los costos

No soy materialista…
pero quiero ir al cine juntos,
yo las palomitas,
tú las entradas…
Ir por tacos al pastor
y yo invitaba el helado…
Comprar libros
y prestarlos,
o leerlos juntos…
Yo para ti uno de botánica,
Yo recibiría algo de poesía
o medicina interna…
Rentar una cuenta juntos
en Netflix y turnarnos
nuestras series favoritas…
Ahorrar para una cámara
para los dos, de los dos…
Hacer compras juntos
por Internet para
completar el envío gratis…
Comprar pizza de dos sabores,
tener una casa bonita,
un perro, tres aves,
seis hijos, muchos árboles…
Y ambos cuidarlos a todos…
Dividir los deberes
y los costos del hogar…
Luego enfermar juntos,
completar para
los medicamentos de ambos…
volvernos viejitos,
dividir pensiones…
Viajar bien lejos,
turnando los destinos…
No soy materialista.
Yo sólo te quiero a ti…
—  Clara Ajc
«Ma lei lo ama sul serio?»
«Certo che lo amo, che razza di domande mi fa?»
«E adesso lui dov'è?»
«Non qui..»
«Lei non lo ama»
«Si sbaglia!»
«Se l'amava come dice, adesso lui non sarebbe chissà dove, ma qua con lei»
«Vede, lei non capisce, se ne è andato»
«E lei cosa ha fatto?»
«Non ho potuto fare niente, ho sempre avuto le mani legate»
«Mia cara, le ripeto, lei non lo ama»
«Ma perché continua ad insinuarlo?»
«Perché se davvero lo amava, adesso noi non saremmo qua a parlare di questo argomento.»
«Le ho già detto che non ho mai potuto fare niente»
«Stupidaggini.»
«Cosa avrei dovuto fare? Se mi ha lasciata andare significa che non vuole più saperne niente di me»
«Adesso voglio raccontarle una storia»
«L'ascolto»
«Ai tempi del liceo ero fidanzata con un ragazzo da ben 3 anni. Un giorno, mi chiese di vederci dicendomi che dovevamo parlare di una cosa importante.»
«E che le disse?»
«Abbia pazienza»
«Scusi, continui»
«Dicevo, io ero molto contenta perché pensavo che si fosse deciso a portarmi in vacanza insieme alla sua famiglia.»
«Invece cosa accadde?»
«Accadde che decise di finirla dicendomi testuali parole, pensi, me le ricordo ancora oggi: “È cambiato qualcosa nella nostra relazione, meglio che le nostre strade adesso si dividano.”»
«E lei cosa fece?»
«Cosa feci? Feci ciò che avrebbe fatto qualsiasi ragazza di 17 anni. Scappai. Lo lasciai da solo sulla panchina e tornai a casa. Ero delusa, avvilita, triste, piansi per dei mesi interi. Ero veramente innamorata. Senza di lui mi sentivo piccola, insicura, smarrita.»
«La capisco..»
«Si ma non è questo il punto, io a differenza sua reagì»
«La prego vada avanti»
«Mi resi conto che lui era tutto ciò di cui avevo bisogno per essere felice. Così mi feci una promessa, mi promisi che a qualsiasi costo me lo sarei andato a riprendere e lui sarebbe tornato mio.»
«E..?»
«E ne combinai veramente tante. Parlai con i suoi amici, con sua madre, suo fratello a cui ero molto affezionata, gli feci uno striscione sotto casa, gli scrissi “ti amo” con il pennarello indelebile sul motorino, nell'ora di educazione fisica gli rubai la felpa solo per potermi addormentare con il suo profumo..»
«E lui?»
«Impassibile»
«Aveva un'altra?»
«Un'altra? Più di una mia cara! Erano però storielle, niente di impegnativo, ma ne cambiò molte in quel periodo »
«Capisco»
«Ciò che voglio dirle è che nonostante fossi stremata, gelosa e perennemente triste non mollai, fino a che un giorno decisi che non avrei fatto più nulla per lui. Iniziai così ad evitarlo, sperando che così fosse lui a tornare da me »
«Racconti»
«Non tornò mai,ovvio ! Allora decisi di mettermi di nuovo in gioco. Un giorno sentivo talmente la sua mancanza che decisi di fare qualcosa di davvero eclatante, avevo bisogno di agire.»
«Spieghi»
«Rubai dei soldi a mia madre, andai al molo e comprai un biglietto, presi il primo traghetto disponibile della giornata e lo raggiunsi in Sardegna, dove stava in vacanza.»
«Lei è pazza»
«Mi lasci finire. Mi presentai alla porta della camera dell'hotel, caso volle che mi aprì proprio lui. Non feci molte storie. Lo presi per mano e gli dissi di seguirmi senza fare domande»
«E lui?»
«Lui stette ai miei ordini senza dire una parola. Lo portai in riva al mare, era il tramonto, la spiaggia era deserta, il panorama era magnifico. Iniziai a parlare. Era passato un anno. Ero diventata forte. Decisi che era arrivato il momento di chiedergli le spiegazioni che non avevo mai avuto il coraggio di ascoltare. Non ero più vulnerabile. Mi disse che mi lasciò perché non riusciva a portare avanti una relazione così seria ed aveva bisogno di divertirsi.»
«Gli uomini sono tutti uguali.. Comunque mi ha incuriosita vada avanti.»
«Io risposi semplicemente “Rispondi a questa domanda: ti sono mancata?“ Lui non fiatò. Il suo sguardo però parlò chiaro. Gli ero mancata. Così aggiunsi “Voglio dirti queste semplici parole e poi potrei anche andarmene per sempre dalla tua vita. Però prima ascoltale: Vedi, tu hai avuto molte ragazze in questo anno. Adesso dimmi, ce n'è mai stata una che ti guardava come ti guardo io? Una che quando tu sorridi si mordeva il labbro? Ne hai mai chiamata una alle 3 di notte quando avevi un problema? Sei mai stato completamente te stesso con una di loro? Ci hai mai riso, ed intendo ridere di felicità, veramente? Mentre le baciavi, non ti sono mai passata per la testa? Quando ti accadeva qualcosa, non ti mancava qualcuno con cui condividerla? Qualcuna di loro sa che hai il terrore delle cavallette e adori talmente tanto le olive che ne mangeresti quantità industriali? Avevi dato loro un nomignolo come hai fatto con me? Siete mai stati a guardare il derby insieme e tifando due squadre diverse a litigare per ogni fallo o fuorigioco? Pensa a ciò che ti ho detto. Non sei stupido. La risposta la troverai da solo. Sai benissimo cosa è meglio per te.”»
«Sono senza parole, la ascolto, continui continui»
«Mentre mi stavo alzando per andarmene lo sa lui cosa fece?»
«Ovviamente no»
«Mi prese per un braccio e mi disse: “Siediti. Adesso tu ascolti me: Ho capito che ti amavo più di qualsiasi altra cosa al mondo proprio quando ti ho lasciata. Però ero determinato, volevo spassarmela. Cercavo di evitare ogni tuo gesto, far finta che i tuoi sforzi non servissero a niente, riuscivo anche a convincermi di ciò; ma tu hai azzeccato il punto. Nessuna mi ha mai guardato come lo facevi tu, e, tantomeno si mordeva il labbro quando sorridevo, non ho mai chiamato nessuna alle 3 di notte e non riuscivo mai ad essere completamente me stesso. Non ci ho mai riso, al massimo potevo sorridere e convincermi che tu non mi mancassi, ma mentre le baciavo avevo la tua immagine impressa nella mente. Non condividevo con loro ciò che di positivo e/o negativo mi accadesse, perché solo tu mi avresti potuto capire e riguardo alle cavallette e alle olive, beh non lo sapevano. Niente nomignoli e solo una volta ho guardato la partita con una di loro, ma lei è del Milan, come me, e fidati, avrei preferito mille volte litigare per quel rigore ingiusto con te che gioire della vittoria insieme a lei. Il fatto é che è da quando tu hai iniziato a evitarmi che mi sono reso conto che mi manchi, ma per orgoglio e per testardaggine non sono mai tornato a riprenderti. Ho capito che non voglio che te, nient'altro che te al mio fianco. Tu sei la mia persona. Fanculo al divertimento e alla bella vita. La mia felicità sei tu. Adesso ti prego, dammi la mano.»
«La bació?»
«No. Mi alzó. Mi prese in braccio e correndo mi buttò in acqua. Io per vendetta lo schizzai e così iniziammo a scherzare. Si era fatto buio, nel mare c'era solamente la luce della luna. Mi guardò negli occhi e mi disse "Ti amo”. Risposi “Ti amo anche io.” A quel punto mi baciò. Fu il bacio più bello della mia vita. Durò delle ore. Dovevamo recuperare l'anno che avevo perso. Stammo tutta la notte in spiaggia a parlare. Dio quanto ci eravamo mancati.»
«Che storia meravigliosa.. Ma, adesso lui che fine ha fatto?»
«È mio marito cara, ciò che volevo dirle è che se io non avessi agito noi non ci saremmo mai ritrovati e sa perché?»
«Perché?»
«Perché all'alba, prima di ritornare in hotel mi disse queste parole : “Ho sempre saputo che la felpa me la avevi rubata tu. Ma te l'ho sempre lasciata e sai perché? Perché sapevo che un giorno saresti venuta a riprendermi.»
—  ( via eravamoinfiniti )

AL FIN LO TERMINE!!!!!!!!!!!! me costo muchisimo, mas q nada por los detalles y mi maldito perfeccionismo de las plumas, pero bueno lo termine y eso es lo q importa XD utilice: acuarelas, lapices de colores, microfibra 0.1 y acrilico blanco para los detalles. Espero les guste.

Finally finish it !!!!!!!!!!!! I cost a lot, but nothing for details and my damn perfectionism of the feathers, but well finish it and that’s what matters XD use: watercolors, colored pencils, microfiber 0.1 and white acrylic for details. I hope you like it.

6

Ay panita, no sabes la arrechera e impotencia que me invade, mientras ayer yo no pude salir a pelear por nuestro país tu lo hiciste y te costo la vida, dueles me dueles muchísimo y no conocía de ti, pero me dueles siento que me arrebataron un hermano aunque no lo seas de sangre así te siento llevamos el tricolor y nuestras 7 estrellas en el corazón, tu tan solo tenías 17 años y no es justo que por reclamar mejores oportunidades un futuro mejor, un mejor país te hayan quitado la vida, cuantos planes pana cuantas metas cuentos sueños por cumplir y no pudiste, pero a Venezuela la vamos a ser libre por ti y por todos los caidos, solo puedo darte las gracias y este pequeño homenaje QEPD.

I nostri errori sono quello che sono, e fanno parte di noi. Come la pelle, come i capelli, le occhiaie, lo sguardo, l'odore, le pose. Come i sorrisi più o meno amari, e le spalle più o meno larghe. Come tutte le imperfezioni che cerchiamo di nascondere, di camuffare dietro quel trucco fatto di cazzate e pregiudizi, pieno di stereotipi e luoghi comuni, di quella merda che ci buttiamo addosso ogni mattina prima di uscire per sembrare diversi da quello che siamo, per apparire come vorremmo, o come vorrebbero… Per ingannare gli altri e per primi noi stessi. Persi in quell'assurda, infinita inquietudine tipica di chi, sciocco e piccolo, vorrebbe a ogni costo cambiare lo stato naturale delle cose. Di chi, pazzo, si mette in testa di fermare la pioggia e di svuotare il mare, di chi pensa di poter modificare la direzione del vento e di correggere i propri sbagli, e quelli degli altri, per credersi superiore a quello che è, meno mediocre, meno umano. Ma la mediocrità, in modo comico, e cosmico, e grottesco, e ineluttabile, è sotto i nostri occhi, ogni giorno, in tutte quelle scelte così ridicole e distanti dal nostro cuore. Nelle parole così vuote e prive di sostanza. E ci ritorna addosso, la mediocrità, se è lì che deve tornare, altro che trucchi e strategie. E ci colpisce con la forza impietosa della pioggia, del mare, del vento. Perché non basta avere l'iPhone 7, il Bmw, o un pass per il privé, per vivere la vita con stile. Non basta rinnegarli, gli errori, o nasconderli, o scordarsene, per cancellarli, o per essere persone migliori…
I nostri errori ci rendono quello che siamo. Come le cicatrici, come le espressioni, la voce. Ci rendono unici, non migliori, o superiori a. Unici. Ché i nostri errori, porca puttana, andrebbero coccolati, con dolcezza, con gelosia. Ché dovremmo abbracciarli, e stringerli. Dovremmo volergli bene. Pensar loro con familiare tenerezza, con rispetto, con compassione. Loro sono al tempo stesso nostri figli e nostri genitori. Sono piccoli, cuccioli, spaesati e adulti, saggi, così disicantati che, se potessero parlare, ci direbbero che l'hanno capita la lezione. E ci direbbero un sacco di cose del nostro passato, e ci spiegherebbero passaggi che non abbiamo mai compreso, per esempio quella volta che intimiditi, o a disagio, abbiamo reagito in quel modo assurdo, puerile e sconclusionato. Ci sussurrerebbero sul “come”, farebbero luce sul “perché”…
Oh! Poveri, teneri, piccoli errori, veri e ingenui, chiari e trasparenti. Genuini. Palesemente se stessi, evidentemente incompresi. Senza filtri, senza malizie culturali, psicologiche, antropologiche. I nostri errori ci spiegano la via, ci formano. Formano le nostre coscienze, le nostre idee, il nostro cuore. Le regole, le priorità, i gusti. Le preferenze. Ci fanno sentire vivi e pronti a osare, pronti a tentare. A sbagliare ancora… Ci insegnano a comprendere, a comprenderci, ad ascoltare gli altri e noi stessi. E, che cazzo, non ci spiegano mica come non sbagliare più. Però ci dicono come non farlo nello stesso modo. E no, no, non ci indicano con chi avere a che fare, ma ci consigliano da chi stare alla larga. Gli errori sono il frutto dell'istinto, dell'impulsività dell'essere spontaneamente quello che siamo, insomma, di tutta quella roba difficile da gestire, sporca, sudata, con gli occhi sinceri, spesso autolesionista ma nel contempo fantastica. Commovente. Sono la cosa più dolce, romantica e violentemente vera che possa esserci.
I miei errori mi hanno spiegato la differenza fra amare e possedere. Fra un amico e uno stronzo. Fra perdere e lasciare. Fra avere e volere. Fra urlare e farsi sentire. Fra ridere e sorridere. Fra toccare e sentire. Fra parlare e comunicare. Fra vivere e sopravvivere. Fra la solitudine e la libertà. Fra essere facoltoso ed essere ricco. Fra promettere e mantenere. Grazie ai miei errori, oggi, so che tutto è davvero relativo. So che non possiamo dare nulla come compiuto e definitivo, perché tutto è in divenire, e ogni cosa è relativa. E so che, per dirla con Sorrentino, hanno tutti ragione. I nostri errori sono come la Storia, chi non la conosce è condannato a riviverla. In un modo o in un altro.
—  Roberto Emanuelli
Recuerdo cuando me preguntaste que si eras suficiente para mi. Cuando me lo preguntaste me costo no imaginarme tus ojos, los cuales son como un millón de estrellas unidas brillando a un mismo merced. La melodía de tus carcajadas sonando como mi canción favorita. El delicado rose de tus labios sabor a miel (que por no decirte mentiras, a veces empalagan). Tu estatura de hobbit, por favor, nunca crezcas, me siento mas alto a tu lado jaja. Tu comprension hacia mi cuando llego cansado y molesto, eso vale demasiado en ti. Me encanta cuando ves una película triste o de amor, te pones súper delicada y amorosa (Donde saco mas provecho a eso). No hay cosa que me haga mas feliz en este planeta que tu, siendo tu, simplemente tu. (Habría que ver si en otro planeta existe algo que me haga mas feliz que tu, lo dudo mucho, los marcianos no deben de ser muy amorosos). En fin, ¿Que si eres suficiente para mi? Creo que ya sabes la respuesta. Cada gota de tu personalidad me hace llenar el vacío de mi vida. Espero y lo leas.

Ven, mirame a los ojos y dime que todo fue broma, que lo nuestro nunca acabo, que solo fuí yo, que en este tiempo separados solo estuviste planeando nuestro futuro, que no se te acabo el amor, que como un principio solo seriamos los dos, que a pesar de los daños siempre encontrarías una solución para el problema que soy yo, porque dijiste que nunca te irías y que si alguno se aburriría solo pensaríamos en lo que nos costo tanto unirnos, ven sigue mintiéndome.

anonymous asked:

¿Por que no pueden responder lo de los costos por estas preguntas sin necesidad del privado? Además uno en ocasiones solo pregunta por curiosidad no porque va a comprar.

Es MUY sencillo. 

1. Tenemos seguidores de todas partes del mundo, y así como existen distintos países, existen distintas monedas, por tanto con decir “precio” no sabemos si responder en pesos, en dolares, en yenes, en bolivares, en soles o en qué.

2. Los precios cambian e internet guarda registros históricos.  Lo cual te puede dar información errónea.   Ya nos pasó que antes dábamos los precios, pero el tiempo pasa, la inflación llega, mejoras y problemas en la economía varían los precios. Por ende que hace dos años, un mes o una semana te hayamos dado un precio, no quiere decir que hoy sea el mismo precio y por eso es necesario preguntar cuánto cuesta algo HOY.

3. Nuestros productos son personalizados.  Por tanto decir “dame el precio de las camisetas de tumblr”  no nos sirve de nada, porque cada camiseta tiene un precio distinto. Cada saco tiene un precio distinto, cada cosa tiene un precio distinto y por eso necesitamos hablar y saber qué es lo que quieres. Además, que no te va a costar lo mismo pedir una sola camiseta a pedir tres o diez. 

4. Las decisiones se basan en mucho más que el precio de un producto.   Necesitas conocer de el precio, la forma de pago, la forma de envío, la calidad del producto, nuestras promociones, nuestras garantías, etc, etc, etc y para todo eso hay que tener una conversación y no sólo un precio.   Sí, el precio es importante, pero una buena decisión se basa en muchos más aspectos. 

Y pues básicamente en el tiempo que llevamos trabajando, no se ha muerto ni una persona por preguntarnos sin anónimo, así que no se cuál es el problema de hablarnos. No mordemos.