lulic

Me ne vado da una Roma che è meravijosa , quella bella sbiascicata rozza e caciarona.
Me ne vado da una Roma senza prospettive, una Roma che fortuna sa ancora soride.
Me ne vado dalla Roma di quel 71 Lulic, der giocamoce er picchetto che stamo sicuri.
La Roma der Francesco ce n'è uno, quale papa, er capitano,tutto er resto non te inculo.
La Roma de “ a chicco c'hai da venne du cannette?” la Roma der “fraté non passa famosela a fette”
La Roma dei notturni che so come dei fantasmi, che non vengono e se vengono te sfrecciano davanti.
Me ne vado da una Roma di promesse mantenute poco, colpa di sciacalli che se pensano che è n'gioco.
La Roma de dumila impicci, zitto, bono ao.
La Roma che fa capricci e la mafia è un tv show.
La Roma de "sticazzisempre a ciancicà politica."
La Roma che ti isola, te ama e poi te stritola
Me ne vado dalla Roma tappa fissa al bangladino, carichi di birre sopra un cinquantino. 
Roma de Cavour, der 3.14 e le sbronze
La Roma che distoglie dalle giornate storte.
La Roma dei cornetti caldi, quella der Libano er Dandi, quella che noi se va avanti, quella che semo ignoranti.
Me ne vado dalla Roma dei cannoni al Branca, dei cenoni co la banda sulla mia terrazza.
La Roma de San Pietro, delle birre sulla ferrovia.
Roma der supplì, Roma d'imperatori
Roma de Primavalle mica quella dei Parioli.
La Roma che amo, come l'aroma di rosmarino, quella che non lavora e non vorrebbe la Marino.
La Roma der colle di quel bel cielo da urlo, la Roma de primo Poeti der Trullo e Turco.
La roma del detestare il raccordo e la tangenziale.
La roma der Quirinale e di zerocalcare
La Roma do sta mi madre, la Roma che è un po’ mi madre.
La Roma che so rimare senza faticare come un drink al bar, con qualche aperitivo grezzo, con le facce da far pena, altro che apericena.
La Roma del mio Seneca, Virgilio, del Mamiani.
La Roma de Cornelia fino giù a a Prati fiscali, passando per Villa Ada e per i Musei Vaticani.
La Roma adornata dalle mani del Bernini pe poi venì rovinata da na mandria de cretini.
La Roma che d'estate non è Roma ma Ladispoli e d'inverno è bombe a casa perchè mancano gli spicci.
Mamma Roma vado guardami partire, mando un bacio al Tevere e al suo ingiallire.
Du pacchi de rigatoni fra i maglioni nella borsa, li pe damme forza che quassù é tutta na corsa..
—  Cranio

Off to Rio! Edin Džeko,Zvjezdan Misimović,Emir Spahić,Jasmin Fejzić,Ermin Bičakčić,Anel Hadžić,Toni Šunjić,Muhamed Bešić,Edin Višća,Sejad Salihović,Tino Sušić,Vedad Ibišević,Senad Lulić,i Avdija Vršajević!