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TENNIS Impropriamente considerato uno sport, il tennis fa parte delle arti umane. Con la letteratura condivide la dedizione per lo stile, con il teatro la messa in scena di un conflitto, i corpi richiamano il miracolo della danza, tutto si svolge nel sacro silenzio dei concerti di musica antica, e della scultura ha sviluppato il culto di equilibrio e armonia. Nel t. due giocatori, o due coppie di giocatori, si sfidano armati di racchetta su un campo rettangolare diviso in due da una rete, colpendo la pallina così che questa la sorvoli. La palla dovrà disegnare un tragitto tanto imprevedibile quanto veloce così da precipitare, imprendibile, nella metà campo dell’avversario. Questo è un punto. Il risultato complessivo di una partita (o match) può essere struggente come una mostra di Pierre-Auguste Renoir o di Vincent Van Gogh e per la sua capacità di generare suspense attraverso la tensione psicologia è assimilabile al cinema di Alfred Hitchcock. Considerato elitario, passatempo esclusivo di una cerchia aristocratica, col tempo il t. è diventato un’arte sempre più popolare imponendosi fino al punto che i suoi maggiori campioni sono diventati icone globali. L’obbligo dell’abito bianco sull’erba di Wimbledon, la grazia proverbiale di molte celebri giocatrici e la classe inarrivabile di alcuni eroi hanno reso quest’arte la quintessenza dell’eleganza. Il t. è stato celebrato dal cinema, come nel film Match Point (di W. Allen), che ne ha sottolineato il peso preponderante del destino. Lo ha omaggiato anche la letteratura. Micol, l’affascinante protagonista de Il giardino dei Finzi Contini di G. Bassani, giocava a t.: qui emblema della bellezza del vivere minacciata dalla dittatura. È dell’americano D. F. Wallace il romanzo culto del t. che ne ha reso epico l’antagonismo, l’ambizione e l’inevitabile malinconia: Infinite Jest. Chi non lo pratica, non lo guarda, e non lo ama, è probabile che abbia letto la biografia di Andre Agassi, Open, e abbia ammesso di averla “divorata”.
—  Francesco Longo è autore del libro Il mare di pietra. Eolie o i 7 luoghi dello spirito (Laterza 2009). Con Cristiano De Majo ha scritto Vita di Isaia Carter, avatar (Laterza 2008). Giornalista, collabora con La Lettura del Corriere della Sera e con Europa. È redattore di Nuovi Argomenti.