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Marlene Kuntz - Seduzione

Tutti gli uomini sono mentitori, incostanti, falsi, ciarlieri, ipocriti, orgogliosi o vili, spregevoli e sensuali; tutte le donne sono perfide, artificiose, vanitose, curiose e depravate; il mondo è una cloaca senza fondo in cui le foche più informi strisciano e si torcono su montagne di fango; ma c'è al mondo una cosa sublime, ed è l'unione di queste due creature così imperfette e così orribili.

Alfred de Musset

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Il discorso di Moravia ai Funerali di Pier Paolo Pasolini

Stavo guardando la tv, quelle trasmissioni domenicali contenitori de la qualunque, ma vuoti di ogni cosa di valore.

Assenza totale di poesia, ci stanno disabituando alla bellezza, la bellezza in ogni cosa.

E certe volte penso che se così tanto ce la fanno mancare la bellezza, noi per indole siamo costretti a cercarla in ogni cosa, o no? Ho lasciato il mare, che per me è bellezza pura, quindi ho cercato di trasferire la sua poesia nei fiumi e nella nebbia, allora forse in un qualche modo questa omologazione al vuoto, al piattume in noi dovrebbe creare delle reazioni, dovrebbe farci scattare dentro la creatività, l’oppressione e l’ingiustizia da che mondo è mondo ha prodotto creatività.

Ma poi mi è venuto in mente il discorso di Moravia ai funerali di Pasolini.

Ho spento la tv e son tornata alla realtà.

La poesia è il mezzo con cui salvare il mondo, le rivoluzioni son fatte di idee, ma noi non la riconosciamo più, perchè la comodità del piattume, l’alienazione e l’annullamento dello spirito ci ha allontanato da noi stessi, non riconosciamo i nostri simili e di conseguenza la poesia la uccidiamo.

La assassiniamo ogni giorno.

“[…] In questo era simile, era un elemento prezioso di qualsiasi società, qualsiasi società sarebbe stata contenta di avere Pasolini tra le sue file. Abbiamo perso prima di tutto un poeta e poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono tre o quattro soltanto dentro un secolo! Quando sarà finito questo secolo, Pasolini sarà tra i pochissimi che conteranno come poeta, il poeta dovrebbe esser sacro. Abbiamo perso dunque questo poeta straordinario […]”

E’ che forse dovrei smetterla di pensare.

Forse me ne vado un po’ al Po ad osservare, a catturare la bellezza in questo grigior lomellino e ringraziare il cervello che come vedi, ancor non mi abbandona.

Noi sereni e semplici o cupi ed acidi,
noi puri e candidi o un po’ colpevoli
per voglie che ardono:
noi cerchiamo la bellezza ovunque.
E noi compresi e amabili o offesi e succubi
di demoni e lupi, noi forti ed abili
o spenti all'angolo:
Noi cerchiamo la bellezza ovunque.
E passiamo spesso il tempo così,
senza utilità (quella che piace a voi)
senza utilità (perché non serve a noi).
—  Bellezza, Marlene Kuntz