magia del natale

Credo che per innamorarsi dopo una delusione, ci voglia davvero un gran coraggio.
Insomma… innamorarsi dopo una delusione, è come rialzarsi dopo essere caduti ed essersi fatti male, sorridere, dopo aver pianto.
Io questo lo faccio sempre, nonostante il ‘dolore’ e le sofferenze, sorrido sempre.. in tanti mi dicono che ho un viso solare.
Ogni volta ricomincio, è così in tutto.. anche in amore.
Dopo tante delusioni, trovo sempre la forza per riaprire il cuore e adagiare in altre mani, le cicatrici dell’anima, nella speranza che vengano risanate.
Sempre, dopo una delusione, trovo il coraggio per amare di nuovo.
Certo, ho paura di soffrire, è una cosa ovvia… ma aver paura di soffrire, non vuol dire, auto-ostacolarsi e impedirsi di provare ad essere felici, un’ennesima volta.
Basterebbe un semplice avvertimento, uno sguardo, un gesto..una parola.
…Del tipo..
«Non chiamarmi amore, se non vuoi stare con me. Non farmi credere che ti piaccio, quando poi non è vero. Non farmi affezionare se poi te ne vai.»
[…]
E allora con che coraggio, io, mi reputo non coraggiosa, quando poi ho il coraggio più grande di tutti? ..
Ma certo, sicuramente è colpa di quell’insicurezza, per colpa della quale sto sempre in disparte, per fatti miei, ho pochi amici, parlo poco, non mi piaccio e ho paura di relazionarmi ai miei coetanei, non sentendomi alla loro altezza.
Quell’insicurezza, per colpa della quale, non mi piaccio e sono in cerca di continue conferme e certezze.
Non è facile, amare, dopo esser stati feriti, ripeto, ma io ci riesco quasi sempre, fortunatamente.
Ci vorrebbe l’ergastolo per i cuori furbi, quelli che “usano” e non si prendono cura della tua persona.
Non è un gioco, tornare ad amare, dopo aver chiuso una storia, allora perchè deludere le persone e farle male ancora?
Perchè deludere la fiducia?
Perchè la gente delude?

Ci vorrebbe un numero d’emergenza anche per gli abbracci.

Così, che dopo un pianto, dopo un continuo scoraggiarsi, arriva questa persona che ti sommerge di affetto, ti riempie di abbracci e ti fa (ri)credere, ancora una volta… che non tutto è perduto, che non è mai detta l’ultima parola.
..Quella persona che ti fa capire che qualsiasi cosa succeda, il sorriso, non bisogna perderlo.
..Quella persona che ti fa capire che mai nessuno deve farti credere che non amerai mai più come hai fatto l’ultima volta..
[…]
Che poi, ” l’ultima volta.” … non è mai, secondo me.

Amerai, amerai ancora, non smetterai mai.
Ameremo ancora.
L’amore è una forza e noi tutti, dobbiamo tenerlo in vita.
…Potrebbe appassire, se nessuno credesse più in esso, come le fate, ogni volta che qualcuno dice ” io non ci credo” … ecco che allora, proprio accanto a quel qualcuno, ce n’è una che muore.
Come la fatina dei denti e la magia del Natale .. queste, sono cose che svaniscono quando ci si fa grandi e si dice ” non ci credo più.”

Ma non l’amore, quella, è una delle cose che ci accompagnerà in eterno, non morirà mai, perchè noi, non smetteremo mai di crederci.

—  Francesca M. Girone. | dispensatricediemozioni, on Tumblr. ©

Il giorno di natale viene accompagnato dal consueto stress che impregna tutte le case dove la madre cucina per l'intera famiglia e quest'anno percepisco mia madre più stressata del solito ma essendo incapace di delegare perché maniaca del controllo (come tutte le madri generatrici del grande ossimoro ho troppo da fare / nessuno mi aiuta / non lo stai facendo bene / lascia meglio che lo faccia io) ho escogitato una nuova tecnica per evitare di sembrare disinteressato o nullafacente. In pratica mi sono messo in mezzo alla cucina, in piedi, ben attento a dare le spalle a tutti così da sembrare impegnato in qualcosa. Non appena qualcuno si muove mi muovo di conseguenza per risultare sempre di spalle restando in mezzo. Più in mezzo stai, più impegnato sembri, più al centro dell'attenzione resti, più invisibile sei. In realtà sto scrivendo questo post. Mia madre sorride e canticchia perché si sente finalmente sostenuta, tutti pensano io mi stia rendendo utile. A breve prenderò posto in tavola senza aver fatto un benemerito cazzo ma sarò guardato con rispetto perché ero con loro in un momento di fatica ed ecco la magia del natale, far credere a qualcosa.

Perché vi ostinate a dire che qualche anno fa il Natale era più bello, dal momento che trovavate i regali di Babbo Natale sotto l'albero? Sono convinta che lo spirito del Natale sia ben di più dei regali sotto l'albero, penso che la magia sia nel passare un'intera giornata con le persone che si amano di più, e io non trovo regalo migliore di questo! Ragazze davvero, godetevi queste giornate, perché durante tutto l'anno sono sicura che ricapitino raramente. Un felice Natale a tutte quante! ❤️🎄🎁🎅

Meglio della musica a palla in macchina, del bagno di mezzanotte, dei treni presi, degli abbracci che ti tolgono il respiro, dei cereali la mattina. Meglio delle sere d'estate, dei baci sotto le stelle, dell'adrenalina, della birra, dei viaggi, degli amici veri e delle cazzate irraccontabili. Meglio delle farfalle nello stomaco, delle maratone dei film di Harry Potter, delle sorprese, dei pancakes, del messaggio che aspettavi. Meglio del tè caldo in una giornata d'inverno, meglio del camino acceso e dei libri letti in una notte, tutti d'un fiato. Meglio della nutella, delle lettere scritte a mano, della magia del natale da bambini, delle corse a perdifiato, del mare all'alba, delle lacrime di gioia. Meglio di tutte quelle volte in cui hai seguito il cuore e non la testa. Meglio degli anni 90, delle feste a tema e delle serate in discoteca, della Vespa blu, delle immense compagnie, come direbbe Max Pezzali. Meglio di un dieci in matematica, delle risate, di Ed Sheeran, di un goal al novantesimo minuto durante un derby, meglio di Del Piero che ci porta in finale ai mondiali.
Meglio di qualsiasi logica, programma, sogno.
Meglio di tutto.
Tu.

“Lloyd, secondo te la magia del Natale può far scomparire le preoccupazioni?”

“Se fosse così sarebbe solo un’illusione da quattro soldi, sir”
“Sarebbe già qualcosa, Lloyd…”
“Sir, i trucchi solitamente si limitano a nascondere la realtà”
“E le magie?”
“La fanno scoprire diversa, sir”
“Buon Natale, Lloyd”
“A lei, sir”

Ci ripensate mai a quando eravate bambini e a scuola vi facevano suonare o cantare le canzoncine di Natale? E vi ricordate quando sbagliavate a scrivere "Christmas" perchè invertivate l'ordine delle lettere? Ci pensate agli addobbi,al presepe, alle lucine e a tutti i tipi di letterine che,puntualmente, andavano scritte e riscritte per paura che Babbo Natale non capisse la scrittura? E ci pensate a tutti quei bei film natalizi, al "Mamma ho perso l'aereo", alla voglia di affrontare due ladri con la stessa genialità, al desiderio di stare in un'altra città, di vedere le case addobbate come quelle americane, di passare un Natale veramente magico, di cogliere Babbo Natale con le mani nel sacco,in tutti i sensi? Ci pensate mai? Pensate a quanto questa magia sia finita e a quanto avessero ragione Peter Pan e Pippi calzelunghe quando decisero di non voler crescere. Mi manca Babbo Natale, mi manca l'eccitazione nello scartare i regali, nel farsi gli auguri. Mi manca il profumo di dolci fatti in casa e le persone sorridenti piene di gioia. Mi manca la neve, perchè in questa città sperduta neanche nevica più. Mi manca "Elf" o "Il Grinch", mi mancano i sogni,mi manca il comportarmi bene altrimenti la Befana mi avrebbe portato il carbone. Mi manca la magia del Natale,mi manca essere bambina. Ma dopotutto cosa mi aspettavo? Diventando grandi si perde la capacità di sognare, e si sprofonda in un mondo buio,troppo realistico per i miei gusti