le-cose

Se fossi un ricordo
potrei riempirti gli occhi
se fossi un sorriso
aprire la tua bocca
se fossi un sogno
potrei abitate nel tuo sonno
se fossi un gatto
dormirei nel tuo cuore.
(e se fossi un poeta potrei dire che sei bella* come un giorno inventato, come un uomo che piange, come un bimbo che dorme, come tutte le cose che non ho)
—  Gino Paoli, 67 parole d’amore
(*bello)

Ma purtroppo tutte le cose belle
poi eventualmente finiscono
non conta quanto un fuoco sia ribelle
tutte le rose alla fine appassiscono.

Ricordo di te sulla mia pelle
quando le giornate imbruniscono
ricordo che guardavamo le stelle
e ora: due che non si conosco.

Si congela la mia anima nera
senza il calore di un tuo sorriso
ma che hai scelto di non rischiare

lo dici quando cala la sera
e io come un fiore reciso
mi decido a lasciar andare.

anonymous asked:

Hai mai sofferto di bullismo O sei semplicemente stato escluso dai tuoi amici sentendoti :male e offeso?

Tantissime volte.
Hai presente quando sei l’ultimo che viene scelto per formare la squadra? Hai presente quando si cammina in due sul marciapiede e tu sei il terzo che deve stare dietro? Hai presente quando sei sempre la seconda scelta perchè chiamano te solo quando gli altri non ci sono? Hai presente quando i bulli ti insultano appena passi, ti rubano le cose e tu non puoi fare niente perchè ti senti debole e indifeso?
Ecco. Quello ero io.

Fra poche ore compirò gli anni e, pur essendo una che non piange mai, mi ritrovo col viso rigato dalle lacrime mentre singhiozzo senza interruzione.
Mi rendo conto che più gli anni passano più le cose peggiorano e più io non riesco a fare niente, solo e soltanto distruggermi e mandare a monte la mia vita.
Ora, in questo momento, sento davvero che sto male. Male come non ero mai stata in tutti questi anni.
Tenetevi strette le persone che vi fanno sorridere.
Quelle che comunque vada, restano.
Ma non quando le cose sono felici no.
Quelle che restano quando le cose fanno schifo.
Quando ciò che resta, è solamente merda.
Tenetevi strette quelle persone li,
quelle che restano in quei casi li.
In quei casi li, dove tutti sarebbero andati.
Perchè tutti, non saranno mai quelle persone li.
Quelle persone che la vita ti ha fatto incontrare e poi donato,
perchè sapeva già, che ti avrebbero salvato.
—  Matteo Pirro

Ed è solo dagli occhi che capisci se ti desidera veramente. È solo guardandola attentamente che scorgi i suoi segreti più inconfessabili. È solo tra i suoi battiti di ciglia che riuscirai a scoprire quelli che lei pensa siano i suoi difetti, le sue pecche imperdonabili, che invece sono proprio le cose che te la fanno amare senza condizioni.

Wholels

Il tuo amore mi ha insegnato a comportarmi come un ragazzino,
a disegnare il tuo viso con il gesso sui muri,
sulle vele delle barche dei pescatori,
sulle campane delle chiese, sui crocifissi.
Il tuo amore mi ha insegnato che l’amore cambia la mappa del tempo
e che, quando amo,
la terra smette di girare.
[…]
Il tuo amore mi ha insegnato
come amarti in tutte le cose,
negli alberi spogli,
tra le foglie secche e ingiallite,
sotto la pioggia, nelle tempeste,
nel più piccolo dei bar in cui la sera beviamo il nostro caffè nero.
[…]
Il tuo amore mi ha insegnato la tristezza,
e io, da secoli, avevo bisogno
di una donna che mi rendesse triste
e mi facesse piangere fra le sue braccia come un uccello,
una donna che raccogliesse i miei frammenti
come schegge di cristallo rotto.
—  Nizar Qabbani
aprile è il più crudele dei mesi. dopo settembre, naturalmente.

e poi arriva l'autunno e si adagia stancamente sulle macerie di una estate che non ricorderò. giornate troppo corte mi scavano il ventre con dita di ruggine: tutte le cose che non ho fatto, le cose che non farò, le persone che non ci sono più e quelle che non rivedrò.
settembre inizia l'anno.
settembre io muoio un po’.

La cosa odiosa dei quando sei dentro a un brutto periodo è che non sai quanto durerà, né quando finirà. Sai solo che sei triste, che hai un peso dentro lo stomaco che sembra ingrandirsi ogni giorno che passa. E il fatto di non sapere quando tutto questo finirà, fa male, perché quando ci sei dentro, il tormento, la pesantezza e la paura, ti fanno pensare che non finirà mai, che starai per sempre male.

Non è così. Un brutto periodo può durare anche a lungo, ma anche questo avrà una sua fine. Non si deve pensare al futuro, perché il futuro è ignoto e cambia ogni secondo, ad ogni nostra decisione. Bisogna pensare al presente. Oggi cosa farò? Cercherò di migliorare, di fare qualcosa per cambiare la mia situazione. Piano piano, senza fretta, ho i miei tempi. C’è un detto divertente che conosco: “Nessuno nasce imparato”. Significa che le cose si devono costruire a poco a poco, partendo dal principio, anche se la strada sembra lunga e tortuosa. Intanto cominci. Poi le cose si evolveranno andando avanti. Un giorno ti sveglierai e dirai “Hey, ho costruito la mia serenità. Mi sento meglio!”

Un anon mi chiede “Quant'è importante il sesso in una relazione per te?”
Personalmente, è tra le cose più importanti in una relazione, oltre alla fiducia, il rispetto e l'onestà.
Non penso sia importante per il numero di volte che si fa, ma per il modo in cui si fa, per la sintonia che si crea, per la voglia che c'è costantemente l'uno dell'altro.
Io ed il mio ragazzo per esempio non riusciamo a stare vicini senza almeno sfiorarci. Penso che la maggior parte del tempo lo possiamo a fare l'amore, io non smetterei mai.
È il momento massimo di unione dei nostri corpi, ci permette di conoscersi profondamente senza troppe paure o imbarazzi.
Non penso si possa essere più nudi di così, con le mani che ti toccano in posti che non sapevi nemmeno esistessero.
È uno scoprirsi a vicenda, oltre che scoprire se stessi.
Credo che l'intesa sessuale, e dunque una solida complicità, sia ciò che impedisca alla coppia di diventare monotona e noiosa.
—  Siamo ciò che possiamo essere.

anonymous asked:

Sei stupido. Non lo hai nemmeno letto e giudichi. Leggilo, magari in pdf così non spendi i tuoi bei soldini, e poi potrai giudicare.

Ma tu che cazzo ne sai se l’ho letto o no? Io non giudico mai prima di sapere le cose. Se parlo vuol dire che so quello che dico, ed è pur sempre la MIA sacrosanta opinione, tu puoi pensarla come stracazzo ti pare, a me non frega minimamente, ho solo risposto sinceramente a una domanda!
Buona vita.

Ah, dimenticavo: “STUPIDO” LO DICI A QUALCUN ALTRO.

Karen Cantù

“Vedi le cose e dici: "Perché?”. Ma io sogno cose che non sono mai esistite e dico: “Perché no?”.

(George Bernard Shaw)

anonymous asked:

Il professore ne aveva 46, si era molto grande per me ma credo che in fin dei conti l'età sia solo un numero e che a volte ci si sente incredibilmente affini anche se sono molti anni a separarci, io non credo che lui abbia provato le stesse cose che ho provato io ma so che gli insegnamenti che mi ha dato sono immensi e so che quando ami una persona senza chiedere niente in cambio in qualche modo quel tuo amore verrà percepito perché l'amore é una delle forze più potenti dell'universo

Sono d'accordo

(via “Eccomi” di Jonathan Safran Foer)

Eccomi. O di come Foer sia arrivato molto vicino, incredibilmente illuminato, al nuovo grande romanzo americano.
Eccomi. Dieci anni dopo la storia tenera e terribile di Molto forte, incredibilmente vicino, torna al romanzo Jonathan Safran Foer. In mezzo un saggio sul veganesimo – Eating Animals – e sporadiche apparizioni pubbliche tra gli ooooh e gli aaaah dei fortunati presenti.
Dirò subito che rispetto alla media delle mie recensioni per i tipi di UCSA, ci saranno molte meno stronzate e battutine che butto lì per farvi capire che so le cose, il mio giudizio sul grande romanzo americano di Foer si limiterà alla seguente dichiarazione:

Quando leggo Foer ho nostalgia di parenti morti da più di cent’anni e mai conosciuti. Mi viene da abbracciare la gente a caso e dirgli, in corsivo, sento di doverti dire che ho voglia di volerti bene. Vorrei essere ebreo per capire quanto duro dev’essere cercare le proprie radici e trovarle estirpate, o peggio, ridotte in cenere. Mi viene da pensare – sentire – frasi piene di una nostalgia così profonda da mutarsi in tristezza, l’unico modo per nascondere tutto questo amore che mi esplode dentro. (Cit.ne.)

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recensione di Giacomo Faramelli

Scusa se ho la costante sensazione di non essere abbastanza.
Scusa se me la prendo per tutto ma sorrido per poco, veramente poco e per questo non mi piacciono le cose in grande.
Scusa se sono troppo protettiva nei confronti della persona a cui tengo di più.
Scusa se cerco di fare sempre la cosa giusta ma non ci riesco mai.
Scusa se faccio solo casini.
E scusa se non mi sento e tantomeno sono così bella.
Scusa se mi sento inferiore a qualsiasi ragazza veda.
Scusa se non sono simpatica.
Scusa se non so essere dolce.
Scusa se non so chiedere aiuto o un semplice abbraccio anche quando ne avrei bisogno.
Scusa se mi tengo tutto dentro.
Scusa se non sono così forte come voglio far credere.
Scusa se ignoro ma spesso preferisco restare da sola.
Scusa se non so essere adorabile, carina e quella giusta.
Scusa se a volte sono troppo comprensibile e altre volte invece non lo sono per niente.
Scusa se l'unica cosa che mi viene bene è essere fredda.
Scusa se non so amare e tantomeno farmi amare.
Scusa se mentre scrivo piango.
Scusa perché riesco a far perdere la pazienza.
Scusa perché riesco a far partire i nervi.
Scusa se riesco a far preferire altri a me.
Scusa se sono complessata.
Scusa se sono paranoica.
Scusa se ho la costante paura di perdere quello a cui tengo di più.
Scusa se sono un casino.
Scusa se sono io.
Ed ho provato a cambiare, giuro che c'ho provato, ma non ci sono riuscita.
Perciò, scusa.
Non si vive di attese. Non si attende chi non tornerà. 
Chi abbiamo smesso di attendere tornerà quando ci saremo stancati di aspettare. Perchè le cose si sentono. 
Quando una persona ti ha preso davvero, lo avverte in un istante, è l'istante in cui ti accorgi che l'occasione migliore è ancora là fuori per te.
—  Il quadro mai dipinto, Massimo Bisotti.
3

m. mi scrive sul braccio che mi devo ricordare di ordinare la torta e prendere la candeline. mamma mi compra tutte le cose che mi piacciono perché non sa che fine fanno. in autobus c'era un ‘incerto arcobaleno ad intermittenza.’
in autobus stamani ho pianto tantissimo e mi son venuti in mente tantissimi ricordi che mi hanno spezzato il cuore