madonna della scala

Oggi sono passati 4 anni. Ricordo come se fosse ieri quando misi piede alla maestosa Madonna della Scala di Milano, nel lontano 2008.
Mi era stato concesso in quanto ballerina più brava della mia scuola di poter partecipare alle selezioni, che non feci troppa fatica a passare.
Di lì in poi mi aspettarono dure e stressanti sessioni, ma ancora ricordo il suono delle punte sulla pece scricchiolante, il bruciore dei muscoli, e la voce suadente di Roberto Bolle.
Io vivevo per la danza. Poi il destino ha voluto che per un problema alla schiena non coronassi il mio sogno di diventare ètoile.
Ho smesso di piangerci sopra da molto, la danza mi manca e ascoltare musica classica mi fa venire nostalgia, però forse quella non doveva essere la mia strada, in cuor mio so di aver avuto del talento per la danza, ma tanto basta, ora vedremo cosa mi riserverà il futuro.