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RECENSIONE / The Autumn Leaves Fall In - In The Different Visions of Things + Split Album (feat. Lake Erie Lighthouse)

Post-rock. 2014. Vent’anni di storia, eppure di gruppi che continuano ad ascriversi nel macrocosmo di questo genere ce ne sono ancora a migliaia. Il post-rock è stato scomposto e ricomposto, portato agli estremi, esacerbato fino a diventare post-metal, ma non smette di resistere nella sua forma pura, originaria, quella teorizzata da band storiche come Mogwai ed Explosions in the Sky. La fascinazione dei suoni dilatati, eterei, extra-temporali prodotti da chitarre riverberate e perdute in paesaggi dalla trama indefinita rimane immutata, cristallizzata nell’eco del tempo.

Per nulla immuni a tale charme, i The Autumn Leaves Fall In hanno avviato nel 2013 il proprio personale cammino discografico, dando alle stampe un LP e un lavoro più breve composto da  soli quattro brani, realizzato in compartecipazione con la band russa Lake Erie Lighthouse.

Il gruppo si presenta con una formazione a tre elementi, prettamente strumentale, ed ha già un buon seguito nel proprio territorio d’origine: la Toscana. L’album The Different Visions Of Things, uscito il 17 gennaio 2013, si è proposto dunque l’obiettivo di raccogliere e adattare la chimica e il sound live del gruppo al formato del lavoro in studio.

In The Different Visions of Things - Autoprodotto / 2013

Il disco è suddiviso in sei tracce, tutte di durata superiore ai sei minuti, ed è accompagnato da un artwork bianco su nero di buon impatto, che è già utile per inquadrarne la cifra stilistico-tematica. La caratteristica principale del lavoro, ravvisabile già dalla prima traccia Blue Ice Sky, è la buonissima capacità comunicativa in faretra alla band, resa possibile da una visione musicale sospesa tra sensibilità panteista, intimismo e derive esistenzialiste. I The Autumn Leaves Fall In non mettono in mostra capacità tecniche mirabolanti o soluzioni compositive azzardate, non perché non ne siano in grado, piuttosto perché ogni nota, ogni vibrazione, ogni eco pare essere funzionale al raggiungimento di uno stato di equilibrio sensoriale, di sommessa quiete, di estasi inquieta. Ogni istante è un approssimarsi alla conquista della giusta gradazione di tono all’interno della tavolozza delle emozioni umane. La musica, come nella migliore tradizione post-rock, non è che un pretesto, un trampolino necessario per sfiorare strati di comprensione superiori, un medium insostituibile che permette di volare al di sopra delle preoccupazioni quotidiane, uno scivolare sulla cresta di una cascata sonora che dalle orecchie giunge alla zona di mezzo tra cervello e cuore.

Soffermarsi sui singoli brani è allora quasi controproducente, perché sono parte di un tutto in movimento, di un’unica e vorticante ondata di riverberi. Meritevoli di segnalazione, in ogni caso, sono l’ottima Like Clouds Over Skyscrapers,a tratti davvero formidabile nella sua capacità di instaurare un credibile rapporto tra titolo, tema ed effettiva resa sonora, e l’onirico-eterea Kids, il commiato del disco affidato all’elogio della giovinezza. Non che le altre tracce siano inferiori, anzi, superano tutte abbondantemente la sufficienza, grazie a una costruzione oculata e a un dosaggio adeguato di pieni e vuoti, di momenti catartici e di introiezioni.

L’imperfezione più evidente ravvisabile in un lavoro di ottima fattura come quello in questione, risiede nell’appartenenza a un genere non più perfettibile e ormai privo di reali possibilità di sperimentazione. Non è colpa della band, ovvio, ma ogni nota suonata in questo disco è in qualche modo imparentata con le sonorità elaborate già quindici anni addietro dai padri del genere. Poi certo, ce ne fossero di gruppi giovani come i The Autumn Leaves Fall In, capaci di sintetizzare al meglio le varie spinte e pulsioni presenti all’interno del cosmo post-rock. Non è affatto merce comune. E la band lo dimostra pure nel lavoro split realizzato in collaborazione con i russi Lake Erie Lighthouse, realtà geograficamente lontana ma musicalmente alquanto affine al combo toscano.

Split Album (feat. Lake Erie Lighthouse) - Autoprodotto / 2013

Il lavoro, pubblicato a fine 2013, riprende senza stravolgimenti le direttive del disco precedente. Si suddivide in due brevi tronconi: la prima coppia di brani è composta e suonata dai The Autumn, la seconda dalla band russa. I toscani rispolverano quanto di buono già fatto in precedenza, senza apportare particolari innovazioni. Il flusso di emozioni è il medesimo che abbiamo già imparato a conoscere. Più interessante è allora un confronto con i partners di questa seconda avventura. I Lake Erie Lighthouse si inseriscono nello stesso solco degli italiani, ma sono connotati da una sensibilità più marcatamente intimista. Il loro post-rock è di segno prettamente interiore, mentre i The Autumn si concedono maggiori aperture ed esplosioni sonore. I Lake Erie si avvalgono del pianoforte per sottolineare i passaggi più intensi ed entrano immediatamente in stretto rapporto con le vibrazioni lasciate in sospeso prima del loro ingresso. Il lavoro si risolve nel segno di un’assoluta continuità, che non manca di lasciare spazio al diverso carattere di ciascuna delle due band. Il filtro costituito dalla differente provenienza geografica pare quindi fondamentale per comprendere appieno la varietà di toni che compongono l’opera. Sarebbe interessante sentire questa intrigante accoppiata all’interno di un contenitore più lungo e probante. Magari in futuro ne avremo l’occasione. Intanto cogliamo l’occasione per promuovere l’esperimento…

Post-rock. 2014. Se suonato bene può ancora avere senso.

78/100


di Elia Pasini


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I have been investigating Canadian lighthouse for a short visit in September and came across this one.  I loved the unique style.

10

Pelee Island, Ontario:

Pelee Island is the southernmost inhabited point of Canada and the largest Lake Erie island, accessible by ferry service from Leamington, Ontario and Sandusky, Ohio. Due to its position at the confluence of the Atlantic and the Mississippi flyways, Pelee is an internationally recognized birding destination. Its population of roughly 300 swells to 1500 in the summer.

Lakeside Sundown

Sundown – Lakeside Marina – Lorain, Ohio with Lake Erie and
the Lorain Lighthouse within the distance. Taken on a fantastic
however troublesome night to shoot…between the muckleheads/
midges/ lake flies no matter you need to name them and the flying
cottonwoods it was robust to maintain your lenses clear!!!
See under.

Posted by tsechel on 2009-06-11 14:26:03

Satellite view of my house