laragazzachesogna

Io come la Mongolfiera.

La Mongolfiera è nata per volare.
Le attaccano dei pesi, dei sacchi pieni di sabbia, per tenerla a terra, lontana dal cielo.
Poi però arriva il momento. Si accende il fuoco. Uno dopo l'altro i sacchi vengono staccati, uno dopo l'altro. Fino a che non arriva quello fatidico. E allora lei si innalza. Vola.
Alcuni sacchi rimangono, non c'è bisogno di staccarli tutti. Ne basta un numero sufficiente per renderla più leggera.

Io mi sento come la Mongolfiera.
Sono nata per volare, viaggiare, essere libera.
Crescendo, responsabilità, legami, persone sono diventati per me come quei sacchi di sabbia. Mi hanno tenuta a terra, a casa, con tanta paura di partire, volare.
Poi uno prende coraggio (il fuoco dentro ce l'hanno tutti) e inizia a staccare i sacchi che non servono, che sono un peso inutile. Ma ce n'è uno, quello fatidico, che è difficile da lasciare andare.
Credo di averlo fatto, l'ho lasciato andare, o lo sto lasciando andare.
E allora spero che come la Mongolfiera riuscirò ad innalzarmi, a volare. Senza paura.
Alcuni sacchi rimangono, ma sono un peso leggero, che posso portare con me, nel cuore, ovunque vada. Lo senti quel peso, è sempre presente; ma anche il vento a volte rimane impigliato nei rami degli alberi.
E ora su, sempre più in alto, senza paura.
Senza paura.

- laragazzachesogna.

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Sulle Ali Di Mio Padre (On My Father’s Wings) - La Spada Magica

(devo riguardarlo!)