lupo di mare

C'era una volta una lupa. Era forte, selvaggia e bellissima, così bella da sembrare eterea, così bella che al suo passaggio ogni umano dimenticava la paura e, col fiato sospeso, completamente immobile, rimaneva a guardarla, finché velocemente come era arrivata, correva via.
Correva sempre la lupa, solitaria.
Correva sotto la luce delle stelle, con unica amica la Luna, correva nel vento, al tramonto iniziava l sua caccia e all'alba scompariva, non la vedeva più nessuno.
Ma non è stato sempre così.
La lupa aveva un branco, e il branco era tutto. Era la sua famiglia, la sua casa, era tutto il suo cuore. Ebbene, in un momento non precisato e per cause annoi sconosciute, il branco le fu strappato via. insieme al suo cuore.

Da allora, per anni, la lupa ha cercato disperatamente qualche altro essere simile a lei, ma certe assenze sono incolmabili.
Alcune cose, no, non tornano mai, mai più come prima.

La lupa voleva cambiare faccia, nome, pelle.
Non lo fece, non lo fece mai. Non puoi scappare dal passato, né da ciò che sei.

Oggi, se sei fortunato, puoi vederla correre per i boschi, selvaggia libera e pura, con quel suo sguardo famelico
non cerca più un posto a chi appartenere
fin dove bagnano i raggi della luna, fino a lì, è sempre casa.
se poi sei uno romantico, e per caso stai guardando le stelle, abbassa un attimo gli occhi e potrai trovarla li, col muso all'insù a contemplare il firmamento: è un momento magico, uno di quelli rari in cui il cuore si ricompone e non fa più male, e tornano i ricordi, e con loro la mielosa malinconia che soltanto “i bei giorni andati che non torneranno più” sanno portare con se.

Non so dirti se ci crede ancora oppure no.
all'amore.
al poter essere amata di nuovo, all'essere parte di qualcosa
non lo sa neppure lei.
Ciò che so però, e che ci sono sono cose che si sentono e basta.
spiriti liberi
anime spezzate ricomposte solo dal vento
puoi sentirlo anche tu, in una notte come questa di luna piena
È il richiamo della foresta.

Così, la lupa ha seguito il suo cuore. gli ululati nel vento, il suono delle onde, e si è trovata in cima una scogliera,
difronte a lei solo il mare la sua infinita immensità
e ha sentito.
Non vuole più cambiare nome faccia pelle, la lupa.
adesso, sa.
non avrà trovato quello che ha perso, ma adesso,
ha scoperto se stessa.