male-da-morire

Ho pensato a come sarebbe vivere con te.
Probabilmente sarei felice ma questo non lo saprò mai
Mi stavo innamorando. Sentivo una tempesta esplodermi dentro, sentivo che mi sarei innamorato ancora molto di più e che avrei dovuto avere paura di entrarci fino al collo in quella storia! Avrei dovuto avere paura di farmi male, di non vivere che per lei e di soffrire per aver creduto in una storia che forse una storia non era. Ma la verità era che non ero mai stato tanto felice di avere tante paure tutte insieme…
—  “Ecco fatto”, Gabriele Muccino
E perché fa male sapere che non sei abbastanza, che gli altri preferiscono qualcun’altra al tuo posto, che non sei la prima scelta per la persona che tu sceglieresti sempre per prima, in ogni circostanza, senza pensarci due volte.
Fa male perché poi ci si mette anche l’illusione ad aumentare il dolore. Tutti ci illudiamo, lo facciamo persino quando sappiamo che la cosa che speriamo non accadrà mai, ma illudersi, almeno per un momento, rende tutto più bello, ti fa sentire vivo, anche quando la pallottola ormai ti è entrata nel cuore.
Però poi quando devi fare i conti con la realtà, ti senti mille volte più a pezzi.

“Lui tornerà ad essere un estraneo dopo che avrete fuso le vostre vite in una sola, vi siete confidati i segreti più nascosti e avrete abbattuto il muro di qualunque pudore. Sarete due estranei anche se conoscete il ritmo del vostro sonno, i vostri odori, le vostre abitudini. Due estranei che si conoscono meglio di chiunque altro e le cui vite non si incroceranno mai più se non per caso.”

-Alessandro Baricco

—  sorrisi-per-coprire-i-pianti