levtolstoj

Vi sono uomini che, incontrando un rivale fortunato in qualsiasi cosa, sono pronti ad ignorare tutto ciò che di buono c'è in lui e in lui vedere soltanto il male; vi sono uomini che, al contrario, più d'ogni altra cosa desiderano trovare nel loro rivale fortunato le qualità con cui egli li ha vinti e in lui cercano, con una fitta di dolore al cuore, soltanto il bene.
—  Anna Karenina
Lev Tolstoj
~Lady MidnightBlue
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ANNA KARENINA - LEV TOLSTOJ

Ieri ho terminato la rilettura di questo capolavoro indiscusso. Il sentimento che ho provato nel leggerlo è stato, se possibile, ancora più intenso della sua prima lettura. Quello che Tolstoj presenta è, a parer mio, un universo, o, più precisamente, un insieme di universi. Ogni personaggio, dalla rilevantissima Anna alla figura in secondo piano del figlio Serjoza, ha attorno a se un mondo di sentimenti, passioni ed opinioni. Nessun personaggio viene tralasciato o lasciato indietro, ogni singolo pensiero, gesto, azione, è pervaso da un profondissimo significato. Ed ognuono di loro si trova a confrontarsi con una società complicata, piena di contraddizioni, anch’essa presentata dall’autore sotto diverse sfumature. La politica, i costumi della società, la religione; Tolstoj ci presenta tutto questo e molto di più, all’interno di un mondo in continuo cambiamento.

“Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro; ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.”

Così l’autore apre il suo romanzo, con una frase che è, secondo me, un preludio alle situazioni presentate nello svolgimento della storia; l’amore travolgente fra Anna ed il conte Vronkij, la loro estenuante ricerca di una felicità comune, il dolore e la distruzione che portano, inevitabilmente, gelosia e desiderio di vendetta. La situazione tormentosa che si trova ad affrontare Levin, per l’amata Kitty e il differente struggimento di Dolly per il marito Stepan. Ognuno di loro insegue un ideale di felicità, spesso distrutto da abitudine, debolezza o semplicemente dal normare scorrere delle situazioni della vita.

Vi prego di non farvi intimidire dalla lunghezza di questo romanzo, permettetevi di amarlo e di farvi assorbire in una lettura che non riesco a definire altrimenti se non “completa”.

《Non sapete che siete tutta la vita per me? Ma la tranquillità io non la conosco e non ve la posso dare. Tutto me stesso, l'amore… sí. Non posso pensare a voi e a me stesso separatamente. Voi e io per me siamo una cosa sola. E io non vedo per l'innanzi la possibilità di tranquillità né per me stesso, né per voi. Io vedo la possibilità della felicità, di che felicità! …. È forse impossibile?》