mentali

November 18, 2016 - Red-capped Manakin (Ceratopipra mentalis)

Requested by: Birder’s Journey

These manakins are found from southeastern Mexico through much of Central America and in northwestern South America, into Ecuador. Fruit makes up the majority of their diet and their digestive systems are adapted to eating large volumes of it. They have also been recorded eating some insects, catching them in the air, on foliage, or following swarms of army ants to catch insects as they flee the swarms. As in other manakin species, males perform displays at leks, showing off their yellow thigh feathers, sliding backward on perches, snapping their wings as they leap between branches, and circling in flight. Females build the cup-shaped nests from plant fibers, fungal filaments, dry leaves, and spiderwebs, incubating and caring for the chicks alone.

You may recognize these birds and their amazing courtship dances from this video.

Siamo come dei passeggeri che aspettano il loro autobus, solo che aspettiamo la felicità e non c'è app che preveda il suo arrivo.
—  diariodiunragazzofratanti
Io Tarzan tu Jane

Ok io ero tutta bella rilassata fino a cinque minuti fa ma poi ho letto per caso un articolo da due soldi di una rivistella femminile che qualcuna aveva condiviso su facebook e mi è venuta la bile.

Titolo: “Le 10 cose che non dovreste mai scrivere a un uomo”. E già alzo un sopracciglio, ma ormai incuriosita mi accingo alla lettura.

Segue lista della spesa progressista più o meno quanto Re Sole su cosa una donna/fidanzata dovrebbe/non dovrebbe dire al suo ipotetico partner, con frasi intrise di logica maschilista di ritorno, inculcata in certe donne da generazioni (che proprio è la peggiore di tutte) che spazia dal “se dici tot agli uomini gli viene l’ansia” (e non si parla di figli o matrimoni, si parla di “sono stata bene oggi”) al “non infastidite inutilmente il vostro lui chiedendogli se può passare a fare la spesa, o a fare una commissione, o prendere vostro figlio a scuola” ecc oppure “non infastiditelo scrivendo messaggi lunghi che non leggerà perché si sa i maschi non riescono a prestare attenzione troppo a lungo, meglio sforzarvi di scrivere informazioni brevi e concise”, o ancora “non stranitelo chiedendogli se abbia qualcosa che non va, meglio lasciar passare qualche giorno senza disturbarlo” ecc ecc.

Ovvero: siccome il maschio è un animale rozzo, approssimativo e primitivo, una specie di ominide senzapalle e lobotomizzato che pensa solo alla riproduzione e incapace di assumersi qualsivoglia responsabilità, ma voi donne inspiegabilmente siete completamente e irriducibilmente dipendenti da tale abominevole ritratto di yeti dalle mani di pasta frolla, voi trattatelo come un bambolotto, o come si tratterebbe un matto sociopatico potenzialmente pericoloso se contraddetto, o come un pene in erezione con l’emotività di un sacco di patate, e vedrete che riuscirete a tenervelo stretto il vostro bel primate. E già che ci siete, se proprio dovete dirgli qualcosa di importante o spiacevole e turbare così il suo fragile equilibrio psicologico, perché non vi mettete in testa le orecchie da conigliette di playboy e improvvisate un suadente spogliarello con tacchi a spillo e calze a rete per attirare la sua attenzione e attenuare la botta, mentre con una mano preparate la cenetta afrodisiaca e con l’altra spazzate per terra? (Purché non lo facciate aspettare affamato di cibo, o peggio di bollori corporei! Orrore! In quel caso concedetevi subitamente e appagatelo come meglio potete ché poi se no si agita e vi dice che va a comprare le sigarette e non torna mai più!!!! se ne trova un’altra che fa tutte le sopracitate cose in contemporanea!!!).

Prenderei la scrittrice di questo bigottissimo (pardon, volevo dire illuminante) articolo a ginocchiate nelle gengive.

Io tratto l’Uomo (il mio, e gli uomini in genere) come esseri pensanti e completamente formati e dunque perfettamente in grado di intendere e di volere (o non volere!) e assumersi le proprie responsabilità e perché no, intavolare una bella discussione o un sano battibecco se qualcosa non sta bene a loro o a me. Li tratto alla pari come tratterei e tratto chiunque, e questo secondo me vuol dire rispettare una persona e stimarla. E letteralmente ABORRO le frasi di fruizione femminile di massa alla stregua di “è un maschio, non capisce / non vale la pena / si scoccia / si stufa / si spaventa se gli dici quello che provi / ecc ecc ecc”.

E leggere questa roba mi fa venire la bile perché se VOI DONNE pensate questa caterva di letame svilente tanto per il genere femminile quanto per quello maschile sapete che c’è, che ve li meritate degli uomini così.