le me come in

cinnatris13  asked:

headcanon: spot ironically says "fight me" at least a dozen times a day. the newsies all Know This. les does not Know This. cue someone teasing spot about how smol he is, spot saying "fight me", and les just coming out of nowhere and fucking d e c k s spot right in the face. davey is paranoid for his brother's safety, spot is laughing his ass off, les is crying out of fear

bonus points if baby les actually broke spot’s fucking nose or something pLEASE

🐱Un fanart qui traînait dans le tirroir.

8

You know he muerto

I´ve finally fully devoted myself to draw some Klance ( Because I ship it as hard as Lance is right now! ), and here it is for all your thirsty needs! 

I bet this has been done before but the Palpatine meme was a must to draw :D (The thirst is strong with this one)

Plus I´m pretty sure that Lance has a soft spot for everyone that talks to him in spanish… And a soft spot as well for that toned body indeed ;P

Grumpy Chat

This started out as one of those “I see no difference” deals.  I can’t help myself, guys.  I have NO SHAME.

«Lui è sempre stato come un fratello maggiore, bada a me, mi prende in giro, cerca di tenere lontano ciò che mi fa male e mi fa soffrire. E tu, be’, tu sei sempre stato qualcos'altro, non un amico, non un fratello, solo qualcos'altro.»
«Ed è un male, questo qualcos'altro?»
«Sì, e a volte no.»
—  Jay Crownover
Quelle come me non le salvi, non le leghi e non le tieni strette. Quelle come me devi lasciarle libere, perché se provi a tenerle in gabbia buttano giù anche il cemento.
Devi lasciare che si leghino senza legarle, perché se lo fanno da sole, è per scelta.
—  farawayus
Vorrei dirti che io quel nodo non l'ho spezzato
non ho provato a scioglierlo,
anzi,
vorrei dirti che da quando sei andato via ne ho rifatto un altro
per renderlo più resistente
che nel caso dovessimo allontanarci più di adesso la mia parte lo tiene forte,
la forza che basta per non perderci del tutto.
Quanti “vorrei dirti” mi sono rimasti incastrati tra le labbra.
Se ci pensi, se come me ti sforzi a non scrivere anche solo un “ciao” perché adesso non si può.
Se un po’ ti maledici, come me, per non esserci tenuti, per non essere riusciti ad essere. Qualsiasi cosa.
—  M. Auriemma/ @traimieirestifiorisco
Ti sale l'amarezza quando ti accorgi che anche la più piccola cazzata è stata messa prima di te come importanza. E sei delusa, perchè almeno una volta nella vita pensavi di poter valere qualcosa per qualcuno. Invece boom, è sparita anche quella speranza e resta solo un avanzo di tristezza
—  moriresilenziosamente

(…) e poi esistono le persone come me. Dopo una lista infinita di amori, carattere, caratteristiche, esistono le persone come me. E sarebbe bello dire che siamo quelli felici con poco, che basta un soffio di vento a farci sorridere, che se ridi tu, rido anche io.
(…) Il problema delle persone come me è che sono fragili come un raggio di sole, per quanto possano fingere di essere forti, cresciute, indipendenti. Mi sentirai dire che io non ho bisogno di niente (e probabilmente sarà così, anche solo per un secondo) e poi cercare un abbraccio, contatto umano, certezze.
(…) Il problema delle persone come me è che pensano troppo, e basta una parola sbagliata, una frase fuori posto, un passo diverso a invertire i pensieri. Metti, per caso, ti lamentassi di qualcosa riguardante me. Mi segnerebbe per sempre, e farei di tutto per rendere la tua vita migliore. Metti che non sai cosa vuoi, metti che ne parli con me. E io mi sentirò non voluta, indecisione, e penserò a tutto questo per sempre. Poi metti che ti vergogni di me e questo mi lascerà un'altra tacca indelebile, e mi incolperò per sempre per ciò che ho fatto, detto, che possa averti indotto a pensare ciò. La verità è che le persone come me hanno bisogno di qualcuno di forte, non di qualcuno da salvare, perché un raggio di sole diventa meraviglia attraverso un prisma, mentre si annienta se togli la luce. E io ho smesso di brillare per un po’ per poi scegliere i colori, poi sei arrivato tu e sembrava magia, ma quanto schifo fa se ti vergogni di me, se ti allontani e se non sai cosa vuoi, se le persone come me vogliono tutt'altro eppure voglio te, se sono già disordine di mio e non posso reggere altro caos?
E mi piacerebbe dirti che non ti sentirò più, mi allontanerò un po’, proverò a non guardarti e smettere di pensarti,

ma che dolore è, sai quanto male fai?

A te
che hai riempito di colori
la tela dei miei giorni
A te
che conosci
tutte le mie sfumature
e smussi come un artista
ogni spigolo di me
A te che hai scavato
nella profondità del mio io,
placando la burrasca
dei miei pensieri
e vinto i demoni
delle mie insicurezze
A te
che hai superato
i muri della mia timidezza
e paura

facendomi riscoprire
il senso di questo vivere
Dedico ogni verso,
ogni sorriso,
E se non basta,
una vita intera da condividere
tra altri mille sogni e guai.

Non mi sono mai ritenuta bella,né tanto meno penso di esserlo. Non mi piaccio e sono poco sicura di me. E quando le persone mi dicono “ah come sei bella” rispondo sempre che lo pensano perché sono di parte. Solo che tu non sei di parte e detto da te fa tutt'altro effetto. Detto da te sembra avere anche più valore.
Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!
—  Luigi Pirandello, Sei personaggi in cerca d'autore