legislativo

Analisti politici provetti

Come fate a dire che dal risultato del Referendum il Paese è spaccato? Il 60% contro il 40% la spaccatura ce l'avete nel cervello! 19 milioni contro 13 a casa mia si chiama schiacciante maggioranza. 

Altra cosa: se vi pongono una domanda con risposta Sì o No, è ovvio parlare di polarizzazione del risultato. Se le risposte fossero state Sì, No, Forse, Tu sorella, magari avremmo avuto una nazione quadripolarizzata.

I governi dal 1946 ad oggi sono stati blablabla, ma dal 1994 ad oggi sono stati 10 in 22 anni, ovvero uno ogni 2,2 anni di cui 3 Berlusconi (‘94, 2001, 2008) e 2 Prodi ('96 e 2006). Le maggioranze sono state invece 6. Una ogni 3,6 anni ('94, '96, 2001, 2006, 2008, 2013). Tali governi hanno prodotto un cambiamento del sistema economico - politico - sociale - legislativo senza precedenti in nessun altro Paese al Mondo!

riforma Dini delle pesioni (1995)
riforma Treu del lavoro ('97)
riforma Berlinguer dell'Università ('98)
elezione diretta Presidente Regione ('99)
riforma Moratti della scuola (2001)
legge Biagi sul lavoro (2003)
riforma Maroni delle pensioni (2005)
riforma Calderoli sistema elettorale (2005)
Prodi pensioni (2007)
scuola Gelmini (2008)
pensioni ancora con Fornero (2011)
lavoro (2012)
Jobs act (2014)
legge elettorale (2014)
poi le Turco-Napolitano e Bossi-Fini sull'immigrazione, Giovanardi sulle droghe leggere, le leggi contro inseminazione artificiale, l'ultima sulle unioni civili, i vari Lodo Alfano, lodo Schifani ecc., depenalizzazioni falso in bilancio, sblocca lavori, finanziarie varie, correzioni e via discorrendo. Dove lo vedete il Parlamento con le mani legate incapace di legiferare? 

Lo sbarramento al 5% ha poi prodotto Parlamenti con 5 partiti massimo, il sogno degli italiani dagli anni '80, senza il ricatto dei partitini. Avete lo stesso numero di partiti, in Parlamento, che in Germania e senza più frange radicali di sinistra e/o destra, al contrario della Germania che vanta Afd e Linke. Nonchè niente più scelta del candidato e tutti fedeli al partito. Che cazzo volete di più? 

Lo step successivo è la Corea del Nord o Cuba di Fidel Castro. Famo il partito unico al governo per 50 anni? Va benissimo, ma poi non rompetemi i coglioni con la democrazia dell'alternanza. Ce l'avete, come nelle grandi democrazie tipo Gran Bretagna (ahahahahah) e Stati Uniti (AHAHAHAHAHAHAHAH).

Ok, vado a prendere un caffè che poi a me che mi frega, son cazzi vostri. Alle prossime elezioni vi voto M5S, come vi ho votato prima Berlusconi e Monti. L'unico modo per salvare l'Italia è distruggerla per poi ricostruirla da capo.

LA FAMIGLIA IN ITALIA DAL DIVORZIO AL GENDER

Se è vero che nella storia non esistono facili determinismi, crediamo sia riconosciuto da chiunque che viviamo un’epoca di avversione profonda nei confronti della famiglia, sia a livello ideologico sia soprattutto a livello della vita vissuta. Si tratta di un’avversione che tocca il piano culturale, anzitutto, ma anche politico e giuridico. Questo libro racconta la storia di un’aggressione culturale, politica e giuridica alla famiglia, cominciando dal Sessantotto e in particolare dall’introduzione della legge sul divorzio, per arrivare al gender e alle unioni civili, grazie alle quali si permette di definire famiglia ciò che famiglia non può essere.
Nella prima parte, Marco Invernizzi esamina il processo politico e culturale che ha progressivamente eroso la centralità della famiglia in Italia fino all’esplicita avversità e al considerarla come una delle possibili espressioni affettive, da famiglia a famiglie. Nella seconda, Giancarlo Cerrelli affronta il percorso legislativo e giuridico con il quale la cellula fondamentale della società è diventata una semplice somma di individui.
L’analisi realistica dei fatti non induce tuttavia alla perdita della speranza. La famiglia fondata sul matrimonio rimane un desiderio di ogni persona, anche se non sempre espresso in maniera consapevole.

“En la actualidad el triángulo representa las tres ramas del Gobierno: ejecutivo, legislativo y judicial. Las tres franjas rojas simbolizan la sangre que da vida a estos poderes. Las leyes, los gobernantes y los tribunales, hasta este momento, no han servido a los intereses del pueblo. Reemplazar con color negro (que es la ausencia de luz) crea nuevas lecturas. La nuestra es una propuesta de resistencia, no es pesimista, al contrario, habla sobre la muerte de estos poderes tal cual los conocemos, pero la esperanza sigue ahí representada en las franjas blancas que simbolizan la libertad del individuo y su capacidad para reclamar y hacer valer sus derechos”

-Artistas Solidarixs y en Resistencia