti pilotati, cooperative complici, sfruttamento legalizzato e fomento dell’istigazione all’odio razziale. Un sistema che si nutre e si riproduce non nella gestione criminale stessa, ma nella criminale idea di fondo che consegna al privato un capitolo (politico e di bilancio) che necessiterebbe di ben altra gestione.

Il Di Battista di turno, per il Corsera già prossimo inquilino al Campidoglio, non è una soluzione in questo senso, ma una linea di continuità più che sicura. La rincorsa del M5S è ora diventato galoppo all’attacco: fiutata la preda che sanguina al Campidoglio, saranno utilizzate le tecniche più disparate per accaparrarsi un consenso che tanto a livello romano quanto a livello nazionale sembra mancare sotto i piedi di Renzi e del Partito Democratico. Compreso, appunto, il mutuare dalla destra questo genere di elucubrazioni.

Ecco allora spiegato il tweet di Grillo (sulla natura del suo pensiero, d’altronde, ci eravamo già espressi qui e qui). Certo, da uno che ha costruito il suo esercito questurino e il suo consenso forcaiolo sui social e sul web una sciocchezza del genere, a onor del vero, non ce la saremmo aspettata. Ma tant’è. Chi di spada ferisce…

IX

Por onde navego, percorro, adentro…
rodante, detono toda ufania
rabiscando as linhas do universo.
poesia só, mercadoria sem valia.

Desperdiçando palavras baratas
alastro-me pela cidade,
como a falsidade,
o crime,
a arte.

No seio dela, admiro a fartura de cores.
acima do passeio,
aflito,
misturam-se amores, vapores e manuscritos.

Sem passagem, assisto o mar ciciar…
brando quanto a pele daquela me abraça,
molhada, com cheiro de fulô.
me chama de perdido, é quase felicidade.

Porque chegou o barravento,
súbito, violento.
nos confundiremos no sopro da vida
mas não hei de soltar sua mão
e no remanso caminharemos em direção à ilusão

O mercante de rimas e a sereia serena,
de Inaê recebem votos de boa viagem.
do mirante até a miragem,
do outro lado da cidade,
na vereda ela encosta em mim…
é bom
e fim.


Ya ahora si no te funo más. Jaja ha pasado caleta de tiempo de eso. Pero es un lindo recuerdo. Ojala lo veas y sonrias mucho y si no pucha siempre hago tonteras. Un abrazo enorme un beso gigante. Pasalo bien este es tu día y de nadie más. Hay tanto que decir y muy poco tiempo para entender. Sonríe sirena enamora mercantes, que tus perlas iluminen el regreso a casa y que tus virtudes dejen boquiabiertos a todo aquel que intente surcar el mar de tus cabellos. Y dichoso aquel que se pierda en la infinidad de tus ojos. F. Ayala

Memories in a silent Night. (ricordi di una notte azzittita).

La donna bionica che ritorna nella notte di san Giovanni.

Laura Palmer tirata sotto al tavolo,

Wonder Woman con un bicchiere di Vov.

Magnum PI parcheggia qui sotto.

Arci e Irisa di Candy Candy,

Flanny l’infermiera acida.

Fantastico 84 ed Heater Parisi,

Sanremo ed i Jalisse,

la pioggia radioattiva di Chernobyl,

il pandoro Bauli da aprire a capodanno,

il mercante in fiera da Zia Nina,

prosciutto e fave fresche di maggio,

la neve e il bob,

i geloni e pane e coppa da Mammetta,

vino e camino.

Il mal di testa della domenica,

il sabato del villaggio.

I Duran Duran e i film porno oscurati,

i giornaletti porno e le seghe,

il 9 a chimica e l’Erasmus.

Lo que pasa en Ascot, queda en Ascot (locura sombreril)

Ni Dreamworks, ni Pixar… la auténtica competencia de Disney y sus pomposos bailes de princesas recargados y barrocos está en Londres. Concretamente en Ascot. Así es. Una cita ineludible con los looks imposibles, las combinaciones más extravagantes y, como no, los sombreros más grandes del mundo.

FOTOS: Lily James, la nueva Cenicienta de Disney

Una cita en la que Cenicienta, con sus zapatos de cristal, sería una más. O Bella, bailando con Bestia, pasaría de lo más desapercibida. Aquí, si quieres destacar, tu sombrero debe ser único. Bien en diseño, bien en tamaño (los hay de tamaño buque mercante), el objetivo es llamar la atención y, año tras año, los asistentes consiguen toda la del mundo.

Eso sí, con o sin sombrero, quien más llama la atención siempre en el condado de Berkshire, donde se celebra la carrera de caballos Royal Asctor, es la Reina Isabel II. A sus 89 años, sigue fiel a su cita anual y, a juzgar por su cara, se lo pasa en grande.

FOTOS: El Príncipe Harry se lleva al teatro a dos rubias misteriosas

La monarca es la encargada de dar el pistoletazo de salida a una de las citas con más tradición de Reino Unido. Tras ellas, hasta 300.000 personas pasarán por Ascot. Casi nada.

Entre ellas, además de su marido, el Duque de Edimburgo, un joven de 94 años, también ha acudido el Príncipe Harry, con un sombrero de copa que le hace más deseable si cabe. El soltero de oro está mejor que nunca.

FOTOS: Aprende a hacer la cobra con el Príncipe Harry

Y claro, con tanta gente, y sólo por estadística, es lógico que haya pamelas, sombreros y tocados para todos los gustos.

Desde elegantes conjuntos, a juego con el marido de turno, hasta abobinables creaciones que son delito en varios países o que asustarían a niños menos de ocho años. Es más, si esta tradición se importara a Nevada, en Estados Unidos, podría llamarse Ascot y odio en Las Vegas.

Comment: bibelots_bibelots said “Amb aquesta calor costa avançar però no ens hem d'aturar! Jo no deixo descansar la màquina de cosir…😉. Us recordo que aquest divendres 10 tenim el sopar benèfic al mercantic de Sant Cugat on podreu trobar els coixins de les teles africanes. Bon dimarts!!! #coixins #cojines #africa #ghana #solidari #senegal #handmade #bibelots”

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Aprender a teclear y escribir más rápido en el teclado del ordenador


 Actualmente y con el avance tecnológico, casi toda la gente usa la computadora para realizar sus deberes y trabajos profesionales en las empresas, bancos, mercantía, sistemas de datos, blog, etc. Por eso, tener una buena habilidad de escribir y teclear con el teclado de una computadora es muy importante ya que ayuda mucho para llevar acabo los trabajos en un periodo mas corto.

Por supuesto, aprender a teclear mas rápido en el tecladono no es una tarea muy difícil porqué solo necesitarás aprender uno trucos y secretos y practicarlos díariamente con el teclado de tu portátil, computadora de escritorio o tablet. Por eso aquí te sugiero algunas páginas web que, seriamente, te ayudarán mucho en esta  misión.

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