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Quando ci si ama si costruisce insieme un codice linguistico condiviso: lessico, sintassi, prosodia. Si inventano parole, si stravolge la lingua e la si ricrea, plasmandola a immagine di ciò che siamo e condividiamo. La lingua prende la forma dell'esperienza. Nomignoli, desinenze nuove e metafore, tante metafore.
C[u]o[r]dice linguistico, lo chiamo io. Ma questa lingua speciale finisce se uno dei due “parlanti” non c'è? Si può restarne gli unici custodi?

“Le scarpe di madre Marisa”, dicevi, per descrivere le scarpe comode che ti compravi per evitare i tacchi.

“grandmother” and “grandfather” in several Mesoamerican languages

Nahuatl

  • grandmother - citli
  • grandfather - colli

Mayan

  • grandmother - chiich
  • grandfather - nool, taaten, or nojoch taata

Zapotec

  • grandmother - daogoçh or xna'agolä
  • grandfather - xagolǝ

Purepecha

  • grandmother - Naná kheri, náant khéri, naníta, or naníta khéri
  • grandfather - Tatá khéri or tatíta

Mixe

  • grandmother - ta’mam
  • grandfather - apteety or tety’ap
Parole (bellissime) tedesche.

Alcune parole tedesche che io amo. Dio benedica questa lingua, uhm.

  1. Drachenfutter. Tradotto letteralmente: “cibo del dragone”. Un regalo che un uomo compra a sua moglie dopo averla fatta arrabbiare. Un segno di pace.
  2. Fremdschämen. Fremd significa estraneo e Schämen provare vergogna. Fremdschämen significa sentirsi in imbarazzo per qualcosa che qualcun altro ha fatto.
  3. Vorfreude. La sensazione che ti assale prima di un evento che non vedi l'ora che accada. “Pre-felicità”.
  4. Herbstmelancholie. Un’unica parola per descrivere l’emozione che stiamo provando in questo periodo: la malinconia d’autunno.
  5. WaldeinsamkeitEinsamkeit significa solitudine, Wald è bosco. È quella pressante sensazione di solitudine e disagio quando ci si inoltra in un fitto bosco.
  6. Schadenfreude. La sottile sensazione di gioia che si prova quando accade qualcosa di brutto alla persona che odi. 
  7. Fernweh. Letteralmente significa “nostalgia dell’altrove”. È il forte bisogno di dover viaggiare per esplorare il mondo.

anonymous asked:

What is your opinion on dialects in Italy being considered another language? I know it's kind of a debate and my teacher thinks absolutely not but I know many people think so.

I grew up believing that speaking a dialect was unrefined and uncultured. Dialects usually lack official status and are thus perceived as something you should desist from using. For many years I was led to believe that only uneducated people used it, but after having taken linguistics at uni and having studied and researched on my own, I definitely changed my mind on the subject.

That said, it’d be best to refer to dialects in Italy as vernaculars instead. Vernaculars, in fact, are nonstandard dialects, that is, languages that have evolved and developed in their own distinctive way, and are not simply a variety of a standard/official language that has fragmented into sub-languages/dialects (this is important).

Generally speaking, dialects (or vernaculars) are usually lacking languages. A dialect is a language that lacks political consent and/or has lost prestige and official recognition. A dialect is a language that is only spoken in a certain –however vast– geographical area by a restricted group of people. Dialects are also usually associated with a poor social stratum and are thus considered as a social stigma.

On the other hand, a dialect is a rule-governed system distinguished from the (official) standard language by its vocabulary, grammar, pronunciation and its own linguistic development. For instance, Italian dialects have originated from Latin and had their own distinctive evolution. Italian itself is based on the Old Florentine vernacular. Dismissing important historical and linguistic issues like this only makes it more evident that more awareness is needed.

Neapolitan, for instance, in addition to having been used as the official language for royal documents in the past, is today the second most spoken idiom in Italy after Italian, and has been recognised by UNESCO as both a cultural heritage of mankind and an official language.

If you’re interested in having more information about the origin of Italian, check this post I made.

Glosario de Lingüistica (básico)
  • Alofonos: 2 manifestaciones foneticas de un mismo fonema
  • Alomorfos: variaciones de un mismo fonema
  • Denotación: Terminos para nombraral significado estable establece que todo hablante comprenderá al escuchar una palabra
  • Dialecto: Variedad social regional de una lengua que se identifica por tener un conjunto de palabras y estructuras grmaticales particulares
  • Fonemas: sonidos de las lenguas, se representan con: //
  • Fonetica: Se centra en la naturaleza de los sonidos del lenguaje, se divide en articulatoria y acústica, la primera analiza los sonidos no como unidades constrastivas sino desde el punto de vista de su naturaleza física, la segunda estudia el sonido según las propiedades acústicas de las ondas
  • Fase nominal:Nomra el conjunto de elementos lingüísticos que acompañen al nombre
  • Idiolecto: La oforma de una lengua hablada por un solo habitante
  • Lengua arágrafa: Lengua sin tradición escrita
  • Morfemas: Unidades mínimas con significado que se pueden identificar, cuentan con significado, los que tienen de diccionario y de los cuales se puede dar una definición les llamamos morfemas lexicos o lexemas
  • Morfología: Estudio de la estructura interna de la palabra
  1. Léxica: Derivación del proceso mediante el cual se añaden morfemas a una raíz de manera que se forma una nueva palabra o lexema
    • Oraciones: Construcciones con sentidos
    • Pragmática: Estudio de la lengua en uso o de las relaciones entre la lengua y contexto situacional mima que resulta fundamental para el entendimiento del lenguaje humano
    • Semiótica: Estudio de las relaciones de los signos con los objetos que éstos dominaban
  • Sintaxis: Estudio de las oraciones, así como los morfemas y las palabras que son unidades significativas
  • Sociolecto: Diferentes formas en las que hablan una lengua diferentes miembros de una clases social especifíca
Le PARI OPPORTUNITA’ nella lingua/civiltà italiana
Dal profilo Facebook del mio professore di Linguistica, che seguo sempre con tanto affetto.



Adescatore: uno che coglie al volo persone e situazioni
Adescatrice: mignotta

Uomo disponibile: tipo gentile e premuroso
Donna disponibile: mignotta

Cortigiano: gentiluomo di corte
Cortigiana: mignotta

Massaggiatore: che per professione pratica massaggi, kinesiterapista
Massaggiatrice: mignotta

Un cubista: artista seguace del cubismo
Una cubista: mignotta

Segretario particolare: portaborse
Segretaria particolare: mignotta

Uomo di strada: uomo duro
Donna di strada: mignotta

Passeggiatore: chi passeggia, ama camminare
Passeggiatrice: mignotta

Mondano: chi fa vita di società
Mondana: mignotta

Uomo facile: con cui è facile vivere
Donna facile: mignotta

Zoccolo: calzatura in cui la suola è costituita da un unico pezzo di legno
Zoccola: mignotta

Omaccio: uomo dal fascino robusto e dall’aspetto massiccio
Donnaccia: mignotta

Un professionista: uno che conosce bene il suo lavoro
Una professionista: mignotta

Uomo pubblico: personaggio famoso, in vista
Donna pubblica: mignotta

Intrattenitore: uomo socievole, che tiene scena, affabulatore
Intrattenitrice: mignotta

Uomo senza morale: tipo dissoluto, asociale, spregiudicato
Donna senza morale: mignotta

Uomo molto sportivo: che pratica numerosi sport
Donna molto sportiva: mignotta

Uomo d’altro bordo: tipo che frequenta ambienti altolocati
Donna d’altro bordo: mignotta (di lusso)

Tenutario: proprietario terriero con una tenuta di campagna
Tenutaria: mignotta (che ha fatto carriera)

Steward: cameriere sull’aereo
Hostess: mignotta

Uomo con un passato: chi ha avuto una vita degna di essere raccontata
Donna con un passato: mignotta

Maiale: animale da fattoria
Maiala: mignotta

Uno squillo: suono del telefono o della tromba
Una squillo: mignotta

Uomo da poco: tipo mediocre, modesto
Donna da poco: mignotta

Un toro: uomo molto forte
Una vacca: una mignotta

Accompagnatore: pianista che suona la base musicale
Accompagnatrice: mignotta

Uomo di malaffare: birbante, disonesto
Donna di malaffare: mignotta

Prezzolato: sicario, o factotum di qualcuno
Prezzolata: mignotta

Buon uomo: probo, onesto
Buona donna: mignotta

Uomo allegro: un buontempone
Donna allegra: mignotta

Omino: piccoletto, tipo inoffensivo
Donnina: mignotta

MORALE: La sessuofobia becera e meschina che affligge la nostra civiltà condiziona da sempre più gravemente la vita delle donne. L'uso linguistico ne è uno dei tanti riflessi.
Chi studia linguistica si spegne, digli di smettere
  • Comunque è sempre un piacere litigare in Consolato perché
  • Io: Scusi, ma avete scritto 'colore occhi: marroni'
  • Impiegata: Sì, e allora?
  • Io: Beh, 'colore' è singolare, quindi dovrebbe essere 'marrone'. Si può correggere?
  • Impiegata: Ahahah!
  • Io: Guardi che dico sul serio.
  • Impiegata: ...