8

“Ogni giorno è sempre più difficile. Alzarsi dal letto, fingere che tutto vada bene, mentire alle persone che amo. Mi guardo allo specchio e vedo i segni sul viso. Temo non spariranno mai. Sicuramente resteranno per sempre nella mia anima, indelebili. Ogni mattina apro gli occhi e vorrei non averlo mai fatto. Ogni mattina vorrei soltanto sparire…”

“Odio Caleb per quello che mi ha fatto. Vorrei non averlo mai conosciuto, o almeno, vorrei non essermi presa una sbandata per lui. Se avessi ascoltato il mio cuore con attenzione avrei scelto mille volte Quinn. Già, Quinn. Quinn che da giorni mi evita. Quinn che non mi cerca da quella notte. Probabilmente gli faccio schifo e non posso neppure biasimarlo. Faccio schifo a me stessa in questo momento…”

La penna scorre veloce tra le righe bianche. Appunti di vita passata, ricordi importanti, gioie, dolori. Inchiostro sbiadito dalle lacrime che bagnano i fogli, penetrano la carta e restano lì impresse per sempre. Quando un diario dovrebbe essere soltanto una raccolta di giornate spensierate o di un cuore spezzato e invece diventa il custode di un segreto tanto amaro come la violenza subita.

“…ci sono giorni in cui vorrei morire…”

Un bussare leggero alla porta. La penna che smette di scorrere sulla carta, gli occhi alzati e arrossati.
“Mamma non ho fame…”
“Ariel…”
“Quinn?”
“Apri per favore…”

Guardarsi di nuovo come fosse la prima volta, ma sapersi riconoscere in quello sguardo come se nulla fosse cambiato.

“Quinn che hai combinato?”
Il sangue che macchia i vestiti, il viso segnato dai colpi.
“Volevo vendicarti…ma evidentemente le ho prese…”

L’odore del disinfettante e i grugniti di dolore.
“Sta fermo!”
“Sono un disastro come fidanzato. Non sono neppure capace di difenderti. Che ci fai con uno come me?”

Occhi dentro gli occhi, un pò annebbiati dalle lacrime, un pò chiusi dai pugni incassati. Il silenzio che parla, i cuori che sussurrano.
“Ti amo…”
E le parole diventano superflue.

poses @opheliasim  ,  @r-jayden @shysimblr  ,  @rethdis-love