luigi-bianchi

Attenta a dove metti i piedi,
i tuoi piedi maledetti, esatti,
delicati, dipinti, incerti. Attenta!

Sassi aguzzi sullo sterrato umido.
Calpestiamo morti lungo un viale.

E le parole della tua bocca,
dette con cura e soffiate piano,
sfrecciano nella mia mente.

Prosegui tra le vittime, a piccoli graffi,
tagli sottili e il fango dei fossi,
anime ostili nascoste tra i sassi.

Siamo demoni, infettiamo leccando,
siamo la ferita nascosta nel fango.

Ho voglia di stringere le tue mani,
ho voglia di stringere nelle mani
l'attrezzo delicato delle tue caviglie.

Possederti qui, tra i non sepolti.
Due corpi vivi. In mezzo ai morti.

—  Luigi Mancini