legame

Non c'è nulla di più intimo del momento nel quale si confessa un segreto, un'esperienza o un sentimento a qualcuno. In quel preciso istante, nasce una sorta di naturale sintonia paragonabile a un filo invisibile che avvolge due persone spingendole ad avvicinarsi sempre più. Non si tratta di un legame che interessa il contatto fisico, ma è qualcosa che va a toccare le corde più profonde del proprio essere. La persona che decide di confidarsi mette a nudo la propria anima, divenendo così più vulnerabile. Questo perché quando si sceglie di mostrare una parte di sè, ogni forma di autodifesa crolla e di conseguenza risulta più facile essere colpiti o bersagliati in un determinato punto. Credo che il semplice fatto di raccontare qualcosa di personale a qualcuno sia la più grande dimostrazione di fiducia che possa esistere, in quanto un gesto di tale spessore lega incondizionatamente due persone nel profondo.
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Hela, Shine on me (via liberadiamaresenzaregole)

-justadropintheocean-

anonymous asked:

Hai un figlio? Awww! Potresti raccontare la tua storia?

Ma certo :)
Tutto è iniziato la sera della festa per i miei 20anni. Avevo organizzato una piccola festa con pochi amici in un locale, ma oltre a loro c'era anche un ragazzo imbucato. Amico di alcuni amici. Inizialmente non mi piaceva molto, sembrava il classico ragazzo che prendeva in giro le ragazze. Peró poi abbiamo parlato, ci siamo un po’ conosciuti e ha fine serata c'è stato un bacio. Nei giorni successivi ci siamo sentiti e visti, e poi ci siamo fidanzati due settimane dopo. È stata fin da subito una storia meravigliosa; certo si litigava e si litiga ancora, ma il nostro legame è sempre stato speciale. Due anni fa, abbiamo deciso di convivere e di allargare la famiglia e nel giugno 2013 ho scoperto di essere incinta. Le nostre mamme erano al settimo cielo. La mia gravidanza è stata bellissima, mi sono goduta ogni momento, ogni suo movimento; ricordo quando ad una ecografia ci fecero sentire il cuoricino battere e giù i fiumi di lacrime. Una gioia infinita. A febbraio dell'anno scorso è nato il mio grande amore, Nathan. Dopo questa gioia ho dovuto anche vivere la cosa più brutta, la perdita di mia mamma. Ma con l'amore di mio figlio e del mio ragazzo sono andata avanti. Ora il mio bimbo ha 14 mesi, è la cosa più bella che mi potesse capitare. Non è per niente facile fare la mamma, ma è meraviglioso e l'amore dei figli ripaga di tutto. Trovo anche persone che fanno commenti negativi, ma non mi importa. Ho 25 anni, sono una mamma felice e non cambierei niente.❤️ e abbiamo ancora tanti progetti per il futuro.

Esiste una bellissima leggenda Giapponese che dice che ognuno di noi nasce con un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra. Questo filo ci lega indissolubilmente alla persona cui siamo destinati, l'anima gemella.
Le anime unite dal filo rosso sono destinate, prima o poi, ad incontrarsi. Potranno passare anni, decenni, ma prima o poi le circostanze ci condurranno a questa persona speciale: non si può sfuggire al destino. Neanche le grandi distanze temporali o spaziali potranno impedire alle due persone di incontrarsi.
Il filo rosso non potrà essere tagliato o spezzato da nessuno: il legame che simboleggia è forte, indissolubile, e niente e nessuno potrà metterlo alla prova.

La leggenda cinese racconta:
Il giovane Wei cercò per tanto tempo una donna da sposare e con cui creare una famiglia felice, ma non ci riuscì. 
Una sera, in una locanda, incontrò un uomo misterioso che gli disse una cosa sorprendente: la figlia del governatore sarebbe stata la donna giusta per lui. 
La mattina successiva Wei incontrò, sui gradini di un antico tempio, un vecchio che leggeva un libro in una lingua incomprensibile. Incuriosito gli chiese cosa fosse. Il vecchio rispose che egli veniva dall’aldilà e che era lì per occuparsi delle faccende umane, soprattutto dei matrimoni. Disse a Wei che la sua anima gemella aveva solo tre anni in quel momento e che lui avrebbe dovuto aspettare quattordici anni prima di incontrarla.
Così Wei, curioso, si fece accompagnare al mercato per vedere la sua futura sposa. La bambina era molto povera, vestita di stracci, e questo deluse molto il giovane Wei che, accecato dalla rabbia del momento, fece colpire la bambina con un coltello tra gli occhi e continuò la sua vita, dimenticandosi di questa storia.
Passarono altri quattordici anni senza che Wei, divenuto ormai parecchio ricco, riuscisse a trovare una sposa.
Il governatore della città dove viveva gli offrì in sposa sua figlia e così, finalmente, Wei ebbe una moglie. 
La giovane copriva sempre la fronte e questo incuriosì molto il marito che le chiese il motivo. 
La ragazza gli disse che era per coprire una brutta cicatrice e spiegò che se l’era procurata da bambina quando, all’età di tre anni, un uomo cercò di ucciderla al mercato.
Così Wei capì tutta la verità: sin dalla nascita siamo destinati a qualcuno e niente e nessuno può rompere questo legame.
—  La leggenda del filo rosso
La verità è che mi fa paura il fatto di essermi affezionata a te così in fretta. Mi ero ripromessa, dopo tutte le delusioni, che non mi sarei più aperta così con qualcuno. Non avrei voluto dipendere nuovamente da qualcuno.. Dalle sue attenzioni, dalle sue carezze, dai suoi sguardi, dai suoi sorrisi, dai suoi abbracci, dai suoi baci. Ma è accaduto di nuovo e mi sento ancora più fragile. Mi sento ancora più terrorizzata, anche se dovrebbe essere una cosa positiva.
—  Isabelle Spiritelli
運命の赤い糸. ( Unmei no akai ito )
Il filo rosso del destino è una leggenda popolare di origine cinese diffusa in Giappone.
Secondo la tradizione ogni persona porta, fin dalla nascita, un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra che lo lega alla propria anima gemella. Il filo ha la caratteristica di essere indistruttibile: le due persone sono destinate, prima o poi, a incontrarsi e a sposarsi.
—  Wikipedia.
Il sole e la luna si abbracciano e, anche se il loro legame non durerà che per pochi istanti, sarà abbastanza perché il loro amore continui a crescere, almeno fino a che potranno stare di nuovo insieme.
È durante l'eclissi che il sole e la luna possono stare insieme.
Non sapremo mai le parole che si sono sussurrati l'un l'altra.
Non dobbiamo mai scordare che questi rari momenti accadono solo poche volte nell'arco di una vita e sono unici.
—  Sergio Bambaren, Il sole e la cometa

Non innamorarti di una donna che legge,
di una donna che sente troppo,
di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa,
che sa di sapere e che inoltre è capace di volare,
di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride
o piange mentre fa l’amore,
che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica,
lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.
Mai.

Marta Rivera Garrido

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Ci sono persone che sono legate da un elastico e non lo sanno. Ad un certo punto prendono e partono, ognuna per la sua strada, ognuna per fatti suoi, e l’elastico le lascia fare, le asseconda, al punto che di quell’elastico alla fine quasi ci si dimentica. Poi però, arriva il momento estremo, quello al limite dello strappo, e l’elastico reagisce, non si spezza, anzi, piuttosto, con un colpo solo, violentissimo, le fa ritrovare di nuovo faccia a faccia." 
- Sparaco