ma-capitale

anonymous asked:

Lazio (e anche fem!Lazio) dice 'top' o 'daje'? Va a Ostia o a Fregene? Insomma, si atteggia de Roma norde o abbraccia il sudd?

Lazio si adatta, se c’ha quelli del norde davanti, dice top. Se c’ha quelli del sudde invece dice daje. 
E no, lui non è scemo, lui va al mare al Circeo, a Gaeta, a Formia. Perché Roma sarà pure a capitale, ma il bagno in mezzo agli assorbenti galleggianti nun so’ fa, e o’ mare a Latina è pulito. 

Comunque in realtà lui si avvicina deppiù alla mentalità de Roma sudd secondo la mia opinione. 

L’aggravante

Giustizia, arriva legge con aggravante per truffe agli anziani

Condanne per Mafia Capitale, ma cade l'aggravante mafiosa

Omicidio stradale aggravante se il reato è commesso in stato di ebrezza


Noi non abbiamo leggi che cercano di ridurre al minimo l’impatto di comportamenti lesivi nei confronti delle persone e della società, noi abbiamo leggi con l’aggravante, leggi che inaspriscono, puntigliano, specificano altre leggi quando molto spesso ci basterebbe leggere la Costituzione per capire il da farsi.

La applicazione della giustizia è spesso talmente ingiusta che quando qualcuno lo becchi forse, non importa chi, non importa se è un povero cristo devi avere la speranza di punirlo anche per tutti gli altri.

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© EDanhier 

Hommage aux victimes des attentats de Bruxelles du 22 Mars 2016 sur la place de la Bourses rebaptisé place de la Libertés dans le centre de la capitale Européenne.

“Mon amour pour avoir figuré mes désirs
Mis tes lèvres au ciel de tes mots comme un astre
Tes baisers dans la nuit vivante
Et le sillage de tes bras autour de moi
Comme une flamme en signe de conquête
Mes rêves sont au monde
Clairs et perpétuels.

Et quand tu n'es pas là
Je rêve que je dors je rêve que je rêve.”

—  Eluard, Capitale de ma douleur

“Non è la razza che ci divide, ma la classe sociale.

Il nemico non è l’immigrato ma il capitale.”

le frasi vere scritte sui muri della mia città..

youtube

Francesco Guccini - Canzone quasi d’amore

Non starò più a cercare parole che non trovo
per dirti cose vecchie con il vestito nuovo,
per raccontarti il vuoto che, al solito, ho di dentro
e partorire il topo vivendo sui ricordi, giocando coi miei giorni, col tempo…

O forse vuoi che dica che ho i capelli più corti
o che per le mie navi son quasi chiusi i porti;
io parlo sempre tanto, ma non ho ancora fedi,
non voglio menar vanto di me o della mia vita costretta come dita dei piedi…

Queste cose le sai perchè siam tutti uguali
e moriamo ogni giorno dei medesimi mali,
perchè siam tutti soli ed è nostro destino
tentare goffi voli d’ azione o di parola,
volando come vola il tacchino…

Non posso farci niente e tu puoi fare meno,
sono vecchio d’ orgoglio, mi commuove il tuo seno
e di questa parola io quasi mi vergogno,
ma c'è una vita sola, non ne sprechiamo niente in tributi alla gente o al sogno…

Le sere sono uguali, ma ogni sera è diversa
e quasi non ti accorgi dell’ energia dispersa
a ricercare i visi che ti han dimenticato
vestendo abiti lisi, buoni ad ogni evenienza, inseguendo la scienza o il peccato…

Tutto questo lo sai e sai dove comincia
la grazia o il tedio a morte del vivere in provincia
perchè siam tutti uguali, siamo cattivi e buoni
e abbiam gli stessi mali, siamo vigliacchi e fieri,
saggi, falsi, sinceri… coglioni!

Ma dove te ne andrai? Ma dove sei già andata?
Ti dono, se vorrai, questa noia già usata:
tienila in mia memoria, ma non è un capitale,
ti accorgerai da sola, nemmeno dopo tanto, che la noia di un altro non vale…

D’ altra parte, lo vedi, scrivo ancora canzoni
e pago la mia casa, pago le mie illusioni,
fingo d’ aver capito che vivere è incontrarsi,
aver sonno, appetito, far dei figli, mangiare,
bere, leggere, amare…grattarsi!