liberaty

Look, I just want da4 news now that the new me game has been released or I’m going to drag everyone within reach into early character creation hell with me. Even if I have to give other folks future protags permission to smooch mine. Because as it stands, it’s much easier for me to plan Quintus as a romanceable companion right now.

And there have been questions, that I’ll answer once I get a better grip on his personality and story. Just know that he’s a dad and 100% cracks dad jokes. Sometimes without meaning to.

Lasciati andare. Da sfogo alla paura, al dolore che senti, alla collera che reprimi. Liberati di tutto quello che hai accumulato dentro e dopo ricomincia a vivere.
—  Naruto Shippuden
Rischia, cazzo, rischia!
Fai la prima cosa che ti passa per la testa.
Non pensare sempre troppo a quello che succederà dopo.
Pensa a come ti senti in quel momento, senza pensieri, leggera, libera…
Sii più egoista. Pensa di più a te stessa.
Liberati da paure e incertezze.
Lasciati andare.
Vivi.
—  Parole per me
A che genere di uomini appartengo? A quello di chi prova piacere nell’essere confutato, se dice cosa non vera, e nel confutare, se qualcuno non dice il vero, e che, senza dubbio, accetta d’esser confutato con un piacere non minore di quello che prova confutando. Infatti, io ritengo che l’esser confutati sia un bene maggiore, nel senso che è meglio essere liberati dal male più grande piuttosto che liberarne altri. Niente, difatti, è per l’uomo un male tanto grande quanto una falsa opinione sulle questioni di cui ora stiamo discutendo. Se dunque anche tu sostieni di essere un uomo di questo genere, discutiamo pure; altrimenti, se credi sia meglio smettere, lasciamo perdere e chiudiamo il discorso.
—  Platone, Gorgia

The only concrete thing about Quintus’ personality that I have right now is that he’s essentially a dad joke-y, teddy bear of a man. Totally the kind of guy to pack everyone’s favorite snacks and extra healing items before traveling. He’s over 6′, close to 35, and is part of the Liberati class. He’s a mage, arcane warrior to be specific, and favors fire.

Laelia is his daughter and she’s either 6 or 7. 

He’s an assistant at the Minrathous Circle’s library and, rolling with the companion thing, that’s where the protag would first meet him. In search of some text or location idk. It’s not where/when he joins the cause, that comes after, and probably involves his overhearing something and informing the group of trickery. 

Also companion related: totally romanceable and not gated to anyone. Free for all the smooches, so long as Laelia approves :P 

C'è poco da rimpiangere; oltre al fatto che non è detto che non lo vedremo entrare dalla finestra, dopo averlo visto uscire dalla porta.
Non c'è dubbio, l'uscita di scena è stata da par suo commovente e ben strutturata, degna della teatralità e della personalizzazione del potere che ha contraddistinto i suoi mille giorni di governicchio (in linea con i bluff di Mussolini, Craxi è Berlusconi).
La sua è stata una funzione governativa rappresentata più che realmente esercitata. Le leggi varate a colpi di fiducia si sono rivelate dei contenitori vuoti, delle quinte teatrali che nascondevano il nulla (come la 107 della sedicente Buona Scuola), o dei provvedimenti ingiusti e inefficaci fatti per tacitare i cugini d'Europa (lèggi jobs act).
Forse ci siamo liberati della sua arroganza, del suo narcisismo debordante, della sua furbizia machiavellica e dei processi di semplificazione che ha messo in atto e che, di fatto, puntavano a mortificare ulteriormente gli spazi di scelta e partecipazione democratica dei cittadini. C'è poco da rimpiangere e qualcosa da festeggiare nell'attesa di vedere cosa succederà adesso.
—  Gaetano Vergara

anonymous asked:

13.32 Dopo tre anni se ne è andato, dopo tre anni è riuscito a rovinare tutto, è successo spesso di perderci ma mai fino a questo punto, sapevamo che non saremmo mai riusciti a perderci definitivamente, ma questa volta è diverso. Lui è distante da me, l'ultima volta che ci siamo visti è stato a gennaio e non smetto di vedere i suoi occhi che mi guardano ne non riesco a smettere di pensare al vuoto che ha lasciato quando se ne è andato. Dice di non avermi sostituito ma sta con un' altra. Mi manca

Devi tirare fuori tutta la forza che c'è in te in questo momento.
È proprio ora che devi combattere, che non devi arrenderti… fa malissimo, ma non devi cedere… lasciati consolare, abbracciare dalle tue amiche, sfogati con loro, o scrivendo ciò che provi da qualche parte, o piangendo per terminare tutte le lacrime… liberati di quel dolore…

E, lentamente, cerca di ricominciare a vivere

scrivetemi che ore sono e a che cosa state pensando

Babbo, che eri un gran cacciatore di quaglie e di fagiani, caccia via queste mosche che non mi fanno dormire, che mi fanno arrabbiare

Pensati differente. A volte, in poche, oggettivamente insufficienti battute, un bolognese piccolo e sagace, un grandissimo uomo ed enorme autore di brani, riesce a far entrare una frase per altri impensabile, quindi impossibile quanto obliqua nel merito.

Ciò dimostra che “impossibile” è semplicemente un cestino per il pranzo che metti da solo attorno al tuo cervello per costringerti entro gli arrugginiti binari di una noiosa e rassicurante, orribile normalità.

Scardina gli spigoli, getta il cestino e liberati dalle convenzioni. Abituati alla costante consapevolezza del tuo essere eccezionale. Non credere neanche per un minuto di essere meno che meraviglioso, brillante, unico. E profondo: così com'è profondo il mar.

Wholels

anonymous asked:

Sono stanca, non ce la faccio più. Vorrei potermi innamorare di qualcun'altro per smettere di pensarlo, ci provo da quasi un anno ormai, ma non ci riesco. Quanto sono messa male cristo.

Appunto, non ce la fai perché ci provi in continuazione. Liberati e vedrai che andrà bene.

Troppo rumore per un bacio mancato,
troppe mezzanotti di sorrisi disfatti,
ho desiderato una felicità che forse non mi apparteneva e quando l'ho vissuta non è bastata,
non basta mai,
non dura mai eppure non si conclude mai.
Mi hanno detto di scrivere e liberati dal peso di un universo di troppo
ma non ho mai imparato a scrivere di noi
tanto meno di me,
so solo scrivere di lacrime versate,
di stelle spezzate e
di amori avversi.
Da che mattoncino si inizia per buttare giù un muro intero di
debolezze che neanche sapevo di avere?
Con che parola potrei iniziare
un intero romanzo
di una storia che ho cercato di dimenticare?
Quanto potrà essere grande un respiro
per non trovare spazio
in una vita intera?
E mentre connetto pensieri sconnessi
in parole che suonano come
una chitarra scordata o un piano non pesato
reagisco solo al pensiero che qua mi manchi
e purtroppo
reagisco male.
—  Elinor Scoltock
Ci sono pensieri che non lasceranno mai la mia mente.
Ho paura che, una volta liberati su carta, si affievoliscano, si sfumino, fino a svanire completamente.
Certi sentimenti non li ammetto a me stessa, figuriamoci scriverli e metterci firma.
—  Hosempreavutobisognodiamare
(Francesca D.)