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Parole (bellissime) tedesche.

Alcune parole tedesche che io amo. Dio benedica questa lingua, uhm.

  1. Drachenfutter. Tradotto letteralmente: “cibo del dragone”. Un regalo che un uomo compra a sua moglie dopo averla fatta arrabbiare. Un segno di pace.
  2. Fremdschämen. Fremd significa estraneo e Schämen provare vergogna. Fremdschämen significa sentirsi in imbarazzo per qualcosa che qualcun altro ha fatto.
  3. Vorfreude. La sensazione che ti assale prima di un evento che non vedi l'ora che accada. “Pre-felicità”.
  4. Herbstmelancholie. Un’unica parola per descrivere l’emozione che stiamo provando in questo periodo: la malinconia d’autunno.
  5. WaldeinsamkeitEinsamkeit significa solitudine, Wald è bosco. È quella pressante sensazione di solitudine e disagio quando ci si inoltra in un fitto bosco.
  6. Schadenfreude. La sottile sensazione di gioia che si prova quando accade qualcosa di brutto alla persona che odi. 
  7. Fernweh. Letteralmente significa “nostalgia dell’altrove”. È il forte bisogno di dover viaggiare per esplorare il mondo.

Hello! So, after a week of having joined this wonderful community, I thought it was about time for me to introduce myself to you guys.

I have never been the best student and actually I don’t know how to study, but somehow I’ve almost always managed to have not-so-bad to good grades. I am a chronic procrastinator and sometimes I lack from motivation so I really expect that the studyblr community helps me learn how to study, be a much better student, have better grades, be much more productive and, of course, motivate me and maybe make new friends along the way.

I’ll be posting about linguistics, tips for Spanish language acquisition, my notes, my bullet journal spreads, my planner pages and more.

about me: i’m a tiny woman (5′2) with a big spirit and a passion for art, linguistics and learning; 21, 7th semester at uni, studying a language sciences degree with a minor in translation and interpretation, vegan, intersectional feminist, bilingual [eng-span] and really open to meet new people!

my music taste:  I am really versatile about music, I like R&B, pop, rock, music from the 80′s and 90′s, alternative music, indie music, folk, a bit of rap, Mexican boleros and music in Spanish - If you want some recommendations, hmu

about the subjects I have this semester:  6: Sociolinguistics, quantitative investigation, functional grammar, human rights, semantics and discourse analysis

about my bujo: I have a bullet journal I started in March this year and I also have a planner for school which I started weeks ago inspired by the studyblr community - I will be uploading pages from them soon, so excited!

studyblr blogs that inspire me: @lbriscoe @studypetals @studyblr @studylustre @studejing @stuhde @ancienttbones @haphazardstudy @elkstudies @emmastudies @alistudys @athenus @areistotle @goldenotes @studentspot @potterstudy @langlangland @estudiablr @unistvdyblr @atranslationstudent @humanstudyblr @endlessbunnystudies @snowystudiess @ttstudys @studynotepad @mysmall-langblr

Quando ci si ama si costruisce insieme un codice linguistico condiviso: lessico, sintassi, prosodia. Si inventano parole, si stravolge la lingua e la si ricrea, plasmandola a immagine di ciò che siamo e condividiamo. La lingua prende la forma dell'esperienza. Nomignoli, desinenze nuove e metafore, tante metafore.
C[u]o[r]dice linguistico, lo chiamo io. Ma questa lingua speciale finisce se uno dei due “parlanti” non c'è? Si può restarne gli unici custodi?

“Le scarpe di madre Marisa”, dicevi, per descrivere le scarpe comode che ti compravi per evitare i tacchi.

“grandmother” and “grandfather” in several Mesoamerican languages

Nahuatl

  • grandmother - citli
  • grandfather - colli

Mayan

  • grandmother - chiich
  • grandfather - nool, taaten, or nojoch taata

Zapotec

  • grandmother - daogoçh or xna'agolä
  • grandfather - xagolǝ

Purepecha

  • grandmother - Naná kheri, náant khéri, naníta, or naníta khéri
  • grandfather - Tatá khéri or tatíta

Mixe

  • grandmother - ta’mam
  • grandfather - apteety or tety’ap
Glosario de Lingüistica (básico)
  • Alofonos: 2 manifestaciones foneticas de un mismo fonema
  • Alomorfos: variaciones de un mismo fonema
  • Denotación: Terminos para nombraral significado estable establece que todo hablante comprenderá al escuchar una palabra
  • Dialecto: Variedad social regional de una lengua que se identifica por tener un conjunto de palabras y estructuras grmaticales particulares
  • Fonemas: sonidos de las lenguas, se representan con: //
  • Fonetica: Se centra en la naturaleza de los sonidos del lenguaje, se divide en articulatoria y acústica, la primera analiza los sonidos no como unidades constrastivas sino desde el punto de vista de su naturaleza física, la segunda estudia el sonido según las propiedades acústicas de las ondas
  • Fase nominal:Nomra el conjunto de elementos lingüísticos que acompañen al nombre
  • Idiolecto: La oforma de una lengua hablada por un solo habitante
  • Lengua arágrafa: Lengua sin tradición escrita
  • Morfemas: Unidades mínimas con significado que se pueden identificar, cuentan con significado, los que tienen de diccionario y de los cuales se puede dar una definición les llamamos morfemas lexicos o lexemas
  • Morfología: Estudio de la estructura interna de la palabra
  1. Léxica: Derivación del proceso mediante el cual se añaden morfemas a una raíz de manera que se forma una nueva palabra o lexema
    • Oraciones: Construcciones con sentidos
    • Pragmática: Estudio de la lengua en uso o de las relaciones entre la lengua y contexto situacional mima que resulta fundamental para el entendimiento del lenguaje humano
    • Semiótica: Estudio de las relaciones de los signos con los objetos que éstos dominaban
  • Sintaxis: Estudio de las oraciones, así como los morfemas y las palabras que son unidades significativas
  • Sociolecto: Diferentes formas en las que hablan una lengua diferentes miembros de una clases social especifíca
Le PARI OPPORTUNITA’ nella lingua/civiltà italiana
Dal profilo Facebook del mio professore di Linguistica, che seguo sempre con tanto affetto.



Adescatore: uno che coglie al volo persone e situazioni
Adescatrice: mignotta

Uomo disponibile: tipo gentile e premuroso
Donna disponibile: mignotta

Cortigiano: gentiluomo di corte
Cortigiana: mignotta

Massaggiatore: che per professione pratica massaggi, kinesiterapista
Massaggiatrice: mignotta

Un cubista: artista seguace del cubismo
Una cubista: mignotta

Segretario particolare: portaborse
Segretaria particolare: mignotta

Uomo di strada: uomo duro
Donna di strada: mignotta

Passeggiatore: chi passeggia, ama camminare
Passeggiatrice: mignotta

Mondano: chi fa vita di società
Mondana: mignotta

Uomo facile: con cui è facile vivere
Donna facile: mignotta

Zoccolo: calzatura in cui la suola è costituita da un unico pezzo di legno
Zoccola: mignotta

Omaccio: uomo dal fascino robusto e dall’aspetto massiccio
Donnaccia: mignotta

Un professionista: uno che conosce bene il suo lavoro
Una professionista: mignotta

Uomo pubblico: personaggio famoso, in vista
Donna pubblica: mignotta

Intrattenitore: uomo socievole, che tiene scena, affabulatore
Intrattenitrice: mignotta

Uomo senza morale: tipo dissoluto, asociale, spregiudicato
Donna senza morale: mignotta

Uomo molto sportivo: che pratica numerosi sport
Donna molto sportiva: mignotta

Uomo d’altro bordo: tipo che frequenta ambienti altolocati
Donna d’altro bordo: mignotta (di lusso)

Tenutario: proprietario terriero con una tenuta di campagna
Tenutaria: mignotta (che ha fatto carriera)

Steward: cameriere sull’aereo
Hostess: mignotta

Uomo con un passato: chi ha avuto una vita degna di essere raccontata
Donna con un passato: mignotta

Maiale: animale da fattoria
Maiala: mignotta

Uno squillo: suono del telefono o della tromba
Una squillo: mignotta

Uomo da poco: tipo mediocre, modesto
Donna da poco: mignotta

Un toro: uomo molto forte
Una vacca: una mignotta

Accompagnatore: pianista che suona la base musicale
Accompagnatrice: mignotta

Uomo di malaffare: birbante, disonesto
Donna di malaffare: mignotta

Prezzolato: sicario, o factotum di qualcuno
Prezzolata: mignotta

Buon uomo: probo, onesto
Buona donna: mignotta

Uomo allegro: un buontempone
Donna allegra: mignotta

Omino: piccoletto, tipo inoffensivo
Donnina: mignotta

MORALE: La sessuofobia becera e meschina che affligge la nostra civiltà condiziona da sempre più gravemente la vita delle donne. L'uso linguistico ne è uno dei tanti riflessi.
Quando la finite di dire cazzate sull'italiano del tipo che è "l'unica lingua che si legge come si scrive" gentilmente mi avvisate, eh.

Fatemi capire, voi pronunciate “cielo” con la i, [ˈtʃjɛlo]? No, pronunciate [ˈtʃɛlo]. La i è solo grafica. Potreste benissimo scriverlo e pronunciarlo “celo”, non cambierebbe nulla.
Pronunciate “scienza” [‘ʃjɛntsa]? No, pronunciate ['ʃɛntsa], e potreste scriverlo “scenza”.
Se non ci credete, prendetevi un dizionario qualunque - va bene anche WordReference.com - e controllate voi stessi.
E potremmo continuare ancora, eh. Ad esempio, potremmo stare ore a parlare dell'utilità della h.
Queste non sono cose da specialisti, sono cose che stanno scritte (in modo più o meno semplificato) anche sulle grammatiche scolastiche. Per quello mi fate incazzare.
In ultima analisi: il sistema grafico di una lingua si definisce coerente se e solo se a ogni suono corrisponde un segno e viceversa. In questo senso, l'italiano ha una grafia abbastanza coerente. Non totalmente coerente.
Se fosse coerente, quindi se si scrivesse “come si prouncia”, nessun italiano commetterebbe mai errori di ortografia.
L'italiano NON si legge come si scrive, chiaro? Gentilmente, smettetela di proclamare il contrario come se aveste appena scoperto un nuovo continente.
Grazie e arrivederci.