las divisas

È sempre lo stesso problema: rimango delusa dalle persone perché credo che loro siano disposte a fare ciò che io farei per loro.
Nonostante ci siamo persi sappi che continuo ad amarti ancora.
—  ibattitidelcuore
Secondo me la gelosia é divisa in due tipi: quella di chi non si fida, e quella di chi ha paura di perdere la persona che ama.
—  diariodiunragazzofratanti
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Ma non sono il tipo che va pazzo per le foto,
è molto meglio bere fino a che non vedi il vuoto,
poi giro ubriaco dopo quindici Peroni,
mi schianto con la moto mentre canto Alex Baroni.
Così l'ipocrisia di queste generazioni
vi spingerà a cantare un paio delle mie canzoni,
io spero che sto trip non mi dia allucinazioni
sui miei genitori incastrati in peggio situazioni.
Ma sai cosa è la sfiga?
Chi manifesta al G8 e poi finisce a terra con un colpo in testa.
E sai cosa è uno sbirro?
Chi viene assolto in piazza con la divisa anche se poi gli parte un colpo.

anonymous asked:

Quando hai dovuto scegliere che liceo fare, hai avuto paura? Eri già sicura di cosa scegliere? Sei stata libera nella scelta? Te lo chiedo perché l'anno prossimo io inizio il liceo e ho un botto di paura. Ah bel blog❤

allora allora, non sapevo cosa fare assolutamente. Mi consigliarono il pedagogico ma non faceva per me. Volevo un liceo dove facevo un po’ di tutto, ma niente latino, ah e volevo indossare la divisa hahaha. Mia madre scoprì il turistico, mi disse che si indossava la divisa e mi disse delle nuove lingue (all'inizio ero più propensa per lo spagnolo perché il tedesco lo consideravo brutto e difficile) ma al terzo anno non ci diedero la libertà di scegliere e misero il tedesco: stupendo. Sono stata libera nella scelta, lo sono sempre stata su questo perché alla fine sono io che devo frequentare non i miei genitori, non posso fare una cosa imposta, perché la farei non bene ed io sono una che quando fa una cosa si impegna a portarla a termine nel migliore dei modi, infatti ha parlato il voto dell'esame di maturità 🌸

Usi la tua divisa come una corazza, così non sei tenuto a dirmi nulla. Ma quando facciamo l'amore, abbandoni tutte le difese. Se io fossi veramente forte, ti farei delle domande in quei momenti, così riuscirei ad ottenere risposte. Il fatto è che io… non sono forte, mi sento indifesa davanti a te. Ho paura di vedere la verità, di vedere il tuo dolore. Ho paura che tu mi dica addio, che mi abbandoni perchè pensi che io non sia in grado di capirti.
—  Il Cavaliere d'Inverno

anonymous asked:

¿Sinónimos para el verbo mirar (en varias situaciones, no sé si me explico)? He usado cosas como "desvió la mirada/dirigió la mirada hacia otro lado", pero ya es repetitivo, porque siempre uso la palabra "mirada/vista" o el verbo mirar. Ayudaría mucho,

¡Hola anon! No siempre te va a funcionar intentar usar un sinónimo, pero puedes cambiar el mirar de vez en cuando por otras palabras pero teniendo en cuenta que no van a tener siempre las mismas connotaciones. 

Como solemos decir en este tipo de consultas, quien sepa más que nos corrija que aquí somos más de ciencias que de letras, aunque nos sentimos un poco todoterreno (?) Pero vaya, que no quiero que me tiren piedras los señores filólogos.

No es lo mismo divisar que curiosear, pero con las dos estamos entendiendo que el personaje está mirando algo. En el primero posiblemente esté divisando al enemigo acercarse en la lejanía o quizás divisa tierra desde su barco, mientras que en el otro caso estará curioseando unos documentos o tal vez dentro de un cajón. ¿Entiendes? 

Puedes ver algo, pero no estar observándolo. Es decir: algo puede estar en tu campo de visión pero no prestarle atención, mientras que observar es algo más deliberado, mirar más atentamente 

En tu mano quedaría ir mirando analizando qué palabra utilizar y dónde, nunca las cambies de manera indiscriminada o puede perder el sentido la frase. Se nota cuando alguien ha intentado cambiar la palabra por un sinónimo al que no está familiarizado porque queda raro o no significa lo mismo. 

Te voy a decir los que más se suelen usar:

Ver: es el más general casi, porque es el que está directamente relacionado con la vista como sentido. Pasa lo mismo con oír/escuchar.

Observar: Examinar atentamente. Mirar con atención y cautela.

Ojear: Mirar a alguna parte. Mirar superficialmente un texto.

Contemplar: Poner la atención en algo material o espiritual.

Luego verás que hay sinónimos un pelín más afines entre sí como: otear y escudriñar, quizás en el mismo palo divisar, atisbar, avizorar, vislumbrar e incluso distinguir. Todos estos por ejemplo si digo:

Divisó un barco en el horizonte. 
Vislumbró un barco en el horizonte.
Distinguió un barco en el horizonte. 

Evidentemente hay cambios leves en muchas ocasiones, pero hay palabras que si podrás ir cambiando. No necesitas estar diciendo que miras tu personaje mira todo el rato a su interlocutor, la gente tiende a imaginar que si dos personajes están hablando no están de espaldas el uno al otro. 

¿Tu personaje siempre quita la mirada de su pobre compañero? Bueno, a ese respecto te podríamos hacer algunas recomendaciones más.

Yo, Lord Morningstar, que soy un manco y que escribo mal,buscaría otras alternativas para el gesto. Digo esto porque hay veces que comento “lo que yo haría” y parece que es la única solución o la mejor solución, pero ni mucho menos, simplemente es como saldría yo del paso. Quizás alguien más te pueda dar sus tips, para eso está este lugar, para interactuar y compartir ayudándonos unos a otros.

  • No solo tienes mirada/vista, tienes cabeza #LordObvious Puedes poner que giras la cabeza, que la bajas… y ya tienes el mismo efecto. 
  • Poniendo que miras otra cosa, es lo mismo: “Por un momento algo atrajo su atención dejando de mirarle, pero después de un instante volvió a observarle detenidamente mientras continuaba hablando.” 
  • Cualquier cosa tipo: “No pudo continuar mirándole a los ojos, por lo que rompió el contacto visual antes de seguir hablando.” Consigues básicamente el mismo gesto que apartar la mirada. 

¿Por qué aparta la mirada tu personaje? Seguramente estás usando el gesto para mostrar algo ya sea culpabilidad, inseguridad… puedes recurrir a otras maneras de mostrar este tipo de emociones sin caer en eso.   

Ignorad un poco si mi redacción es un desastre, solo es para que se capte la idea de lo que estoy diciendo. Es tarde, estoy cansado y llevo todo el día haciendo un proyecto que no quiere salir. ¡Espero que ayude un poco y siento la tardanza he estado enfermo y no solo tengo que ponerme al día aquí sino en clases!

Il sabato sera

Ieri sono stata ad una serata dove prima suonavano, poi c’erano delle robe che mo non mi ricordo perché mi hanno annoiata, e poi si ballava musica psichedelica (vedi il sinonimo: musica demmerda).
Ad un certo punto mi sono impantanata con lo sguardo su queste due mie conoscenti, entrambe lesbiche, entrambe bellissime, che ballavano insieme ed erano di una sensualità bestiale. Io stavo lì, rapita, che me le studiavo per carpire qualche segreto, e quando un mio amico mi ha detto ‘Rossè ti prego, sbatti le palpebre che sei inquietante’, ho capito che sembravo una sorta di maniaco sessuale al parchetto che spia le ragazzine con la divisa scolastica estiva.
Allora mi sono alzata e sono andata da una delle due, la bionda, e le ho detto:
‘Senti, ma come si fa ad essere così femmina? Guarda, non è per me, eh, è per una mia amica.’
Lei ha riso,  ha alzato le spalle e mi ha detto:
‘E’ tutta finzione.’
La risposta non è che mi abbia convinta poi tanto, così le ho detto:
‘Si, vabbè, se ti do 7 euro mi dici come si fa ad essere così femmina?’
Lei ha riso di nuovo, ha detto delle cose che non ho capito perché a quanto pare le femmine vere parlano a voce bassa pure se c’è la musica spaccatimpani tutta intorno, e per colpa di questa cosa io sono ancora mezzo maschio.

Ciao, Africa

Si chiamava Africa. Per gli amici, almeno; i pochi amici che lo consideravano. Il vero nome non si sa, e poco importa.
Era un senzatetto nero. Non aveva una casa, un tetto sicuro, un pasto caldo. Sopravviveva ai margini di una strada nel quartiere di Skid Row, a Los Angeles. Ha condotto una vita oltrepassando di tanto in tanto i limiti della legalità, ma senza commettere mai un reato particolarmente grave.
È stato ucciso.
Freddato da più colpi di pistola sparati da poliziotti.
La scena è stata ripresa interamente da un passante e successivamente postata su Facebook. La giustificazione è quella di sempre, quella che si sente ogni volta che viene ucciso a sangue freddo un uomo nero: era armato. Stava reagendo.
Nel video non si vede nulla, tutti i testimoni assicurano che l'uomo era già stato immobilizzato dai poliziotti e che non c'era assolutamente bisogno di sparare.
Infatti non c'era bisogno. Non c'è quasi mai bisogno; c'era volontà. Il potere che dà la divisa, il diritto di dar sfogo all'odio che cresce dentro da sempre.
Ed eccoci qua nuovamente: un altro nero a terra in quell'America che saprà sempre di razzismo. Il disprezzo razziale è qualcosa di insito nell'uomo. L'uso della violenza, altrettanto. Non ci sarà mai spazio, luogo, tempo dove l'uomo possa in coscienza definirsi sicuro, protetto, supportato.
Nella città degli angeli è salita in cielo l'ennesima ombra maledetta.