la-strada

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Ti ho regalato un bracciale
e non era un bracciale qualsiasi,
ricordo i tuoi occhi quando ti ho detto:
“apri, devo spiegarti il significato”
“è un bracciale, cosa c'è da spiegare”
“che simbolo vedi su?”
“un nodo, perché?”
“si usano i nodi per legare qualcosa, unire due estremità, insomma, siamo io e te”.
Ricordo il tuo imbarazzo, ricordo il tuo “non dovevi” mentre mi chiedevi di aiutarti a metterlo.
Chissà se lo indossi ancora, chissà di cosa hai avuto paura, chissà perché hai preferito che io ti odiassi, perché hai mentito su di te, su di me, su noi. Chissà perché non sei riuscito a guardarmi negli occhi e a dirmi che non c'era nulla tra noi, che non provassi nulla, chissà perché hai scelto la strada del “è meglio così”.
Chissà cosa pensi adesso, se pensi che tutto questo sia bastato per sciogliere il nodo, il legame. Io non ci credo
e non importa il tempo, altre persone che incontreremo o avremo al nostro fianco, resterà sempre qualcosa di in sospeso.
Avremo sempre un ritorno in sospeso.

Ma, al contrario, da quando amava Odette, essere in armonia con lei, tendere a non avere entrambi che un'anima sola gli era così dolce, che cercava di godere delle cose da lei amate, e provava un piacere tanto più profondo non solo nell'imitare le sue abitudini, ma nell'adottare le sue opinioni, in quanto, non avendo queste radice alcuna nella sua intelligenza, gli rammentavano soltanto il suo amore, a causa del quale le aveva preferite.
—  Marcel Proust, La strada di Swann (Alla ricerca del tempo perduto; traduzione di Natalia Ginzburg)
I marciapiedi erano affollati, la strada rigurgitava di veicoli, era il momento del massimo traffico; senza ombrello sotto la pioggia, Michele camminava con lentezza come se fosse stata una giornata di sole, guardando oziosamente le vetrine dei negozi, le donne, le réclames luminose sospese nell’ oscurità; ma per quanti sforzi facesse non gli riusciva d'interessarsi a questo vecchio spettacolo della strada; l'angoscia che lo aveva invaso senza ragione, mentre se ne andava attraverso i saloni vuoti dell'albergo, non lo lasciava; la propria immagine, quel che veramente era e non poteva dimenticare di essere, lo perseguitava; ecco, gli pareva vedersi: solo, miserabile, indifferente.
—  Alberto Moravia, Gli indifferenti, 1929, cap. VII

This legendary Italian composer Nino Rota created iconic scores for countless films. This week, you can enjoy some of his greatest – including 8 ½, JULIET OF THE SPIRITS, LA STRADA, and PURPLE NOON – for free on our @hulu channel.

Avrebbe voluto piangere,piangere e accendersi una sigaretta,ma erano due cose che poteva fare solamente quando era sola.
Fumare,un gesto adulto che gli era ancora proibito.
Piangere,una debolezza infantile ugualmente vietata.
—  Fabio Volo,La strada verso casa.
Nessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente a sé stessa. Ogni ora. Non c'è dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e di bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un'origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri. Ecco, sussurrò al bambino addormentato. Io ho te.
—  Cormac McCarthy, La strada
L’ottava meraviglia del mondo
siamo io e te, siamo io e te
in mezzo ai nostri pensieri
c’è una strada da fare
da percorrere insieme
su un treno, un aereo o soltanto coi sogni.
—  Ron - L'ottava meraviglia del mondo