loros


Cara vita,
volevo parlarti un po’ di come ti vivo io. Sai, ultimamente ho ripensato a quando mi hai estirpato dal mondo di favole in cui ero immersa… molti ti ringraziano per questo, eppure io no. Vorrei sapere chi ti ha dato il permesso di irrompere in tale maniera, vorrei sapere dove hai trovato il coraggio di buttarmi in una mischia così grande. Mi guardo intorno e vedo tanta gente realizzata, felice… ma ne vedo anche tanta altra disperata. Per te è facile, devi solo prenderci uno ad uno e portarci via con te, ma poi il difficile sta a noi. Ci sono persone ormai destinare a reprimere ogni loro desiderio perchè purtroppo non ne hanno le possibilità o, talvolta le forze. Gente che fa di tutto… corre, corre, corre, corre fino allo sfinimento ma poi, arriva puntualmente al secondo posto. E allora tu, che sei lì, come fai a non sentirne le ripercussioni? Sai Vita, io voglio diventare una scrittrice ed oggi, per la prima volta ho usato un presente e non un condizionale e vuoi sapere il perchè? Beh, perchè non ho mai osato mettere un pizzico di presunzione nelle mie parole ma solo ora, mi rendo conto che senza di essa non si va da nessuna parte. Per te è facile prendere un bambino, un ragazzo e assegnargli una strada, anzi ti diverti anche… lo prendi come fossi la creatrice del più grande e difficile videogioco mai esistito a quanto vedo, trovi fin troppo dilettevole metterci tutti quegli ostacoli davanti. Ma allora sai cosa? Per me puoi anche fotterti! Fottiti tu e il tuo stupido giochetto, noi non siamo tue pedine, la gente decide, insegue sogni, parla… io, io parlo e finché sarò in grado di buttare le parole su un foglio così come tu, butti noi in mezzo al fracasso, ne tu e ne nessun altro potrà dirmi chi essere. Tanti saluti da una lettera con tanti emittenti e nessun destinatario, quale tu.

Originally posted by a-night-in-wonderland

Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da qui in avanti di quanto non ne abbia già vissuto.
Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si è accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma.
Ormai non ho tempo per riunioni interminabili, dove si discute di statuti, norme, procedure e regole interne, sapendo che non si combinerà niente.
Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute.
Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità. Non voglio esserci in riunioni dove sfilano persone gonfie di ego.
Non tollero i manipolatori e gli opportunisti. Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati.
Odio, se mi capita di assistere, i difetti che genera la lotta per un incarico maestoso. Le persone non discutono di contenuti, a malapena dei titoli.
Il mio tempo è troppo scarso per discutere di titoli.
Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta…
Senza troppe caramelle nella confezione…
Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana.
Che sappia sorridere dei propri errori.
Che non si gonfi di vittorie.
Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo.
Che non sfugga alle proprie responsabilità.
Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.
L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.
Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone…
Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell’anima.
Sì… ho fretta… di vivere con intensità, che solo la maturità mi può dare.
Pretendo di non sprecare nemmeno una caramella di quelle che mi rimangono.
Sono sicuro che saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.
Il mio obiettivo è arrivare alla fine soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza. Spero che anche il tuo lo sia, perché in un modo o nell’altro ci arriverai.
—  MARIO ANDRADE – Poeta, romanziere, saggista e musicologo brasiliano

Che ore sono?
Non voglio saperlo.
Le ore in cui si aspetta non hanno la durata del tempo quotidiano.
La loro misura non è quella di un pendolo che oscilla regolare, ma quella di un cuore che batte, a spasmi e inciampi.
Il tempo dell’attesa ti circonda, ti avvolge interminabile.
È come navigare in un mare di cui non si vede la fine.

********

- Le Beatrici, Stefano Benni

Amarmi di nuovo

So di aver sbagliato, di aver lacerato il tuo cuore
E’ questo quello che fanno i diavoli?
Ti ho portata così lontano, dove solo gli sciocchi vanno
Ho scosso l’angelo dentro di te!
Ora mi sto elevando al di sopra della massa
Mi sto elevando per arrivare a te!
Lo sento con tutta la forza che ho trovato
Non c’è nulla che io non possa fare!

Ho bisogno di sapere adesso, di sapere adesso
Puoi amarmi di nuovo?

E’ imperdonabile,
Ho rubato e bruciato la tua anima
E’ questo quello che fanno i demoni, vero?
Loro riescono a comandare quel che di peggio c'è in me
Distruggono qualsiasi cosa,
incolpano gli angeli come te, sì!
Ora mi sto elevando al di sopra della massa
Mi sto elevando per arrivare a te!
Lo sento con tutta la forza che ho trovato
Non c’è nulla che io non possa fare!

Ho bisogno di sapere adesso, di sapere adesso
Puoi amarmi di nuovo?

Te l’ho detto una volta e lo farò di nuovo
Ho bisogno di sapere adesso, di sapere adesso
Puoi amarmi di nuovo?

 

Mentre madre e figlio si preoccupano di riparare i parabrezza dal gelo notturno con dei cartoni improvvisati la figlia sul vetro posteriore della loro auto a cinque porte scrive “buon natale”. E’ tutta la protezione di cui ha bisogno. A volte vorrei poter assaggiare di nuovo le piccole convinzioni d’affetto di cui ha bisogno un bambino.

crosticine  asked:

Ciao Doc, anonimi a parte, gentilmente mi daresti qualche altra informazione sul volontariato in ospedale? Requisiti, mansioni, reparti in cui è davvero utile, cose così. Grazie mille

Per quella che è la mia limitata esperienza, non puoi presentarti in ospedale e chiedere di fare volontariato (la mia era una semplificazione metaforica) ma devi chiedere dell’associazione di riferimento e appoggiarti a loro.

Il reparto e le mansioni le deciderai insieme al coordinatore dopo il colloquio ma in genere sono pediatria e geriatria ad essere i reparti con maggiore bisogno.

Dove grida la passione…tutto il resto tace…mani che tengono stretta la pelle..sprofondandoci sopra…corpi bagnati ed intrecciati tra loro..per tenersi stretti i desideri….sentirne tutta la furia del piacere

Non voglio più trascorrere tempo a sentire le situazioni a metà. La parte difficile è smetterla con il gioco malato del credere che le persone di cui ho bisogno nella vita siano quelle che apparentemente non hanno bisogno di me nella loro e il mio unico compito sia quello di far loro capire che si sbagliano. La parte bella è che il mondo è un posto grandissimo, e a lasciarci scivolare possiamo solo finire con l'incontrarle, le situazioni intere.

E ultimo, ma non per importanza, vorrei ringraziare l'amico del taxi che ha pensato bene di lavarmi le gambe perché forse gli sembravano sporche.
A nome di tutti i pedoni mi sento di dover ringraziare le macchine, gli autobus, i camion, i camioncini e i bambini con la peg perego, i tir, i tram, i camper, le apette e tutti gli altri -scusate se ho dimenticato qualcuno- che quando piove hanno sempre un pensierino per noi. Anche quando ci sembra di essere stati da loro dimenticati, ricordiamoci che non è mai vero, anche quando ormai sei quasi attivata a casa dopo aver superato mille avversità e pensi di averla scampata per questa volta, uno di loro arriva a darti la benedizione.
Grazie ancora signore del taxi, grazie di cuore.

Made with Instagram
Più profonde ferite che a me
inflisse a te il tacere,
più grandi stelle
ti irretiscono nella loro insidia di sguardi,
più bianca cenere
giace sulla parola, cui hai creduto.
—  Paul Celàne

Le cose belle della vita vanno vissute con il cuore,
non hanno bisogno di troppa filosofia.
La loro grandezza è la semplicità.

C. Haddad

Lacerata
Perdo essenza
Suture cedevoli
Si sfaldano
Sotto la scia
Delle mie lacrime d'argento.
Le vedo scorrere
Ingrossare i loro argini
Alimentare la loro potenza.
Inglombano la mia anima
La vedo affogare
-Travolta-
La vedo disperdersi
In questo mare
Di dolore.
Urla strazianti
Ma senza voce.
Non c'è suono
Nel profondo
Dell'oceano

anonymous asked:

Buonasera Sig. Cartofolo, volevo chiederle un consiglio: spesso ho paura di perdere l'affetto delle persone a me care. Come potrei fare per far tacere questa paura? Ha qualche consiglio? Colgo l'occasione per ringraziarla per l'aiuto che dà qui su!

Puoi solo amarle come pensi che loro amino te, Anon.
Stai tranquillo/a; non si perde l’affetto delle persone care se il rapporto è basato su sentimenti sinceri.

Sembra una comune chiave…invece è particolare..apre il cuore di una persona…tutti la possono prendere …perchè la vita è cosi…devi rischiare a chi la concedi…la maltratteranno a modo loro… ma alla fine una sola persona alla fine la terrà con se…per sempre….