les-ad

Oggi ho perso la mia verginità.
Ho finito di scrivere, dopo due lunghi anni, il mio primo libro e non credo possa esistere soddisfazione più grande per chi, come me, ha scelto di intraprendere una strada difficile e tortuosa come la scrittura. Vorrei riuscire ad esprimere le sensazioni che ho provato, nel terminare questo mio importante progetto, ma sarebbe vano, perché non esistono parole, che possano descrivere così tanta gioia ed al contempo tristezza.
Ho concluso una parte di me che, giorno dopo giorno, continuava a farmi sentire viva, tenendomi compagnia nei momenti di solitudine, ed allo stesso tempo ho dato inizio ad uno nuovo sviluppo individuale, nella speranza che possa condurmi sempre più lontano.
Ho dovuto staccarmi da me stessa, per aggrapparmi a nuovi inizi, che spero possono donarmi la stessa identica carica adrenalinica, invogliandomi ad un continuo miglioramento personale.
Sono ancora giovane. Ho diciannove anni, ma sono pronta a tutto pur di realizzare il mio più grande desiderio, ch'è comunicare agli altri ciò che provo.
Questo post è indirizzato a coloro che credono vivamente, e fortemente, nei propri obiettivi, che sono disposti alla qualunque, pur di realizzarli.
Non badate ai momenti di sconforto, passeranno.
Non date retta a chiunque tenti di scoraggiarvi e non lasciate che condizionino le vostre scelte.
Continuate a credere in voi stessi, sempre, perché non esiste forza più potente della vostra stessa volontà.
—  Facciamolamoreconleparole. (Valerose)
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Lasciavamo gli amici ed andavamo verso il tirreno e tra le tante spiagge scendevamo a capo Calavà. L’acqua era trasparente e pura come i suoi occhi e calda come le sue labbra. Lontane le isole ad invidiare i nostri silenzio e il piccolo traghetto che dalle isole portava pochi turisti. Le case di Gioiosa si illuminavano al tramonto ed il sole in loro si specchiava colorando il cielo di un tenue rosa. Ci facevamo eterni giuramenti che adesso, con i cuori legati da anni, non hanno più un senso: non dobbiamo più promettere, sperare, credere l’uno nell’altro. Sappiamo già che così è. Dicono che vi sono spiagge bellissime in altre parte di questa isola o di questo mondo. Lì saremmo solo turisti, qui quest’acqua questi monti e le isole gemelle sospese sull'orizzonte, sono parte di noi. Per questo torniamo su questa spiaggia a rivedere come eravamo, felici di quello che siamo.

We left friends and we walked towards the Tyrrhenian Sea and among the many beaches descended head Calavà. The water was clear and pure as her eyes and warm as her lips. Distant islands to envy our silence and the small ferry from the islands carrying fewer tourists. The houses in Gioiosa are lit at sunset and the sun was reflected in their windows coloring the sky a pale pink. We did eternal oaths that now, with linked hearts for years, they no longer have a sense: we no longer have to promise, to hope, to believe in each other. We already know that so it is. They say that there are beautiful beaches in other parts of this island or in other sides of this world. There would only tourists, this water here in these mountains, and the twin islands suspended on the horizon, they are part of us. Therefore we turn on this beach to revise the way we were, happy about the way we are.

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for thranduileto

E si stupirono perché, quei due, stavano ancora insieme, dopo tutto quel tempo, dopo che il mondo era contro di loro, senza dargli fiducia, spezzandogli le speranze, giudicandoli e scoraggiandoli solamente. Nessuno di loro si accorse, però, che erano riusciti ad affrontare tutto perché si sono sempre tenuti per mano.
—  Blow
Il fatto è che tra noi era così che andava, ad “intermittenza”.
Prima si, poi no, ci si sentiva ma poi passavano settimane o mesi prima di risentirci di nuovo, ci si vedeva e poi ancora il silenzio. Uno di quei rapporti che “non so stare senza ma non te lo dimostro troppo”.
Non ne esci facilmente dalle storie così, e la cosa peggiore era che riuscivo a non pensarci, a non cercarlo a non volerlo quando stavo da sola ma non quando arrivava la sera ed ero tra la folla.
Non bastavano le risate, la musica ad alto volume nelle macchine o gli abbracci degli amici.
E quante sere mi sono odiata perché alla fine l'ultima chiamata effettuata e l'ultimo messaggio inviato segnava sempre il suo nome.
—  M. Auriemma