mano-nella-mano

Ero in stazione .. Un caldo giugno , io con i miei soliti jeans per essere comoda e una t-shirt . .. Lo notai che aspettava seduto .salii in treno , è il cuore inizio ’ a battere veloce nel vedere quel sconosciuto era seduto proprio nel posto vicino al mio .. Soliti convenevoli ,, scusi passo . Ma era tutto magico .. I suoi occhi verdi io che non riuscivo a guardarli , imbarazzo forse . Ero quasi arrivata e mi rivolse parola .. Dicendo dove scendi? Oh dio mio ,, non ricordavo nemmeno dove stavo andando ,,,, Firenze risposi , te? Roma … Prosegui con me … Mi spiazzo … Non posso risposi … Dimmi almeno il tuo nome … Il tuo numero ,, o non ti faccio scendere … Pregavo che non lo facesse … Rimasi su quel treno . Andai a Roma , incredula di quel che stavo facendo …scendemmo mano nella mano due perfetti sconosciuti che si sentivano a casa guardandosi negli occhi ,,, dimmi un po’ chiese … Me lo dici il tuo nome ora ? Lo baciai … E fu uno di quei baci che …lo ricorderò per sempre … Senza perché ci trovammo in una stanza che dava sul Tevere … Facemmo l'amore come non avrei fatto più con nessun altro …. Lui si faceva strada dentro me violentandomi i pensieri con il suo nome …

Io voglio una relazione di ieri.
Quella dove non c’era quest’ossessiva gelosia, mi piacerebbe poter dire al mio ragazzo ‘quant’è bello Colton Haynes’ senza aver timore di una litigata furente. Mi piacerebbe stare al mare e vedere una ragazza in bikini, dire ‘bella eh?’ e sentirmi rispondere ‘si una bella ragazza’, perchè se ti dice ‘chi? non l’ho neanche guardata’ ti sta mentendo.
Quella relazione dove non bisogna andare ogni sabato sera a mangiare la pizza ma basta semplicemente fare una passeggiata, l’importante che ci siamo noi mano nella mano.
Quella relazione in cui non esistiamo solo ‘io e lui’, ma esistiamo ‘io, lui e tutti i nostri amici’ perchè se lo levi dalla testa che mi dimentico di chi c’è al mio fianco.
Quella relazione in cui se metto un vestitino, una gonna o anche una spalla da fuori lui non deve dirmi ‘vatti a cambiare’ ma deve dire ‘sei bellissima, tutti ti guardano, sono fortunato’.
Quella relazione in cui se una cosa non gli dona, o non dona a me, bisogna dirlo.
Quella relazione in cui se si è in comitiva io non starò con le labbra incollate alle sue perchè mi da fastidio. Quando saremo da soli gli dimostrerò tutto il mio amore. Ma oggi non è più così, oggi sei ‘strano’ se non concepisci con il tuo partner su una panchina in mezzo al parco.
Quella relazione che ad ogni mesiversario, tralasciamo su questo, si fa il regalo. Ma che senso ha? Soldi spesi inutilmente, soldi che possono essere messi da parte per andare al circo insieme.
Quella relazione in cui se dico ‘ti offro un gelato’ te lo devo offrire io e basta. Perchè deve offrire sempre lui?
Quella relazione che se mi girano le palle, o girano a lui, e uno dei due non vuole uscire si sta a casa a guardare un film comico.
Quella relazione dove lui mi insegna tante cose, come cambiare la ruota di una macchina. Io farò lo stesso.
Quella relazione che se gli dico ‘il mese prossimo c’è la comunione di mia cugina’ lui non sbufferà, ma sarà contento. La famiglia conta più di qualsiasi altra cosa.
Quella relazione in cui se dico ‘stasera esco con le mie amiche, cose da femmine’ lui mi dirà ‘divertiti amore’ e non ‘bene, stasera esco con i miei amici e ti avverto non so come torno’.
Quella relazione in cui se uno dei due ha bevuto più del necessario l’altro riderà ma allo stesso momento porterà lui la macchina, con occhio vigile sulla strada e sull’altro.
Quella relazione in cui non c’è ogni giorno il ‘buongiorno’ e la ‘buonanotte’, ma c’è un emoticon alle 3 del pomeriggio.
Quella relazione in cui se gli dico ‘vattene’, se ne deve andare e anche di corsa, non sono quel tipo che dice ‘vattene’ per vederlo rimanere lì.
Quella relazione in cui non deve tremare se deve fare il gioco della verità, perchè io mi fido di te.
Quella relazione in cui in pieno inverno mangiamo un gelato sulla spiaggia.
Quella relazione in cui posso permettermi di sussurrargl qualcosa nell’orecchio di malizioso mentre stiamo facendo qualcosa di serio, perchè poi basterà guardarlo negli occhi per ritrovarci a fare l’amore.
Quella relazione che.. lo so che chiedo troppo.
Non ti auguro il peggio, non ti lancio maledizioni, ma ti auguro di sentire la mia mancanza fin dentro le ossa.
Di voltarti convinto di aver sentito il mio nome, la mia voce, rileggere le conversazioni su whatsapp. Ti auguro di girarti e cercare la mia risata tra la folla, la mia mano dentro la tua. Ti auguro di sentire la mia mancanza tanto da sentire il respiro mancarti per qualche istante. Questo ti auguro.
—  Unknow