lo sanno

Amami.
Amami quando ti tratto male, quando sono scorbutica e antipatica.
Amami quando non rispondo, quando ti evito, quando mi vedi trattenere le lacrime.
Amami quando non riesci più a sopportarmi, che amarmi quando sono dolce e gentile lo sanno fare tutti.
—  Raggio-di-luce-in-una-tempesta.
Ci sono persone che sono legate da un elastico e non lo sanno. Ad un certo punto prendono e partono, ognuna per la sua strada, ognuna per fatti suoi, e l'elastico le lascia fare, le asseconda, al punto che di quell'elastico alla fine quasi ci si dimentica. Poi però, arriva il momento estremo, quello al limite dello strappo, e l'elastico reagisce, non si spezza, anzi, piuttosto, con un colpo solo, violentissimo, le fa ritrovare di nuovo faccia a faccia.
—  S. Sparaco

Perché fiorire si può e si deve, anche in mezzo al deserto, perché se le cose fragili come un fiore di ginestra lo sanno fare, anche noi siamo chiamati a fare altrettanto

Giacomo Leopardi

La gente ci scherza su, perché non mi capiscono, non sanno come sono realmente. Mi comporto come se le cattiverie non mi importassero ma dentro sto impazzendo, le mie insicurezze potrebbero mangiarmi vivo.
—  Eminem
Dimenticalo.
Tu per lui non sei stata nulla, se non una semplice “voglia”.
Lui fa tanto il duro ma non ha la forza nè di amare sè nè gli altri. Lui maschera la sua insicurezza circondandosi di amici falsi e pretende di credere lui stesso alle cazzate che dice.
Lui non ti merita. E tu non meriti di soffrire per lui.
Quello che pensi oggi sia amore non è altro che il sentimento affettivo che si nutre verso qualcuno, moltiplicato per 100 per colpa della sua mancanza.
Oggi magari ti vorrà, ma domani… chissà domani.
Da un giorno all’altro possono cambiare tante cose, la vita può avere inizio e trovare la fine. 24 ore sembrano poche ma sono essenziali per qualcuno.
Quindi non sperare in un suo ritorno, cancellalo dalla tua vita, certo non lo dimenticherai perchè tu non dimentichi così facilmente coloro a cui hai tenuto. Fa finta che siate stati semplici amici, tutto qui. Dimentica gli abbracci, i baci, le carezze, le dolci parole… Tutto.
Lui non conta un cazzo nella tua vita, per ora magari sì, ma lui non è la tua felicità, lui è solo un altro che si diverte a marchiare il suo nome a fuoco su di te e poi vederti mentre disperatamente cerchi di toglierlo.Ma tu non lascerai che lui vinca, tu ignorerai quel nome e vivrai tutte le emozioni che meriti di vivere finchè quel nome non sarà nascosto dall’amore delle persone a cui davvero importa della tua vita.
Forza.
Continua.
Combatti.
è solo un periodo.
La mancanza prima o poi finirà.
Un altro pò e non dovrai vederlo più così spesso.
Solo un altro pò e magari ti libererai della sua assenza.
Non arrenderti.
Combatti per la tua felicità e non per qualcuno che sa solo costruire castelli di carte ma che poi con un semplice soffio crollano.
Forza…Io credo in te.
—  Feelingyournoise

Lettera di Virginia Woolf al marito. 

Se trovate questo post nella vostra dash, fermatevi un attimo e leggete questa lettera. 

“Carissimo,

sono certa di stare impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Perciò sto facendo quella che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso più combattere. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai, lo so. Vedi, non riesco neanche a scrivere come si deve. Non riesco a leggere. Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – tutti lo sanno. Se qualcuno avesse potuto salvarmi, saresti stato tu. Tutto se n’è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi.”

Ci sono persone che sono legate da un elastico e non lo sanno.
Ad un certo punto prendono e partono, ognuna per la sua strada, ognuna per fatti suoi, e l'elastico le lascia fare, le asseconda, al punto che di quell'elastico alla fine quasi ci si dimentica.
Poi però, arriva il momento estremo, quello al limite dello strappo, e l'elastico reagisce, non si spezza, anzi, piuttosto, con un colpo solo, violentissimo, le fa ritrovare di nuovo faccia a faccia.
Quando passi ti guardano tutti
sono attratti dai tuoi occhi,
dai tuoi sguardi
dai tuoi modi un po’ fugaci di dire no mentre pensi si
di non credere a nessuno perché credi solo a te,
sei bella all'inverosimile e ogni tanto pensi che non è vero e la cosa ti distrugge
ma ci pensi forte e ti domandi perché nessuno sia mai riuscito veramente a rimanere accanto a te
a conoscerti per quello che sei e non per quello che sembri alla gente
a non fermarsi ai tuoi occhi grandi
ad arrivare ai ricordi che ti tieni negli sguardi,
alle paure, alle torture delle notti insonni.
Quando passi ti guardano tutti
e quando provano a parlarti pensano che sei ancora meglio di quello che sembri
perché sei un tipo interessante
perché sei un tipo intelligente
non ti fai dire come ti devi comportare
hai delle idee che sono poco chiare
senza dubbio insolite ma veramente valide
e l'emotività esce fuori dai tuoi occhi
e tutti lo sanno quando scoppi
e tutti se ne sorprendono e ti vedono così speciale,
così fuori dal comune
e vorrebbero sapere di più
ma allora perché poi non restano mai?
Te lo chiedi sempre e non ti sai rispondere,
la gente certe cose non riesce a sostenerle
e chi non ha il fuoco dentro ha paura di bruciarsi con quello degli altri
e tu bruci di così tante cose che certe volte hai paura di scottarti
e allora vuoi sapere perché se ne vanno?
Non è perché non sei bella
non è perché non sei speciale
è perché lo sei troppo
e allora fai spavento.
—  Marzia Sicignano
Che sei bella lo sanno tutti. Ma tutti non sanno che quando ti baciano tra l'orecchio e il collo fai una smorfia di piacere, che di notte anche quando non c'è nessuno parli piano come a non voler disturbare, che ti addormenti di colpo e respiri piano, che tieni gli occhi chiusi quando baci e le mani sul mento di chi baci. Non sanno che vuoi sentirti protetta, che sei sensibile, che quando fai l'amore chiedi “ti piace?” come quando si scelgono i gusti del gelato al posto di un amico. Non sanno che provi i brividi se ti baciano sulla schiena, che quando te ne vai poi fai venire voglia di vederti ancora.

Gli uomini non lo sanno. Non lo sanno non perché siano stupidi, o perché siano insensibili. Non lo sanno perché non glielo raccontiamo mai, portate come siamo a starcene in silenzio.
Non parliamo mai al nostro fidanzato di come lo sguardo di uno sconosciuto possa metterci a disagio, perché è uno di quelli che ti restano addosso tutto il giorno. Non diciamo mai a nostro padre che quella volta che ha alzato la voce con la mamma ci siamo spaventate. Non raccontiamo a nostro fratello che quella sera, a camminare da sole, abbiamo avuto paura.
Perché per noi è normale, è da sempre così, perché per noi è abitudine fare una passeggiata e sentire i fischi di un gruppo di ragazzi. Perché siamo abituate ad accelerare il passo quando siamo da sole in una strada buia, perché sappiamo già che se faremo carriera tutti penseranno che non è merito nostro, ma perché ci siamo inginocchiate davanti a qualcuno. Perché siamo consapevoli del fatto che è normale per gli altri mettere in dubbio la nostra forza, il nostro coraggio, la nostra capacità.
E non raccontiamo a nessun uomo di come sia stato imbarazzante sentirci addosso delle mani che non volevamo, di come abbiamo pianto quando ci hanno preso in giro, quando hanno ignorato i nostri sentimenti, o peggio, li hanno derisi.
Ascoltatele, le donne. Non nascondetevi dietro la scusa che siamo troppo complicate per voi, siamo solo incomprese, e spesso sole. Perché solo quando un'altra donna ci asciuga le lacrime e dice “ti capisco” sappiamo che può capirci, non quando un uomo, a un nostro racconto triste, dice “dimentica, non darci peso”.
Non ignorate le nostre difficoltà nel farvi capire come stiamo quando ci voltate le spalle inconsapevolmente.
Ascoltatele, le donne.
Non minimizzate, e non approvatele quando sono portate per abitudine a farlo.
Guardate. Sentite.
Non fate finta di niente.