me stessa

Chissà come finiremo io e te, magari non finiremo mai. Magari restiamo insieme, mi aiuti a crescere, mi aiuti a rialzarmi quando sono crollata.
Mi immagino io e te a vivere in una casa calda e accogliente..lontano dal resto del mondo, solo io e te. Mi immagino, noi due sul divano abbracciati, con una coperta addosso a guarda i cartoni come i bimbi piccoli. Mi immagino quando dovremo cucinare, il basilico sul tagliere, il sugo che scoppietta nella padella e io e te a guardarci, e in quella cucina ci sarà sempre tanto amore. Mi immagino litigare come dannati e poi vedere il tuo sorriso e abbracciarti forte forte chiedendoti scusa. Vorrei passare le sere a fare l'amore su quel letto rigido, io e te, in quelle sere di piogge, da sentire solo la pioggia scendere e i nostri respiri. Svegliarmi la mattina con un tuo bacio, con il latte e caffè come piace a me e un tuo affettuoso abbraccio. Vederti camminare per casa indossando solo i boxer, e urlarti contro di metterti qualcosa addosso altrimenti ti salterei addosso. Vederci giocare alla play, dannarci per un goal e urlare dalla felicità quando ti batterò. Magari un giorno diventerai babbo, il babbo migliore che ci sia. Vederti inseguire quel nano a spasso per casa, vedervi in giardino a giocare a calcio, a sentirvi ridere insieme, ad essere coccolata da voi.
Magari si è solo uno stupido sogno di una ragazzina, più piccola di te. Magari un giorno ci diremo addio, tu per la tua strada e io per la mia. Ma, quando io sarò anziana e avrò dei nipotini e mi chiederanno della mia adolescenza, io parlerò di te. Di quel ragazzo che mi ha cambiato la vita, che mi ha salvata e che non ha mai fallito nel farmi sorridere. Renderò la mia adolescenza perfetta, per il semplice motivo che la mia adolescenza ha il tuo nome.

Ti amo.

—  Sara, 400fottutichilometri.

Cara me,
smettila di essere:
acida
stronza
egoista
ipocrita
triste
depressa
masochista
apatica
sadica
pazza
incosciente
inutile
disastrosa
caotica
difficile
suicida
brutta
grassa
patetica
invisibile
timida
chiusa
solitaria
asociale
testarda
impossibile
stupida
incoerente
Smettila di essere te stessa.
Tanto ti odiano tutti, anche io.

Senza affetto, me.

E lo so che sono un fottuto disastro, ok? Non c’è bisogno di dirmelo.
Sono lunatica, è vero. Oggi potrei trattarti come un Dio, domani magari non ci penserò due volte a mandarti a fanculo.
Mi ritrovo la mattina a scegliere vestiti a caso nell’armadio, mentre a volte resto tutto il pomeriggio chiusa in casa per decidere cosa mettere il giorno dopo.
E’ vero che io i tacchi non li metto per andare a scuola come le altre, preferisco le mie Vans.
Spesso ho il mascara colato, rido troppo forte e piango troppo piano.
Appena mi arriva un messaggio al cellulare penso “ma chi è che mi rompe il cazzo?”, mentre in realtà ne aspetto uno tuo in qualsiasi momento.
Io penso che la musica sia una delle poche cose che aiutano ad esprimersi, ma vengo giudicata anche per ciò che ascolto e questo ti fa sentire sbagliata.
Me ne sbatto il cazzo del giudizio di certe troiette che girano in giro, sono me stessa e questo a certe persone non sta bene.
Sono sfacciata e mi va bene così.
Quindi non c’è bisogno che mi ripeti che non sono abbastanza, lo so perfettamente da sola.

Sono quella ragazza strana, sì strana.

Hai presente?

Quella che, in mezzo agli amici, fa la stupida e ride, per tutto.
Quella che preferisce piangere in camera da sola e non davanti a tutti.
Quella con i momenti di pazzia e quelli paranoici.
Quella che da un senso ad ogni braccialetto che ha al polso.
Quella che preferisce scattare la fotografia e non esserci.
Quella che conserva tutto.
Quella che perde ogni cosa: chiavi, cuffie, pulman, persone, rispetto.
Quella che chiede “scusa” anche quando la colpa non è sua.
Quella che vive ogni singolo luogo e libro.
Quella che immagina ciò che desidera al suo fianco, ovunque.
Quella disordinata.
Quella dai pensieri complicati, che nessuno comprende.
Quella che ama gli abbracci più dei baci.
Quella che adora scrivere e non fumare.
Quella a cui, per essere felice, non serve droga ma il sorriso di chi ama.
Quella che non cerca le persone per paura di dare fastidio.
Quella che non scrive mai a nessuno ma aspetta.
Quella con il trucco sbavato alle feste.
Quella scorbutica, che risponde male.
Quella che vorrebbe essere più gentile, ma ha quella rabbia dentro che, alcune volte, rovina i bei discorsi che vorrebbe fare.
Quella che mette prima gli altri e poi se stessa.
Quella che da agl’altri ciò che vorrebbe ricevere lei.
Quella che vive per scrivere.
Insomma è quella strana.

Allora, ce l’hai presente?

Ecco, sono io.

—  Federica
Ognuno ha un segreto: il mio è che spesso mi odio. Ma mi odio davvero, mi odio forte.
—  ibattitidelcuore