libri di storia

Lui aveva qualcosa.
Non so spiegarlo, non so nemmeno cos’era ciò che lo rendeva così speciale.
Ma lui aveva qualcosa.
Qualcosa che gli altri non avevano.
E ti dico ancora, qualunque cosa avvenga di te e di me, comunque si svolga la nostra vita, non accadrà mai che, nel momento in cui tu mi chiami seriamente e senta d'aver bisogno di me,mi trovi sordo al tuo appello. Mai.
—  Labellezzadellepiccolecose - (via labellezzadellepiccolecose.)
Nella vita di tutti i giorni nessuno ti chiede di raccontare la storia che ti morde il cuore e te lo mastica, e se qualcuno te lo chiede, nella vita di tutti i giorni nessuno riesce a raccontare quella storia, perché non trovi mai le parole adatte, le sfumature giuste, il coraggio di essere nudo, fragile, autentico.
—  Alessandro D'Avenia, Cose che nessuno sa
Non rendetemi felice. Non riempitemi, per favore, non lasciate che mi persuada che qualcosa di buono possa venire fuori da tutto ciò. Guardate i miei lividi. Guardate questo taglio. Vedete il taglio che ho nel cuore? Lo vedete allargarsi proprio sotto i vostri occhi, lo vedete consumarmi? Non voglio più sperare.
—  Liesel Meminger, Storia di una ladra di libri
Penso di averlo amato con ogni fibra del mio corpo, o almeno, ci ho provato. Forse non sono capace di amare. La nostra, però, non è stata di  certo la solita storia in cui lui tradisce lei e lei rimane delusa.
Il fatto è che mi ero legata troppo a lui, era diventato parte di tutto ciò che facevo, pensavo, vedevo, volevo. E non riuscivo più a gestirlo. Forse eravamo troppo simili. Io ho bisogno di qualcuno con cui scontrarmi, che mi faccia sentire viva, non di una persona pronta a sostenermi anche quando faccio la più grande merdata.
Così, nella sofferenza più totale, ci siamo separati. È stato un inferno tornare alla vita senza di lui. Ormai era diventata un'abitudine averlo al mio fianco. E anche se so che è stato meglio così, da quando non stiamo più insieme le cose si sono complicate più di quanto credessi.
Mi sento vuota.
Comunque sia, mi sto sforzando di sistemare i pezzi restanti della mia vita.
—  xharryslaugh
Odio quelle persone che dicono che farsi tatuaggi troppo affrettati è sbagliato e un po’ immorale,perchè no cazzo,un tatuaggio è una parte della tua storia,ci sono quelli che scrivono libri che parlano della loro vita,e ci sono quelli che se la tatuano addosso,ad esempio ci sono alcuni che si tatuano delle frasi dedicate al loro primo amore o qualcosa che comunque li rappresenti,e puntualmente arriva lo stronzo di turno che deve giudicare,ma cristoiddio,lasciali fare ,non è un gesto affrettato o sbagliato,è qualcosa che gli porterà alla mente sempre dei bei ricordi,oppure che lo farà riflettere su determinati sbagli da non commettere di nuovo; un tatuaggio non è solo uno scarabbocchio sulla pelle o qualcosa alla cazzo, per una persona un tatuaggio ,anche se il più stupido del mondo,sarà sempre un ricordo,di un'emozione,di un amore,di un posto, di una persona,insomma,di qualcosa che fa parte di te e sempre ne farà.
Ti posso far notare una cosa? Usi sempre vero e veramente, sia quando parli che quando scrivi. Oppure dici: all'improvviso. Ma quando mai la gente parla veramente e quando mai le cose succedono all'improvviso? Lo sai meglio di me che è tutto un imbroglio e che a una cosa ne segue un’altra e un’altra ancora. Io non faccio più niente veramente, Lenù. E alle cose ho imparato a starci attenta, solo i cretini credono che succedono all'improvviso.
—  Elena Ferrante , Storia di chi fugge e di chi resta

Una ballerina esprime le proprie emozioni attraverso il suo corpo, le vive intensamente, le subisce e impara a dominarle, ma non può nasconderle.

Le assorbe e le trasforma in Arte.

《Gli hai parlato di me?》. Liesel non riuscì ad aprire bocca. Lo aveva sempre amato? Probabile. Desiderava ardentemente che lui la baciasse. Voleva che lui le prendesse una mano e la attirasse a sé. Un bacio.